Comunicazioni

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Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 05/12/2025
  Il Porto di Ravenna nel periodo gennaio-ottobre del 2025 ha movimentato complessivamente 22.913.982 tonnellate, in aumento dell’8,0% (quasi 1,7 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Gli sbarchi sono stati pari a 20.093.628 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.820.354 tonnellate (+9,5% e -1,9% rispetto ai primi 10 mesi del 2024) Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.204, in aumento del 2,8% (62 toccate in più) rispetto al 2024. Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 10 mesi del 2025 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 17.909.183 tonnellate, sono aumentate del 3,9% (680 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.973.366 tonnellate, sono cresciute del 5,3%; negativo, invece, il risultato per le merci su rotabili (1.413.890 tonnellate), in calo del 6,1% rispetto al 2024. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 5.004.799 tonnellate nei primi 10 mesi del 2025, sono aumentati del 25,4% rispetto allo stesso periodo del 2024; Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.810.264 tonnellate di merce, ha registrato nel periodo gennaio-ottobre 2025 una crescita pari al 14,4% (605 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, è stata molto buona la movimentazione dei cereali, con 1.837.160 tonnellate, in rialzo del 47,5% (591 mila tonnellate in più) rispetto al 2024. Bene anche le farine, pari a 1.078.367 tonnellate (+4,1%), mentre risultano in diminuzione gli sbarchi dei semi oleosi, con 793.403 tonnellate (-14,4%). Infine gli oli animali e vegetali, che, con una movimentazione di 681.495 tonnellate, sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2024 del 21,5%. Nei primi 10 mesi del 2025 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.875.498 tonnellate, in rialzo del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 (266 mila tonnellate in più), grazie soprattutto alle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 3.446.162 tonnellate movimentate (+6,2%, per 200 mila tonnellate in più). Per i prodotti metallurgici, sono state movimentate 5.030.657 tonnellate in calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 (27 mila tonnellate in meno). Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 3.435.999 tonnellate, oltre 1 milione di tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+42,9%), grazie soprattutto alle 13 navi dirette al rigassificatore con 900mila tonnellate di GNL; negativi invece, i prodotti chimici (-17,2%), con 729.797 tonnellate In calo nei primi 10 mesi del 2025 i concimi, pari a 1.349.776 tonnellate (-4,0% rispetto al 2024, con 56 mila tonnellate in meno).   I contenitori, con 176.682 TEUs, sono incrementati del 5,3% rispetto al 2024 (8.830 TEUs in più); in termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a 1.973.366 tonnellate, è cresciuta del 5,3% rispetto al 2024, mentre il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 382, 1 toccata in meno rispetto al 2024.   In calo il risultato complessivo dei 10 mesi del 2025 per trailer e rotabili, in diminuzione del 14,0% per numero di pezzi movimentati (68.890 pezzi, 11.170 in meno rispetto al 2024) e del 6,1% in termini di merce movimentata (1.413.890 tonnellate). Per i trailer della linea Ravenna – Brindisi – Catania, nei 10 mesi del 2025, i pezzi movimentati sono stati pari a 57.747, in calo dell’1,9% rispetto al 2024 (1.123 pezzi in meno). Nel periodo gennaio-ottobre del 2025 Al Terminal Crociere di Ravenna si sono registrati 75 scali di navi da crociera (contro i 79 scali dello stesso periodo del 2024), per un totale di 241.412 passeggeri (-11,1%), di cui 205.215 in “home port”. Dai primi dati rilevati sul PCS, per il mese di novembre 2025, si stima una movimentazione complessiva di quasi 2,5 milioni di tonnellate, in crescita (+14,5%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si stimano segni positivi per quasi tutte le categorie merceologiche: gli agroalimentari solidi (+0,7%) e liquidi (+21,2%), i materiali da costruzione (+6,9%), i petroliferi (+87,7%), i concimi (+53,1%), Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-80,2%) e i metallurgici (-0,8%). In crescita la merce in container (+18,1%) e i TEUs (+15,6%), mentre in diminuzione la merce su trailer (-2,4%) e il numero di trailer (-2,3%).   Positiva anche la stima degli 11 mesi 2025 che dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di circa 25,4 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,5%) e quelli solidi (+12,0%), i prodotti chimici solidi (+50,4%), i materiali da costruzione (+7,3%), le altre merci (+79,2%), i combustibili minerali solidi (+8,2%) e i petroliferi (+46,7%) di cui 1,1 milioni di tonnellate di GNL sbarcate al rigassificatore. In calo, invece, i prodotti chimici liquidi (-24,6%), i concimi (-0,1%) e i metallurgici (-0,6%). Per il gennaio-novembre 2025 positivi i container, oltre 195 mila TEUs, in aumento del 6,2% rispetto al 2024 e del 6,4% per la merce in container. Il numero dei trailer si stimano pari a oltre 64 mila pezzi (-1,9%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a oltre 1,6 milioni di tonnellate, in diminuzione del 5,7% rispetto a quella movimentata nello stesso periodo del 2024.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 04/12/2025
Bologna – Un sistema logistico sempre più orientato ai mercati internazionali e in grado di far fronte alle trasformazioni che interessano lo scenario globale – dall’evoluzione del contesto geopolitico all’aumento dei costi energetici, dalla ridefinizione delle rotte commerciali alla riorganizzazione delle filiere e dei flussi di approvvigionamento – grazie alla Piattaforma logistica integrata dell’Emilia-Romagna, che riunisce i principali nodi intermodali regionali e li connette a una solida rete infrastrutturale. È il quadro presentato oggi dall’assessora alle Infrastrutture, Irene Priolo, a Trieste, in occasione degli Stati Generali della Logistica del Nord Est, l’appuntamento annuale dedicato al confronto tra istituzioni e operatori del settore per sviluppare strategie innovative nel campo della logistica e del trasporto merci. Durante l’iniziativa è stato annunciato che l’edizione 2026 sarà ospitata dalla Regione Emilia-Romagna. “Gli Stati Generali della Logistica del Nord Est - ha commentato l’assessora Priolo- confermano un dato evidente: oggi la sfida della competitività logistica non può più essere affrontata guardando solo dentro i confini regionali. In Emilia-Romagna stiamo costruendo un modello cooperativo che mette insieme realtà diverse – porti, interporti, retroporti, distretti produttivi – e che supera la logica delle filiere verticali isolate per ragionare in termini di massa critica e strategie comuni”. “Nel nostro territorio convivono specializzazioni e funzioni logistiche molto differenti,- prosegue Priolo- ma se ognuno resta chiuso nel proprio perimetro, non riusciremo a rispondere ai cambiamenti globali che stiamo vivendo: dalla riorganizzazione delle catene del valore all’impatto della geopolitica, fino alla competizione con economie come quella cinese, che hanno cambiato dimensioni, specializzazioni e capacità di penetrazione in Europa. Dobbiamo quindi fare un salto di qualità: mettere insieme imprese, associazioni di categoria e istituzioni per costruire strategie condivise e davvero interregionali. Non è un percorso semplice e non accadrà domani, ma è indispensabile se vogliamo continuare a far crescere i nostri sistemi produttivi e tutelare la nostra capacità di competere anche nei mercati internazionali.” Il rafforzamento del sistema logistico regionale si basa su un insieme articolato di interventi che coinvolgono l’intera rete intermodale dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra trasporto ferroviario e stradale e aumentare l’efficienza complessiva dei flussi di merci. Tra le azioni previste rientrano gli investimenti sugli interporti di Parma e Bologna, gli accordi di programma con Rfi per i nodi ferroviari di Ravenna, Piacenza e Faenza e le misure dedicate al trasporto merci su ferro. In questo quadro si inserisce anche il potenziamento del porto di Ravenna, con l’aggiornamento dei pescaggi lungo il Canale Candiano e nei bacini portuali, opere di ampliamento delle aree operative e la realizzazione di sette nuovi binari elettrificati nello scalo merci di sinistra Candiano. Il porto costituisce inoltre il punto di riferimento della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, che mette a disposizione semplificazioni amministrative, agevolazioni fiscali e premialità nei bandi regionali, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e il posizionamento dell’Emilia-Romagna nei principali corridoi europei.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 03/12/2025
  Roma, 3 dicembre 2025: Si è svolta oggi a Roma l'Assemblea Pubblica di Assoporti. Un format di Assemblea Pubblica Partecipata con dei tavoli tematici composti da tutti i Presidenti delle AdSP che hanno avuto l'occasione per presentarsi ufficialmente, moderati dalla giornalista e coduttrice di Linea Blu - Porti d'Italia, Donatella Bianchi. In apertura l'intervento istituzionale del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Sergio Liardo e del Presidente della IX Commissione della Camera dei Deputati, Salvatore Deidda. Da parte del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè una lettera di buon lavoro che ha posto l'accento sugli aspetti turistici delle attività portuali.  Dopo la relazione del Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri (disponibile al link: https://www.assoporti.it/media/16429/relazione-del-presidente-di-assoporti-rodolfo-giampieri.pdf ), in scadenza ufficiale il prossimo 31 dicembre, l'intervento e intervista al  Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il quale ha voluto ringraziare Giampieri per il lavoro svolto in questi anni. Rixi è poi entrato nel vivo delle tematiche riguardanti il futuro del sistema portuale italiano. "Per me è stata un'esperienza bellissima essere Presidente di Assoporti, " ha ribadito Giampieri a termine dell'Assemblea Pubblica, "ringrazio tutti per la fiducia e sono certo che nel prossimo futuro  la nuova squadra dei Presidenti possa rafforzare il lavoro portato avanti finora in maniera coesa." Nel pomeriggio, tutti i Presidenti si sono riuniti in Assemblea interna degli Associati per le determinazioni inerenti la nomina del prossimo Presidente di Assoporti. Dopo un intenso e partecipato confronto sull'importanza del ruolo di Assoporti e, conseguentemente, del suo Presidente, che dovrà affrontare le prossime sfide della portualità italiana assicurando unitarietà d'intenti tra gli associati,  l'Assemblea ha deciso di nominare una commissione ristretta.  La stessa è composta da: Eliseo Cuccaro, Davide Gariglio, Francesco Mastro e Francesco Rizzo, per effettuare una consultazione interna tra i Presidenti, al fine di  individuare la persona adeguata ad assumere la figura di Presidente di Assoporti per i prossimi anni, anche per dare continuità all'interlocuzione continua nei confronti delle istituzioni e di tutti gli stakeholder del settore. 
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 01/12/2025
La presentazione del Report 2025  sull’Economia del Mare in Emilia-Romagna ha riunito a Ravenna, nella Sala Cavalcoli della Camera di commercio, istituzioni, enti locali, rappresentanti del mondo produttivo e del sistema camerale per fare il punto sul ruolo strategico della Blue Economy per lo sviluppo del territorio. L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, dalla Camera di Commercio della Romagna, dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, da Assonautica Italiana, Informare Azienda Speciale e da Ossermare, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, inserito nel percorso di valorizzazione del mare come motore di crescita sostenibile e innovazione.   I numeri del Rapporto, presentato da Antonello Testa, Coordinatore nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, raccontano una regione in cui il mare è un fattore decisivo di competitività e crescita. Un sistema, quello dell’Economia blu, che coinvolge 24 Comuni costieri particolarmente dinamici e che esprime una straordinaria capacità di generare valore: quasi 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno. La filiera dà lavoro a oltre 76mila persone e conta più di 14mila imprese, molte delle quali femminili, giovanili e a guida straniera. Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara sono i motori principali di questa economia, che mostra un moltiplicatore superiore alla media nazionale e un export vicino al miliardo di euro.   "Sono molto orgoglioso di aver ospitato oggi a Ravenna la presentazione del Report Economia del Mare Emilia-Romagna 2025 – ha dichiarato Giorgio Guberti, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna introducendo i lavori - e ringrazio il presidente Giovanni Acampora per avere scelto la nostra città, e la nostra Camera di commercio, quale sede per un evento così importante. Un’occasione per approfondire, alla presenza di autorevoli relatori, Autorità, rappresentanti del mondo economico, le trasformazioni di un comparto, quello dell’economia del mare, della logistica portuale e dei servizi ausiliari, in cui si va realizzando da tempo un modello di crescita nuovo e sempre più sostenibile e che non è più solo una componente settoriale, ma una realtà che evolve rapidamente e che chiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata”. Carlo Battistini, Presidente della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ha aggiunto: "Parlare di economia del mare significa soprattutto delineare un sistema di infrastrutture collegate e funzionali a un ecosistema economico, cioè un sistema connesso e coerente con le specificità di un territorio. Per questo per la Romagna significa prima di tutto portare a compimento gli importanti investimenti sul porto e hub energetico di Ravenna, sul sistema aeroportuale, sull'infrastruttura ferroviaria e aeroportuale, sulle connessioni viarie. Ma alla parte hard va anche affiancata quella soft, fatta di digitalizzazione e AI al servizio della logistica, del turismo e dei servizi, in grado di accrescere la produttività e l'efficienza del sistema. Inoltre, è necessario portare a compimento la ZLS per mettere le imprese nelle condizioni di investire al meglio e creare valore aggiunto. Ciò che viene dal mare necessita di efficaci infrastrutture per collegarsi alla terra e alle attività economiche che generano valore, e in Romagna va colmato un gap che viene dal passato". Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, ha evidenziato: “L’economia del mare cresce se cresce la nostra capacità di osservarla e interpretarla. Il sistema camerale, attraverso Unioncamere, OsserMare, il Centro Studi Tagliacarne e le Camere di commercio, è oggi l’unico presidio autorevole in grado di offrire una lettura integrata e continuativa dei dati, trasformandoli in strumenti strategici per il Paese. Quella intuizione nata quindici anni fa ha permesso di costruire un patrimonio informativo unico, che oggi sostiene un’economia del mare finalmente riconosciuta come asset strategico nazionale.”   Tra gli interventi, moderati dalla giornalista Roberta Busatto,  Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna, Annagiulia Randi, Coordinatrice territoriale Emilia-Romagna dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), Maurizio Tattoli, Comandante della Direzione Marittima Emilia-Romagna, che hanno messo in luce le dinamiche dell’economia blu regionale e il legame con la città di Ravenna: portualità, tutela del mare, filiere produttive, innovazione, intermodalità e sviluppo sostenibile.   “L’economia blu, dall’Europa all’Italia, è un modello economico in costante crescita – ha osservato il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni - che rappresenta un’opportunità formidabile di cambiamento anche per il nostro territorio. I punti di vista sono molteplici e non sono rappresentati solo da settori tradizionali, quali il turismo costiero o la pesca, ma anche da elementi che vanno dall’energia rinnovabile marina alla logistica portuale. Guardando ai prossimi anni, sono convinto che la costa romagnola, e in particolare Ravenna, con i suoi 35 km di litorale, il parco marittimo, le sue peculiarità, e con le mille possibilità declinate negli ambiti più diversi, contribuirà alla crescita economica dell’intera regione, nell’ambito di un sistema che tiene conto di diversi fattori, capaci di coesistere e darsi forza: dallo scalo portuale, che penetra fin dentro la città col canale Candiano, al mare Adriatico, in un’ottica anche di sostenibilità marittima”. “Questo convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per affrontare il tema dell’economia blu in una prospettiva ampia e consapevole - ha dichiarato Anna Giulia Randi, coordinatrice regionale dell’Osservatorio nazionale per la Tutela del Mare - che va oltre i dati e gli indicatori economici. Parlare di blue economy significa infatti riconoscere il mare non soltanto come risorsa produttiva, ma come patrimonio umano, culturale, sociale e ambientale da tutelare e valorizzare. La blue economy non è più una teoria, ma una realtà concreta già in atto, capace di generare ricadute positive in termini occupazionali, ambientali e di coesione sociale. In questa direzione si colloca l’impegno quotidiano di ONTM, che lavora per affermare un modello di sviluppo sostenibile fondato su conoscenza, tutela degli ecosistemi e valorizzazione delle comunità costiere, promuovendo il mare come leva economica, ma anche come valore culturale e identitario del Paese”. “La Blue Economy rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo per il Paese, un ecosistema complesso nel quale si intrecciano trasporti marittimi, portualità, pesca, tutela ambientale, turismo, cantieristica e innovazione tecnologica. In questo quadro articolato, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera svolge un ruolo centrale – ha evidenziato il comandante Maurizio Tattoli - assicurando la cornice di legalità, sicurezza e sostenibilità senza la quale nessuna crescita equilibrata sarebbe possibile. In questo territorio la presenza capillare dei Comandi della Guardia Costiera, la competenza tecnica e la capacità di operare trasversalmente in tutti i segmenti delle attività marittime ci consentono di essere parte attiva del processo di sviluppo: dalla sicurezza della navigazione alla protezione dell’ambiente marino, dalla regolazione dei traffici portuali al supporto alle filiere produttive ittiche, consapevoli che il valore aggiunto generato dall’economia del mare rappresenta un fattore strategico per la competitività nazionale.”   Francesco Benevolo, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, ha tirato le conclusioni dell’evento: "In occasione di questa mattinata il pensiero mi è andato a quando, nel 1994 si costituì la Federazione del Mare e dopo poco, nel 1995, come Direttore della ricerca economica del Censis, ho avuto modo di realizzare il primo Rapporto sull’Economia del Mare in Italia in collaborazione proprio con quella Federazione. Da allora, in trent’anni, sono effettivamente cambiate moltissime cose, sotto tutti i punti di vista. Dalla normativa sui porti alle dinamiche dei traffici marittimi, dalla crescita esponenziale delle autostrade del mare sino alla costituzione del Ministero del Mare. Sono questi tutti fattori che hanno portato a una sempre maggiore attenzione al tema della risorsa mare, sino a farlo oggi unanimemente considerare un comparto strategico per la crescita del sistema economico del nostro Paese. Il Rapporto presentato oggi fornisce una serie di dati sicuramente utili per alimentare una riflessione approfondita e qualificata sui processi che si stanno registrando nel settore dell’economia del mare e credo rappresenti una occasione preziosa per disporre di nuovi elementi da condividere e sui quali ragionare anche per il futuro del nostro territorio, pienamente coinvolto attraverso il suo porto e tutta la logistica nelle dinamiche di sviluppo dell’economia blu”.      Guberti “Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita” CAMERA DI COMMERCIO, L’ECONOMIA DEL MARE IN EMILIA-ROMAGNA, PRESENTATO IL REPORT 2025 La Blue Economy genera un valore di 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno.   La presentazione del Report 2025  sull’Economia del Mare in Emilia-Romagna ha riunito a Ravenna, nella Sala Cavalcoli della Camera di commercio, istituzioni, enti locali, rappresentanti del mondo produttivo e del sistema camerale per fare il punto sul ruolo strategico della Blue Economy per lo sviluppo del territorio. L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, dalla Camera di Commercio della Romagna, dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, da Assonautica Italiana, Informare Azienda Speciale e da Ossermare, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, inserito nel percorso di valorizzazione del mare come motore di crescita sostenibile e innovazione.   I numeri del Rapporto, presentato da Antonello Testa, Coordinatore nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, raccontano una regione in cui il mare è un fattore decisivo di competitività e crescita. Un sistema, quello dell’Economia blu, che coinvolge 24 Comuni costieri particolarmente dinamici e che esprime una straordinaria capacità di generare valore: quasi 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno. La filiera dà lavoro a oltre 76mila persone e conta più di 14mila imprese, molte delle quali femminili, giovanili e a guida straniera. Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara sono i motori principali di questa economia, che mostra un moltiplicatore superiore alla media nazionale e un export vicino al miliardo di euro.   "Sono molto orgoglioso di aver ospitato oggi a Ravenna la presentazione del Report Economia del Mare Emilia-Romagna 2025 – ha dichiarato Giorgio Guberti, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna introducendo i lavori - e ringrazio il presidente Giovanni Acampora per avere scelto la nostra città, e la nostra Camera di commercio, quale sede per un evento così importante. Un’occasione per approfondire, alla presenza di autorevoli relatori, Autorità, rappresentanti del mondo economico, le trasformazioni di un comparto, quello dell’economia del mare, della logistica portuale e dei servizi ausiliari, in cui si va realizzando da tempo un modello di crescita nuovo e sempre più sostenibile e che non è più solo una componente settoriale, ma una realtà che evolve rapidamente e che chiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata”. Carlo Battistini, Presidente della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ha aggiunto: "Parlare di economia del mare significa soprattutto delineare un sistema di infrastrutture collegate e funzionali a un ecosistema economico, cioè un sistema connesso e coerente con le specificità di un territorio. Per questo per la Romagna significa prima di tutto portare a compimento gli importanti investimenti sul porto e hub energetico di Ravenna, sul sistema aeroportuale, sull'infrastruttura ferroviaria e aeroportuale, sulle connessioni viarie. Ma alla parte hard va anche affiancata quella soft, fatta di digitalizzazione e AI al servizio della logistica, del turismo e dei servizi, in grado di accrescere la produttività e l'efficienza del sistema. Inoltre, è necessario portare a compimento la ZLS per mettere le imprese nelle condizioni di investire al meglio e creare valore aggiunto. Ciò che viene dal mare necessita di efficaci infrastrutture per collegarsi alla terra e alle attività economiche che generano valore, e in Romagna va colmato un gap che viene dal passato". Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, ha evidenziato: “L’economia del mare cresce se cresce la nostra capacità di osservarla e interpretarla. Il sistema camerale, attraverso Unioncamere, OsserMare, il Centro Studi Tagliacarne e le Camere di commercio, è oggi l’unico presidio autorevole in grado di offrire una lettura integrata e continuativa dei dati, trasformandoli in strumenti strategici per il Paese. Quella intuizione nata quindici anni fa ha permesso di costruire un patrimonio informativo unico, che oggi sostiene un’economia del mare finalmente riconosciuta come asset strategico nazionale.”   Tra gli interventi, moderati dalla giornalista Roberta Busatto,  Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna, Annagiulia Randi, Coordinatrice territoriale Emilia-Romagna dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), Maurizio Tattoli, Comandante della Direzione Marittima Emilia-Romagna, che hanno messo in luce le dinamiche dell’economia blu regionale e il legame con la città di Ravenna: portualità, tutela del mare, filiere produttive, innovazione, intermodalità e sviluppo sostenibile.   “L’economia blu, dall’Europa all’Italia, è un modello economico in costante crescita – ha osservato il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni - che rappresenta un’opportunità formidabile di cambiamento anche per il nostro territorio. I punti di vista sono molteplici e non sono rappresentati solo da settori tradizionali, quali il turismo costiero o la pesca, ma anche da elementi che vanno dall’energia rinnovabile marina alla logistica portuale. Guardando ai prossimi anni, sono convinto che la costa romagnola, e in particolare Ravenna, con i suoi 35 km di litorale, il parco marittimo, le sue peculiarità, e con le mille possibilità declinate negli ambiti più diversi, contribuirà alla crescita economica dell’intera regione, nell’ambito di un sistema che tiene conto di diversi fattori, capaci di coesistere e darsi forza: dallo scalo portuale, che penetra fin dentro la città col canale Candiano, al mare Adriatico, in un’ottica anche di sostenibilità marittima”. “Questo convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per affrontare il tema dell’economia blu in una prospettiva ampia e consapevole - ha dichiarato Anna Giulia Randi, coordinatrice regionale dell’Osservatorio nazionale per la Tutela del Mare - che va oltre i dati e gli indicatori economici. Parlare di blue economy significa infatti riconoscere il mare non soltanto come risorsa produttiva, ma come patrimonio umano, culturale, sociale e ambientale da tutelare e valorizzare. La blue economy non è più una teoria, ma una realtà concreta già in atto, capace di generare ricadute positive in termini occupazionali, ambientali e di coesione sociale. In questa direzione si colloca l’impegno quotidiano di ONTM, che lavora per affermare un modello di sviluppo sostenibile fondato su conoscenza, tutela degli ecosistemi e valorizzazione delle comunità costiere, promuovendo il mare come leva economica, ma anche come valore culturale e identitario del Paese”. “La Blue Economy rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo per il Paese, un ecosistema complesso nel quale si intrecciano trasporti marittimi, portualità, pesca, tutela ambientale, turismo, cantieristica e innovazione tecnologica. In questo quadro articolato, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera svolge un ruolo centrale – ha evidenziato il comandante Maurizio Tattoli - assicurando la cornice di legalità, sicurezza e sostenibilità senza la quale nessuna crescita equilibrata sarebbe possibile. In questo territorio la presenza capillare dei Comandi della Guardia Costiera, la competenza tecnica e la capacità di operare trasversalmente in tutti i segmenti delle attività marittime ci consentono di essere parte attiva del processo di sviluppo: dalla sicurezza della navigazione alla protezione dell’ambiente marino, dalla regolazione dei traffici portuali al supporto alle filiere produttive ittiche, consapevoli che il valore aggiunto generato dall’economia del mare rappresenta un fattore strategico per la competitività nazionale.”   Francesco Benevolo, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, ha tirato le conclusioni dell’evento: "In occasione di questa mattinata il pensiero mi è andato a quando, nel 1994 si costituì la Federazione del Mare e dopo poco, nel 1995, come Direttore della ricerca economica del Censis, ho avuto modo di realizzare il primo Rapporto sull’Economia del Mare in Italia in collaborazione proprio con quella Federazione. Da allora, in trent’anni, sono effettivamente cambiate moltissime cose, sotto tutti i punti di vista. Dalla normativa sui porti alle dinamiche dei traffici marittimi, dalla crescita esponenziale delle autostrade del mare sino alla costituzione del Ministero del Mare. Sono questi tutti fattori che hanno portato a una sempre maggiore attenzione al tema della risorsa mare, sino a farlo oggi unanimemente considerare un comparto strategico per la crescita del sistema economico del nostro Paese. Il Rapporto presentato oggi fornisce una serie di dati sicuramente utili per alimentare una riflessione approfondita e qualificata sui processi che si stanno registrando nel settore dell’economia del mare e credo rappresenti una occasione preziosa per disporre di nuovi elementi da condividere e sui quali ragionare anche per il futuro del nostro territorio, pienamente coinvolto attraverso il suo porto e tutta la logistica nelle dinamiche di sviluppo dell’economia blu”. 
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 28/11/2025
Bologna, 28 novembre 2025 Nell’ambito dei lavori di ammodernamento sulla strada statale 67 “Tosco-Romagnola” Anas conferma l’apertura al traffico dello svincolo di Via Montebello e della carreggiata in direzione Classe (dal km 220,600 al km 218,500) a partire da domani, sabato 29 novembre, con due corsie nella medesima direzione. Al fine di consentire l’esecuzione di alcune attività propedeutiche all’apertura nonché alcuni interventi di rispristino della rete Enel, dalle 19:00 di oggi, venerdì 28 novembre, fino alle 14:00 di sabato 29 novembre, sarà temporaneamente chiusa al traffico la carreggiata in direzione porto e la carreggiata in direzione Classe con uscita obbligatoria allo svincolo di Classe per il traffico diretto al Porto e uscita obbligatoria allo svincolo di Lido di Dante per il traffico diretto verso la statale 16 Adriatica.  Le rampe di ingresso dello svincolo di Lido di Dante direzione porto e dello svincolo di Classe direzione SS16 resteranno regolarmente aperte al traffico. Contestualmente, a partire da domani, sabato 29 novembre, lungo la carreggiata in direzione porto saranno effettuate chiusure alternate delle corsie di sorpasso e di marcia, garantendo sempre l’utilizzo di una corsia, al fine di consentire il completamento di alcune lavorazioni di finitura funzionali all’adeguamento progettuale dell’infrastruttura.  Per quanto riguarda i lavori di adeguamento del tratto in corrispondenza del ponte sui Fiumi Uniti, in anticipo rispetto a quanto precedentemente comunicato, sono state avviate le attività di demolizione della carreggiata in direzione Classe dal km 220,500 al km 221,514. È prevista l’installazione di una nuova barriere New Jersey bordo ponte in sostituzione dello spartitraffico esistente, che renderà necessaria l’adozione di un senso unico alterato lungo la carreggiata in direzione porto a partire dal 2 dicembre. La cantierizzazione relativa alle successive fasi lavorative verrà definita a seguito di apposito tavolo istituzionale che avrà luogo entro il 10 dicembre. Strada statale 16 “Adriatica”  Proseguono inoltre i lavori di ammodernamento lungo la strada statale 16 “Adriatica”. In particolare, in prossimità dello svincolo su Via Savini sono in corso le lavorazioni di finitura e di installazione degli impianti di illuminazione lungo le rampe. La carreggiata in direzione Rimini è interamente aperta al traffico in modalità di cantiere, mentre lungo la carreggiata in direzione Ferrara, tra il km 149,150 e il km 149,600, sono in fase di ultimazione i lavori di allargamento sul fronte dell’impianto di distribuzione carburanti e si prevede l’apertura al traffico prima del periodo natalizio.        
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 26/11/2025
  Ultimi posti disponibili per la tappa emiliano-romagnola del Rapporto sull’Economia del Mare, realizzato in collaborazione con la Camera di commercio della Romagna, la Camera di commercio di Frosinone-Latina e con il supporto scientifico dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare, di Unioncamere, del Centro Studi delle Camere di commercio italiane Guglielmo Tagliacarne e di Assonautica. L’evento, dal titolo “Il valore dell’Economia del Mare in Emilia-Romagna” si svolgerà a Ravenna, venerdì 28 novembre a partire dalle ore 10, nella sala Cavalcoli della Camera di commercio. I lavori, moderati da Roberta Busatto, prenderanno il via dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dei presidenti delle Camere di commercio di Ferrara Ravenna, della Romagna e di Frosinone Latina, rispettivamente Giorgio Guberti, Carlo Battistini e Giovanni Acampora. Seguirà la presentazione del Rapporto a cura di Antonello Testa, coordinatore nazionale dell’Osservatorio nazionale sull’Economia del Mare, e la tavola rotonda con gli interventi del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, il comandante della Direzione Marittima regionale Maurizio Tattoli e Annagiulia Randi, coordinatrice territoriale dell’Osservatorio per la Tutela del Mare. Concluderà i lavori con le sue riflessioni il presidente dell’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo. L’evento regionale ravennate segue la presentazione del XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, presentato  a Roma lo scorso luglio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in apertura del 4° Summit Nazionale sull’Economia del mare Blue Forum. Una lente di ingrandimento fondamentale sui diversi settori che compongono la forza produttiva “blu”: le filiere dell’ittica e della cantieristica, i servizi di alloggio e ristorazione, le attività sportive e ricreative, l’industria delle estrazioni marine, la movimentazione di merci e passeggeri, la ricerca, regolamentazione e tutela ambiente.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 24/11/2025
Per leggere l'intervista completa al Presidente Benevolo:https://emilia-romagna.usatodayreports.com/interview-with-francesco-benevolo-extraordinary-commissioner-port-system-authority-of-the-central-northern-adriatic-sea-port-of-ravenna/ Puoi accedere e scaricare la versione PDF del report completo tramite il seguente link: Emilia-Romagna in USA TODAY.    
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 14/11/2025
Firmata l'Ordinanza n.28/2025,  pubblicata sul sito di questa Autorità al seguente link: https://adsp-ravenna.portaleamministrazionetrasparente.it/index.php?id_oggetto=27&id_doc=2419 , con la quale si dispone il divieto di accesso al tratto conclusivo della Diga foranea Sud (“Zaccagnini”), lato interno Marina di Ravenna, corrispondente all’area ricompresa tra l’ultima piazzola e il faro finale della stessa, a partire dalle ore 06.00 fino alle ore 14.00  del 16 novembre 2025, nell’ambito del Campionato Italiano Float Fishing di pesca sportiva.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 13/11/2025
Francesco Benevolo, la cui nomina a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale per il prossimo quadriennio è arrivata nella giornata di ieri, ha inaugurato il suo mandato alla Camera di commercio di Ferrara Ravenna, incontrando, giovedì 13 novembre, la Giunta dell’Ente camerale, nel corso di una seduta insieme alle Associazioni di categoria dei due territori. Al centro del confronto le prospettive di sviluppo del porto di Ravenna e più in generale la rilevanza delle infrastrutture per il territorio e per il sistema imprenditoriale. “Colgo innanzitutto questa occasione di incontro e confronto – ha evidenziato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – per porgere, da parte mia e di tutta la Giunta di questa Camera di commercio, le più sincere congratulazioni al professor Benevolo per la sua nomina a presidente dell’Autorità Portuale. Già in questi mesi si è prodigato per portare avanti temi prioritari per la competitività delle nostre imprese del settore marittimo e per lo sviluppo del porto, elemento chiave per la crescita economica, in particolare dopo la costituzione della Zona Logistica Semplificata. Tante sono le sfide da affrontare, dal declassamento della nostra dogana, al secondo attraversamento del canale Candiano, dal completamento delle banchine portuali alla realizzazione del cold ironing e della struttura del nuovo Terminal crociere. Oggi più che mai, in una fase così cruciale per lo sviluppo del territorio ed in particolare del porto di Ravenna, dopo l’attuazione della ZLS e i consistenti investimenti legati al progetto Hub portuale, le Istituzioni e le organizzazioni di rappresentanza economica devono essere unite nel portare all’attenzione del Governo le infrastrutture prioritarie per il territorio, in una nuova visione della mobilità emiliano-romagnola. Con il presidente Benevolo e il presidente della Regione lavoreremo – ha concluso Guberti – affinché ciò avvenga e si possano realizzare le infrastrutture efficienti che il nostro territorio merita”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 12/11/2025
In data odierna è stato notificato al Professor Francesco Benevolo il Decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, con il quale è nominato Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per il prossimo quadriennio.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 05/12/2025
  Il Porto di Ravenna nel periodo gennaio-ottobre del 2025 ha movimentato complessivamente 22.913.982 tonnellate, in aumento dell’8,0% (quasi 1,7 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Gli sbarchi sono stati pari a 20.093.628 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.820.354 tonnellate (+9,5% e -1,9% rispetto ai primi 10 mesi del 2024) Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.204, in aumento del 2,8% (62 toccate in più) rispetto al 2024. Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 10 mesi del 2025 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 17.909.183 tonnellate, sono aumentate del 3,9% (680 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.973.366 tonnellate, sono cresciute del 5,3%; negativo, invece, il risultato per le merci su rotabili (1.413.890 tonnellate), in calo del 6,1% rispetto al 2024. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 5.004.799 tonnellate nei primi 10 mesi del 2025, sono aumentati del 25,4% rispetto allo stesso periodo del 2024; Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.810.264 tonnellate di merce, ha registrato nel periodo gennaio-ottobre 2025 una crescita pari al 14,4% (605 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, è stata molto buona la movimentazione dei cereali, con 1.837.160 tonnellate, in rialzo del 47,5% (591 mila tonnellate in più) rispetto al 2024. Bene anche le farine, pari a 1.078.367 tonnellate (+4,1%), mentre risultano in diminuzione gli sbarchi dei semi oleosi, con 793.403 tonnellate (-14,4%). Infine gli oli animali e vegetali, che, con una movimentazione di 681.495 tonnellate, sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2024 del 21,5%. Nei primi 10 mesi del 2025 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.875.498 tonnellate, in rialzo del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 (266 mila tonnellate in più), grazie soprattutto alle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 3.446.162 tonnellate movimentate (+6,2%, per 200 mila tonnellate in più). Per i prodotti metallurgici, sono state movimentate 5.030.657 tonnellate in calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 (27 mila tonnellate in meno). Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 3.435.999 tonnellate, oltre 1 milione di tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+42,9%), grazie soprattutto alle 13 navi dirette al rigassificatore con 900mila tonnellate di GNL; negativi invece, i prodotti chimici (-17,2%), con 729.797 tonnellate In calo nei primi 10 mesi del 2025 i concimi, pari a 1.349.776 tonnellate (-4,0% rispetto al 2024, con 56 mila tonnellate in meno).   I contenitori, con 176.682 TEUs, sono incrementati del 5,3% rispetto al 2024 (8.830 TEUs in più); in termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a 1.973.366 tonnellate, è cresciuta del 5,3% rispetto al 2024, mentre il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 382, 1 toccata in meno rispetto al 2024.   In calo il risultato complessivo dei 10 mesi del 2025 per trailer e rotabili, in diminuzione del 14,0% per numero di pezzi movimentati (68.890 pezzi, 11.170 in meno rispetto al 2024) e del 6,1% in termini di merce movimentata (1.413.890 tonnellate). Per i trailer della linea Ravenna – Brindisi – Catania, nei 10 mesi del 2025, i pezzi movimentati sono stati pari a 57.747, in calo dell’1,9% rispetto al 2024 (1.123 pezzi in meno). Nel periodo gennaio-ottobre del 2025 Al Terminal Crociere di Ravenna si sono registrati 75 scali di navi da crociera (contro i 79 scali dello stesso periodo del 2024), per un totale di 241.412 passeggeri (-11,1%), di cui 205.215 in “home port”. Dai primi dati rilevati sul PCS, per il mese di novembre 2025, si stima una movimentazione complessiva di quasi 2,5 milioni di tonnellate, in crescita (+14,5%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si stimano segni positivi per quasi tutte le categorie merceologiche: gli agroalimentari solidi (+0,7%) e liquidi (+21,2%), i materiali da costruzione (+6,9%), i petroliferi (+87,7%), i concimi (+53,1%), Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-80,2%) e i metallurgici (-0,8%). In crescita la merce in container (+18,1%) e i TEUs (+15,6%), mentre in diminuzione la merce su trailer (-2,4%) e il numero di trailer (-2,3%).   Positiva anche la stima degli 11 mesi 2025 che dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di circa 25,4 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,5%) e quelli solidi (+12,0%), i prodotti chimici solidi (+50,4%), i materiali da costruzione (+7,3%), le altre merci (+79,2%), i combustibili minerali solidi (+8,2%) e i petroliferi (+46,7%) di cui 1,1 milioni di tonnellate di GNL sbarcate al rigassificatore. In calo, invece, i prodotti chimici liquidi (-24,6%), i concimi (-0,1%) e i metallurgici (-0,6%). Per il gennaio-novembre 2025 positivi i container, oltre 195 mila TEUs, in aumento del 6,2% rispetto al 2024 e del 6,4% per la merce in container. Il numero dei trailer si stimano pari a oltre 64 mila pezzi (-1,9%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a oltre 1,6 milioni di tonnellate, in diminuzione del 5,7% rispetto a quella movimentata nello stesso periodo del 2024.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 04/12/2025
Bologna – Un sistema logistico sempre più orientato ai mercati internazionali e in grado di far fronte alle trasformazioni che interessano lo scenario globale – dall’evoluzione del contesto geopolitico all’aumento dei costi energetici, dalla ridefinizione delle rotte commerciali alla riorganizzazione delle filiere e dei flussi di approvvigionamento – grazie alla Piattaforma logistica integrata dell’Emilia-Romagna, che riunisce i principali nodi intermodali regionali e li connette a una solida rete infrastrutturale. È il quadro presentato oggi dall’assessora alle Infrastrutture, Irene Priolo, a Trieste, in occasione degli Stati Generali della Logistica del Nord Est, l’appuntamento annuale dedicato al confronto tra istituzioni e operatori del settore per sviluppare strategie innovative nel campo della logistica e del trasporto merci. Durante l’iniziativa è stato annunciato che l’edizione 2026 sarà ospitata dalla Regione Emilia-Romagna. “Gli Stati Generali della Logistica del Nord Est - ha commentato l’assessora Priolo- confermano un dato evidente: oggi la sfida della competitività logistica non può più essere affrontata guardando solo dentro i confini regionali. In Emilia-Romagna stiamo costruendo un modello cooperativo che mette insieme realtà diverse – porti, interporti, retroporti, distretti produttivi – e che supera la logica delle filiere verticali isolate per ragionare in termini di massa critica e strategie comuni”. “Nel nostro territorio convivono specializzazioni e funzioni logistiche molto differenti,- prosegue Priolo- ma se ognuno resta chiuso nel proprio perimetro, non riusciremo a rispondere ai cambiamenti globali che stiamo vivendo: dalla riorganizzazione delle catene del valore all’impatto della geopolitica, fino alla competizione con economie come quella cinese, che hanno cambiato dimensioni, specializzazioni e capacità di penetrazione in Europa. Dobbiamo quindi fare un salto di qualità: mettere insieme imprese, associazioni di categoria e istituzioni per costruire strategie condivise e davvero interregionali. Non è un percorso semplice e non accadrà domani, ma è indispensabile se vogliamo continuare a far crescere i nostri sistemi produttivi e tutelare la nostra capacità di competere anche nei mercati internazionali.” Il rafforzamento del sistema logistico regionale si basa su un insieme articolato di interventi che coinvolgono l’intera rete intermodale dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra trasporto ferroviario e stradale e aumentare l’efficienza complessiva dei flussi di merci. Tra le azioni previste rientrano gli investimenti sugli interporti di Parma e Bologna, gli accordi di programma con Rfi per i nodi ferroviari di Ravenna, Piacenza e Faenza e le misure dedicate al trasporto merci su ferro. In questo quadro si inserisce anche il potenziamento del porto di Ravenna, con l’aggiornamento dei pescaggi lungo il Canale Candiano e nei bacini portuali, opere di ampliamento delle aree operative e la realizzazione di sette nuovi binari elettrificati nello scalo merci di sinistra Candiano. Il porto costituisce inoltre il punto di riferimento della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, che mette a disposizione semplificazioni amministrative, agevolazioni fiscali e premialità nei bandi regionali, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e il posizionamento dell’Emilia-Romagna nei principali corridoi europei.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 03/12/2025
  Roma, 3 dicembre 2025: Si è svolta oggi a Roma l'Assemblea Pubblica di Assoporti. Un format di Assemblea Pubblica Partecipata con dei tavoli tematici composti da tutti i Presidenti delle AdSP che hanno avuto l'occasione per presentarsi ufficialmente, moderati dalla giornalista e coduttrice di Linea Blu - Porti d'Italia, Donatella Bianchi. In apertura l'intervento istituzionale del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Sergio Liardo e del Presidente della IX Commissione della Camera dei Deputati, Salvatore Deidda. Da parte del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè una lettera di buon lavoro che ha posto l'accento sugli aspetti turistici delle attività portuali.  Dopo la relazione del Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri (disponibile al link: https://www.assoporti.it/media/16429/relazione-del-presidente-di-assoporti-rodolfo-giampieri.pdf ), in scadenza ufficiale il prossimo 31 dicembre, l'intervento e intervista al  Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il quale ha voluto ringraziare Giampieri per il lavoro svolto in questi anni. Rixi è poi entrato nel vivo delle tematiche riguardanti il futuro del sistema portuale italiano. "Per me è stata un'esperienza bellissima essere Presidente di Assoporti, " ha ribadito Giampieri a termine dell'Assemblea Pubblica, "ringrazio tutti per la fiducia e sono certo che nel prossimo futuro  la nuova squadra dei Presidenti possa rafforzare il lavoro portato avanti finora in maniera coesa." Nel pomeriggio, tutti i Presidenti si sono riuniti in Assemblea interna degli Associati per le determinazioni inerenti la nomina del prossimo Presidente di Assoporti. Dopo un intenso e partecipato confronto sull'importanza del ruolo di Assoporti e, conseguentemente, del suo Presidente, che dovrà affrontare le prossime sfide della portualità italiana assicurando unitarietà d'intenti tra gli associati,  l'Assemblea ha deciso di nominare una commissione ristretta.  La stessa è composta da: Eliseo Cuccaro, Davide Gariglio, Francesco Mastro e Francesco Rizzo, per effettuare una consultazione interna tra i Presidenti, al fine di  individuare la persona adeguata ad assumere la figura di Presidente di Assoporti per i prossimi anni, anche per dare continuità all'interlocuzione continua nei confronti delle istituzioni e di tutti gli stakeholder del settore. 
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 01/12/2025
La presentazione del Report 2025  sull’Economia del Mare in Emilia-Romagna ha riunito a Ravenna, nella Sala Cavalcoli della Camera di commercio, istituzioni, enti locali, rappresentanti del mondo produttivo e del sistema camerale per fare il punto sul ruolo strategico della Blue Economy per lo sviluppo del territorio. L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, dalla Camera di Commercio della Romagna, dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, da Assonautica Italiana, Informare Azienda Speciale e da Ossermare, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, inserito nel percorso di valorizzazione del mare come motore di crescita sostenibile e innovazione.   I numeri del Rapporto, presentato da Antonello Testa, Coordinatore nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, raccontano una regione in cui il mare è un fattore decisivo di competitività e crescita. Un sistema, quello dell’Economia blu, che coinvolge 24 Comuni costieri particolarmente dinamici e che esprime una straordinaria capacità di generare valore: quasi 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno. La filiera dà lavoro a oltre 76mila persone e conta più di 14mila imprese, molte delle quali femminili, giovanili e a guida straniera. Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara sono i motori principali di questa economia, che mostra un moltiplicatore superiore alla media nazionale e un export vicino al miliardo di euro.   "Sono molto orgoglioso di aver ospitato oggi a Ravenna la presentazione del Report Economia del Mare Emilia-Romagna 2025 – ha dichiarato Giorgio Guberti, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna introducendo i lavori - e ringrazio il presidente Giovanni Acampora per avere scelto la nostra città, e la nostra Camera di commercio, quale sede per un evento così importante. Un’occasione per approfondire, alla presenza di autorevoli relatori, Autorità, rappresentanti del mondo economico, le trasformazioni di un comparto, quello dell’economia del mare, della logistica portuale e dei servizi ausiliari, in cui si va realizzando da tempo un modello di crescita nuovo e sempre più sostenibile e che non è più solo una componente settoriale, ma una realtà che evolve rapidamente e che chiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata”. Carlo Battistini, Presidente della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ha aggiunto: "Parlare di economia del mare significa soprattutto delineare un sistema di infrastrutture collegate e funzionali a un ecosistema economico, cioè un sistema connesso e coerente con le specificità di un territorio. Per questo per la Romagna significa prima di tutto portare a compimento gli importanti investimenti sul porto e hub energetico di Ravenna, sul sistema aeroportuale, sull'infrastruttura ferroviaria e aeroportuale, sulle connessioni viarie. Ma alla parte hard va anche affiancata quella soft, fatta di digitalizzazione e AI al servizio della logistica, del turismo e dei servizi, in grado di accrescere la produttività e l'efficienza del sistema. Inoltre, è necessario portare a compimento la ZLS per mettere le imprese nelle condizioni di investire al meglio e creare valore aggiunto. Ciò che viene dal mare necessita di efficaci infrastrutture per collegarsi alla terra e alle attività economiche che generano valore, e in Romagna va colmato un gap che viene dal passato". Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, ha evidenziato: “L’economia del mare cresce se cresce la nostra capacità di osservarla e interpretarla. Il sistema camerale, attraverso Unioncamere, OsserMare, il Centro Studi Tagliacarne e le Camere di commercio, è oggi l’unico presidio autorevole in grado di offrire una lettura integrata e continuativa dei dati, trasformandoli in strumenti strategici per il Paese. Quella intuizione nata quindici anni fa ha permesso di costruire un patrimonio informativo unico, che oggi sostiene un’economia del mare finalmente riconosciuta come asset strategico nazionale.”   Tra gli interventi, moderati dalla giornalista Roberta Busatto,  Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna, Annagiulia Randi, Coordinatrice territoriale Emilia-Romagna dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), Maurizio Tattoli, Comandante della Direzione Marittima Emilia-Romagna, che hanno messo in luce le dinamiche dell’economia blu regionale e il legame con la città di Ravenna: portualità, tutela del mare, filiere produttive, innovazione, intermodalità e sviluppo sostenibile.   “L’economia blu, dall’Europa all’Italia, è un modello economico in costante crescita – ha osservato il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni - che rappresenta un’opportunità formidabile di cambiamento anche per il nostro territorio. I punti di vista sono molteplici e non sono rappresentati solo da settori tradizionali, quali il turismo costiero o la pesca, ma anche da elementi che vanno dall’energia rinnovabile marina alla logistica portuale. Guardando ai prossimi anni, sono convinto che la costa romagnola, e in particolare Ravenna, con i suoi 35 km di litorale, il parco marittimo, le sue peculiarità, e con le mille possibilità declinate negli ambiti più diversi, contribuirà alla crescita economica dell’intera regione, nell’ambito di un sistema che tiene conto di diversi fattori, capaci di coesistere e darsi forza: dallo scalo portuale, che penetra fin dentro la città col canale Candiano, al mare Adriatico, in un’ottica anche di sostenibilità marittima”. “Questo convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per affrontare il tema dell’economia blu in una prospettiva ampia e consapevole - ha dichiarato Anna Giulia Randi, coordinatrice regionale dell’Osservatorio nazionale per la Tutela del Mare - che va oltre i dati e gli indicatori economici. Parlare di blue economy significa infatti riconoscere il mare non soltanto come risorsa produttiva, ma come patrimonio umano, culturale, sociale e ambientale da tutelare e valorizzare. La blue economy non è più una teoria, ma una realtà concreta già in atto, capace di generare ricadute positive in termini occupazionali, ambientali e di coesione sociale. In questa direzione si colloca l’impegno quotidiano di ONTM, che lavora per affermare un modello di sviluppo sostenibile fondato su conoscenza, tutela degli ecosistemi e valorizzazione delle comunità costiere, promuovendo il mare come leva economica, ma anche come valore culturale e identitario del Paese”. “La Blue Economy rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo per il Paese, un ecosistema complesso nel quale si intrecciano trasporti marittimi, portualità, pesca, tutela ambientale, turismo, cantieristica e innovazione tecnologica. In questo quadro articolato, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera svolge un ruolo centrale – ha evidenziato il comandante Maurizio Tattoli - assicurando la cornice di legalità, sicurezza e sostenibilità senza la quale nessuna crescita equilibrata sarebbe possibile. In questo territorio la presenza capillare dei Comandi della Guardia Costiera, la competenza tecnica e la capacità di operare trasversalmente in tutti i segmenti delle attività marittime ci consentono di essere parte attiva del processo di sviluppo: dalla sicurezza della navigazione alla protezione dell’ambiente marino, dalla regolazione dei traffici portuali al supporto alle filiere produttive ittiche, consapevoli che il valore aggiunto generato dall’economia del mare rappresenta un fattore strategico per la competitività nazionale.”   Francesco Benevolo, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, ha tirato le conclusioni dell’evento: "In occasione di questa mattinata il pensiero mi è andato a quando, nel 1994 si costituì la Federazione del Mare e dopo poco, nel 1995, come Direttore della ricerca economica del Censis, ho avuto modo di realizzare il primo Rapporto sull’Economia del Mare in Italia in collaborazione proprio con quella Federazione. Da allora, in trent’anni, sono effettivamente cambiate moltissime cose, sotto tutti i punti di vista. Dalla normativa sui porti alle dinamiche dei traffici marittimi, dalla crescita esponenziale delle autostrade del mare sino alla costituzione del Ministero del Mare. Sono questi tutti fattori che hanno portato a una sempre maggiore attenzione al tema della risorsa mare, sino a farlo oggi unanimemente considerare un comparto strategico per la crescita del sistema economico del nostro Paese. Il Rapporto presentato oggi fornisce una serie di dati sicuramente utili per alimentare una riflessione approfondita e qualificata sui processi che si stanno registrando nel settore dell’economia del mare e credo rappresenti una occasione preziosa per disporre di nuovi elementi da condividere e sui quali ragionare anche per il futuro del nostro territorio, pienamente coinvolto attraverso il suo porto e tutta la logistica nelle dinamiche di sviluppo dell’economia blu”.      Guberti “Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita” CAMERA DI COMMERCIO, L’ECONOMIA DEL MARE IN EMILIA-ROMAGNA, PRESENTATO IL REPORT 2025 La Blue Economy genera un valore di 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno.   La presentazione del Report 2025  sull’Economia del Mare in Emilia-Romagna ha riunito a Ravenna, nella Sala Cavalcoli della Camera di commercio, istituzioni, enti locali, rappresentanti del mondo produttivo e del sistema camerale per fare il punto sul ruolo strategico della Blue Economy per lo sviluppo del territorio. L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, dalla Camera di Commercio della Romagna, dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, da Assonautica Italiana, Informare Azienda Speciale e da Ossermare, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, inserito nel percorso di valorizzazione del mare come motore di crescita sostenibile e innovazione.   I numeri del Rapporto, presentato da Antonello Testa, Coordinatore nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, raccontano una regione in cui il mare è un fattore decisivo di competitività e crescita. Un sistema, quello dell’Economia blu, che coinvolge 24 Comuni costieri particolarmente dinamici e che esprime una straordinaria capacità di generare valore: quasi 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del Pil regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno. La filiera dà lavoro a oltre 76mila persone e conta più di 14mila imprese, molte delle quali femminili, giovanili e a guida straniera. Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara sono i motori principali di questa economia, che mostra un moltiplicatore superiore alla media nazionale e un export vicino al miliardo di euro.   "Sono molto orgoglioso di aver ospitato oggi a Ravenna la presentazione del Report Economia del Mare Emilia-Romagna 2025 – ha dichiarato Giorgio Guberti, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna introducendo i lavori - e ringrazio il presidente Giovanni Acampora per avere scelto la nostra città, e la nostra Camera di commercio, quale sede per un evento così importante. Un’occasione per approfondire, alla presenza di autorevoli relatori, Autorità, rappresentanti del mondo economico, le trasformazioni di un comparto, quello dell’economia del mare, della logistica portuale e dei servizi ausiliari, in cui si va realizzando da tempo un modello di crescita nuovo e sempre più sostenibile e che non è più solo una componente settoriale, ma una realtà che evolve rapidamente e che chiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. Connessioni, collegamenti, infrastrutture sono aspetti strettamente legati allo sviluppo dell'economia del mare, elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata”. Carlo Battistini, Presidente della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ha aggiunto: "Parlare di economia del mare significa soprattutto delineare un sistema di infrastrutture collegate e funzionali a un ecosistema economico, cioè un sistema connesso e coerente con le specificità di un territorio. Per questo per la Romagna significa prima di tutto portare a compimento gli importanti investimenti sul porto e hub energetico di Ravenna, sul sistema aeroportuale, sull'infrastruttura ferroviaria e aeroportuale, sulle connessioni viarie. Ma alla parte hard va anche affiancata quella soft, fatta di digitalizzazione e AI al servizio della logistica, del turismo e dei servizi, in grado di accrescere la produttività e l'efficienza del sistema. Inoltre, è necessario portare a compimento la ZLS per mettere le imprese nelle condizioni di investire al meglio e creare valore aggiunto. Ciò che viene dal mare necessita di efficaci infrastrutture per collegarsi alla terra e alle attività economiche che generano valore, e in Romagna va colmato un gap che viene dal passato". Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, ha evidenziato: “L’economia del mare cresce se cresce la nostra capacità di osservarla e interpretarla. Il sistema camerale, attraverso Unioncamere, OsserMare, il Centro Studi Tagliacarne e le Camere di commercio, è oggi l’unico presidio autorevole in grado di offrire una lettura integrata e continuativa dei dati, trasformandoli in strumenti strategici per il Paese. Quella intuizione nata quindici anni fa ha permesso di costruire un patrimonio informativo unico, che oggi sostiene un’economia del mare finalmente riconosciuta come asset strategico nazionale.”   Tra gli interventi, moderati dalla giornalista Roberta Busatto,  Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna, Annagiulia Randi, Coordinatrice territoriale Emilia-Romagna dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), Maurizio Tattoli, Comandante della Direzione Marittima Emilia-Romagna, che hanno messo in luce le dinamiche dell’economia blu regionale e il legame con la città di Ravenna: portualità, tutela del mare, filiere produttive, innovazione, intermodalità e sviluppo sostenibile.   “L’economia blu, dall’Europa all’Italia, è un modello economico in costante crescita – ha osservato il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni - che rappresenta un’opportunità formidabile di cambiamento anche per il nostro territorio. I punti di vista sono molteplici e non sono rappresentati solo da settori tradizionali, quali il turismo costiero o la pesca, ma anche da elementi che vanno dall’energia rinnovabile marina alla logistica portuale. Guardando ai prossimi anni, sono convinto che la costa romagnola, e in particolare Ravenna, con i suoi 35 km di litorale, il parco marittimo, le sue peculiarità, e con le mille possibilità declinate negli ambiti più diversi, contribuirà alla crescita economica dell’intera regione, nell’ambito di un sistema che tiene conto di diversi fattori, capaci di coesistere e darsi forza: dallo scalo portuale, che penetra fin dentro la città col canale Candiano, al mare Adriatico, in un’ottica anche di sostenibilità marittima”. “Questo convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per affrontare il tema dell’economia blu in una prospettiva ampia e consapevole - ha dichiarato Anna Giulia Randi, coordinatrice regionale dell’Osservatorio nazionale per la Tutela del Mare - che va oltre i dati e gli indicatori economici. Parlare di blue economy significa infatti riconoscere il mare non soltanto come risorsa produttiva, ma come patrimonio umano, culturale, sociale e ambientale da tutelare e valorizzare. La blue economy non è più una teoria, ma una realtà concreta già in atto, capace di generare ricadute positive in termini occupazionali, ambientali e di coesione sociale. In questa direzione si colloca l’impegno quotidiano di ONTM, che lavora per affermare un modello di sviluppo sostenibile fondato su conoscenza, tutela degli ecosistemi e valorizzazione delle comunità costiere, promuovendo il mare come leva economica, ma anche come valore culturale e identitario del Paese”. “La Blue Economy rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo per il Paese, un ecosistema complesso nel quale si intrecciano trasporti marittimi, portualità, pesca, tutela ambientale, turismo, cantieristica e innovazione tecnologica. In questo quadro articolato, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera svolge un ruolo centrale – ha evidenziato il comandante Maurizio Tattoli - assicurando la cornice di legalità, sicurezza e sostenibilità senza la quale nessuna crescita equilibrata sarebbe possibile. In questo territorio la presenza capillare dei Comandi della Guardia Costiera, la competenza tecnica e la capacità di operare trasversalmente in tutti i segmenti delle attività marittime ci consentono di essere parte attiva del processo di sviluppo: dalla sicurezza della navigazione alla protezione dell’ambiente marino, dalla regolazione dei traffici portuali al supporto alle filiere produttive ittiche, consapevoli che il valore aggiunto generato dall’economia del mare rappresenta un fattore strategico per la competitività nazionale.”   Francesco Benevolo, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, ha tirato le conclusioni dell’evento: "In occasione di questa mattinata il pensiero mi è andato a quando, nel 1994 si costituì la Federazione del Mare e dopo poco, nel 1995, come Direttore della ricerca economica del Censis, ho avuto modo di realizzare il primo Rapporto sull’Economia del Mare in Italia in collaborazione proprio con quella Federazione. Da allora, in trent’anni, sono effettivamente cambiate moltissime cose, sotto tutti i punti di vista. Dalla normativa sui porti alle dinamiche dei traffici marittimi, dalla crescita esponenziale delle autostrade del mare sino alla costituzione del Ministero del Mare. Sono questi tutti fattori che hanno portato a una sempre maggiore attenzione al tema della risorsa mare, sino a farlo oggi unanimemente considerare un comparto strategico per la crescita del sistema economico del nostro Paese. Il Rapporto presentato oggi fornisce una serie di dati sicuramente utili per alimentare una riflessione approfondita e qualificata sui processi che si stanno registrando nel settore dell’economia del mare e credo rappresenti una occasione preziosa per disporre di nuovi elementi da condividere e sui quali ragionare anche per il futuro del nostro territorio, pienamente coinvolto attraverso il suo porto e tutta la logistica nelle dinamiche di sviluppo dell’economia blu”. 
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 28/11/2025
Bologna, 28 novembre 2025 Nell’ambito dei lavori di ammodernamento sulla strada statale 67 “Tosco-Romagnola” Anas conferma l’apertura al traffico dello svincolo di Via Montebello e della carreggiata in direzione Classe (dal km 220,600 al km 218,500) a partire da domani, sabato 29 novembre, con due corsie nella medesima direzione. Al fine di consentire l’esecuzione di alcune attività propedeutiche all’apertura nonché alcuni interventi di rispristino della rete Enel, dalle 19:00 di oggi, venerdì 28 novembre, fino alle 14:00 di sabato 29 novembre, sarà temporaneamente chiusa al traffico la carreggiata in direzione porto e la carreggiata in direzione Classe con uscita obbligatoria allo svincolo di Classe per il traffico diretto al Porto e uscita obbligatoria allo svincolo di Lido di Dante per il traffico diretto verso la statale 16 Adriatica.  Le rampe di ingresso dello svincolo di Lido di Dante direzione porto e dello svincolo di Classe direzione SS16 resteranno regolarmente aperte al traffico. Contestualmente, a partire da domani, sabato 29 novembre, lungo la carreggiata in direzione porto saranno effettuate chiusure alternate delle corsie di sorpasso e di marcia, garantendo sempre l’utilizzo di una corsia, al fine di consentire il completamento di alcune lavorazioni di finitura funzionali all’adeguamento progettuale dell’infrastruttura.  Per quanto riguarda i lavori di adeguamento del tratto in corrispondenza del ponte sui Fiumi Uniti, in anticipo rispetto a quanto precedentemente comunicato, sono state avviate le attività di demolizione della carreggiata in direzione Classe dal km 220,500 al km 221,514. È prevista l’installazione di una nuova barriere New Jersey bordo ponte in sostituzione dello spartitraffico esistente, che renderà necessaria l’adozione di un senso unico alterato lungo la carreggiata in direzione porto a partire dal 2 dicembre. La cantierizzazione relativa alle successive fasi lavorative verrà definita a seguito di apposito tavolo istituzionale che avrà luogo entro il 10 dicembre. Strada statale 16 “Adriatica”  Proseguono inoltre i lavori di ammodernamento lungo la strada statale 16 “Adriatica”. In particolare, in prossimità dello svincolo su Via Savini sono in corso le lavorazioni di finitura e di installazione degli impianti di illuminazione lungo le rampe. La carreggiata in direzione Rimini è interamente aperta al traffico in modalità di cantiere, mentre lungo la carreggiata in direzione Ferrara, tra il km 149,150 e il km 149,600, sono in fase di ultimazione i lavori di allargamento sul fronte dell’impianto di distribuzione carburanti e si prevede l’apertura al traffico prima del periodo natalizio.        
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 26/11/2025
  Ultimi posti disponibili per la tappa emiliano-romagnola del Rapporto sull’Economia del Mare, realizzato in collaborazione con la Camera di commercio della Romagna, la Camera di commercio di Frosinone-Latina e con il supporto scientifico dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare, di Unioncamere, del Centro Studi delle Camere di commercio italiane Guglielmo Tagliacarne e di Assonautica. L’evento, dal titolo “Il valore dell’Economia del Mare in Emilia-Romagna” si svolgerà a Ravenna, venerdì 28 novembre a partire dalle ore 10, nella sala Cavalcoli della Camera di commercio. I lavori, moderati da Roberta Busatto, prenderanno il via dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dei presidenti delle Camere di commercio di Ferrara Ravenna, della Romagna e di Frosinone Latina, rispettivamente Giorgio Guberti, Carlo Battistini e Giovanni Acampora. Seguirà la presentazione del Rapporto a cura di Antonello Testa, coordinatore nazionale dell’Osservatorio nazionale sull’Economia del Mare, e la tavola rotonda con gli interventi del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, il comandante della Direzione Marittima regionale Maurizio Tattoli e Annagiulia Randi, coordinatrice territoriale dell’Osservatorio per la Tutela del Mare. Concluderà i lavori con le sue riflessioni il presidente dell’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo. L’evento regionale ravennate segue la presentazione del XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, presentato  a Roma lo scorso luglio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in apertura del 4° Summit Nazionale sull’Economia del mare Blue Forum. Una lente di ingrandimento fondamentale sui diversi settori che compongono la forza produttiva “blu”: le filiere dell’ittica e della cantieristica, i servizi di alloggio e ristorazione, le attività sportive e ricreative, l’industria delle estrazioni marine, la movimentazione di merci e passeggeri, la ricerca, regolamentazione e tutela ambiente.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 24/11/2025
Per leggere l'intervista completa al Presidente Benevolo:https://emilia-romagna.usatodayreports.com/interview-with-francesco-benevolo-extraordinary-commissioner-port-system-authority-of-the-central-northern-adriatic-sea-port-of-ravenna/ Puoi accedere e scaricare la versione PDF del report completo tramite il seguente link: Emilia-Romagna in USA TODAY.    
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 14/11/2025
Firmata l'Ordinanza n.28/2025,  pubblicata sul sito di questa Autorità al seguente link: https://adsp-ravenna.portaleamministrazionetrasparente.it/index.php?id_oggetto=27&id_doc=2419 , con la quale si dispone il divieto di accesso al tratto conclusivo della Diga foranea Sud (“Zaccagnini”), lato interno Marina di Ravenna, corrispondente all’area ricompresa tra l’ultima piazzola e il faro finale della stessa, a partire dalle ore 06.00 fino alle ore 14.00  del 16 novembre 2025, nell’ambito del Campionato Italiano Float Fishing di pesca sportiva.  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 13/11/2025
Francesco Benevolo, la cui nomina a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale per il prossimo quadriennio è arrivata nella giornata di ieri, ha inaugurato il suo mandato alla Camera di commercio di Ferrara Ravenna, incontrando, giovedì 13 novembre, la Giunta dell’Ente camerale, nel corso di una seduta insieme alle Associazioni di categoria dei due territori. Al centro del confronto le prospettive di sviluppo del porto di Ravenna e più in generale la rilevanza delle infrastrutture per il territorio e per il sistema imprenditoriale. “Colgo innanzitutto questa occasione di incontro e confronto – ha evidenziato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – per porgere, da parte mia e di tutta la Giunta di questa Camera di commercio, le più sincere congratulazioni al professor Benevolo per la sua nomina a presidente dell’Autorità Portuale. Già in questi mesi si è prodigato per portare avanti temi prioritari per la competitività delle nostre imprese del settore marittimo e per lo sviluppo del porto, elemento chiave per la crescita economica, in particolare dopo la costituzione della Zona Logistica Semplificata. Tante sono le sfide da affrontare, dal declassamento della nostra dogana, al secondo attraversamento del canale Candiano, dal completamento delle banchine portuali alla realizzazione del cold ironing e della struttura del nuovo Terminal crociere. Oggi più che mai, in una fase così cruciale per lo sviluppo del territorio ed in particolare del porto di Ravenna, dopo l’attuazione della ZLS e i consistenti investimenti legati al progetto Hub portuale, le Istituzioni e le organizzazioni di rappresentanza economica devono essere unite nel portare all’attenzione del Governo le infrastrutture prioritarie per il territorio, in una nuova visione della mobilità emiliano-romagnola. Con il presidente Benevolo e il presidente della Regione lavoreremo – ha concluso Guberti – affinché ciò avvenga e si possano realizzare le infrastrutture efficienti che il nostro territorio merita”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 12/11/2025
In data odierna è stato notificato al Professor Francesco Benevolo il Decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, con il quale è nominato Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per il prossimo quadriennio.  

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