Comunicazioni
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
21/07/2026
E' stata firmata l'Ordinanza n.19/2026 con la quale in occasione dello spettacolo pirotecnico realizzato per i festeggiamenti religiosi per il Santo Patrono di Ravenna si dispone il divieto accesso alla Diga foranea sud “Zaccagnini” del Porto di Ravenna dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026, fermo restando l’eventuale posticipo al medesimo orario del successivo 24.07.2026, in caso di condizioni meteo avverse.
Nelle giornate, negli orari e nel tratto di diga interessato sopra indicato, dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026 (in caso di condizioni meteo avverse fino al medesimo orario del successivo 24.07.2026) è sospesa la validità di ogni autorizzazione rilasciata ai sensi della menzionata Delibera Presidenziale n. 45 del 23.02.2022 emessa dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrosettentrionale.
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13/07/2026
In occasione della Domenica del Mare, celebrata il 12 luglio, Rai Uno ha dedicato una puntata della trasmissione "a Sua immagine", al rapporto tra Chiesa e Mare, con una particolare attenzione al mondo dei marittimi, un popolo di lavoratori troppo spesso dimenticati. Tra le testimonianze vi è quella di Padre Vincenzo Tomaiuoli, Direttore dell'Ufficio per Apostolato di Ravenna - Cervia, che racconta dell'esperienza del porto di Ravenna, considerato uno dei migliori per accoglienza ed assistenza ai lavoratori marittimi ed ai naviganti, grazie alla collaborazione tra chiesa ed istituzioni.
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10/07/2026
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, che esattamente un anno fa ha ottenuto la prestigiosa certificazione europea EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), ha visto in questi giorni confermata l'efficacia del proprio Sistema di Gestione Ambientale (SGA), secondo gli standard internazionali UNI EN ISO 14001:2015, per i prossimi tre anni.
Un importante riconoscimento che valida ufficialmente l’approccio strutturato che l’organizzazione ha adottato per raggiungere i propri obiettivi ambientali e l’impegno profuso per monitorare, valutare e migliorare nel tempo le prestazioni ambientali in relazione alle attività istituzionali e operative dell’Ente.
“La sostenibilità - ha dichiarato il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo - non è più un'opzione, ma un elemento integrato nello sviluppo infrastrutturale di questa Autorità di Sistema e di tutto il porto. Insieme alle altre iniziative in campo energetico e ambientale – inclusi i progetti strategici del PNRR recentemente ultimati e le linee guida del Documento di Pianificazione Energetico-Ambientale (DEASP) – la conferma della validità del nostro Sistema di Gestione Ambientale dimostra che l’Autorità di Sistema Portuale ha intrapreso e sta efficacemente continuando nel proprio percorso verso un modello sempre più efficiente, consapevole e rispettoso dell’ambiente e del valore delle risorse che questo mette a disposizione.”
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05/07/2026
Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 5 mesi del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 9.278.463 tonnellate - sono aumentate del 2,0% (184 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.058.976 tonnellate, sono cresciute dell’1,7% rispetto ai primi 5 del 2025, mentre le merci su rotabili, pari a 692.198 tonnellate, sono in aumento del 5,4%. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.440.478 tonnellate, sono cresciuti del 19,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel mese di giugno 2026, sulla base delle prime stime elaborate, la movimentazione complessiva è prevista di oltre 2,4 milioni di tonnellate, con un incremento di più di 230 mila tonnellate (+10,6%) rispetto a giugno 2025. Nel periodo gennaio-giugno 2026, la movimentazione complessiva è così pari a 14,1 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A livello merceologico, nei primi 6 mesi dell’anno si stimano in crescita gli agroalimentari solidi (+4,9%), i chimici solidi (+9,1%), i materiali da costruzione (+8,7%) e i prodotti metallurgici (+3,1%).
In calo invece gli agroalimentari liquidi (-18,1%), i chimici liquidi (-22,5%) e i concimi (-3,4%).
Nei 6 mesi risulta positivo il numero dei trailer, in aumento del 3,2%, e la merce su trailer del 4,4%. In crescita anche il traffico containerizzato, con un +1,5% nei TEU e un +2.9% nella merce.
I prodotti petroliferi segnano un +27,7% nel periodo.
Si evidenzia che negli ultimi 10 anni, la composizione della movimentazione merceologica nel porto di Ravenna ha mantenuto un andamento sostanzialmente stabile: i prodotti liquidi (petroliferi e non) hanno rappresentato una quota media del 18% sul totale della movimentazione, le merci secche hanno inciso per il 66%, ed il rimantenente 16% è rappresentato dalle merci in container e su trailer.
Nello specifico, i prodotti petroliferi, che fino al 2024 costituivano circa il 10% del totale, sono saliti al 15% nel biennio 2025-2026. Tale incremento è riconducibile principalmente all'entrata in esercizio del rigassificatore: circa il 30% dei prodotti petroliferi movimentati in questo periodo è infatti rappresentato dal gas naturale sbarcato presso l'impianto.
Pur avendo contribuito all'aumento della quota dei prodotti petroliferi, il rigassificatore incide complessivamente per una quota limitata della movimentazione portuale, pari a circa il 4% del totale delle merci movimentate nel porto di Ravenna nel 2025.
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05/07/2026
Porto Corsini, Ravenna, Italia –– Bunge ha annunciato oggi un investimento di 4,4 milioni di euro nel proprio stabilimento di Porto Corsini, a Ravenna, per raddoppiare i volumi di lavorazione della soia coltivata in Italia. L'investimento comprende l'ammodernamento del sistema di ricezione dei semi, l'aumento della capacità di stoccaggio e l'ampliamento dell’attività di analisi del laboratorio interno.
Per quanto riguarda l’impianto, gli interventi di ammodernamento mirano a potenziare le operazioni di ricezione e consegna delle sementi per adattarsi ai moderni mezzi di trasporto, con l’aggiunta di uno scarico posteriore per i camion che si affianca a quello laterale già esistente. Un nuovo silo e nuovi trasportatori a catena aumenteranno la capacità di stoccaggio e miglioreranno il flusso delle sementi verso la linea di lavorazione. Anche il laboratorio interno è stato ampliato per garantire analisi più rapide e complete.
Grazie al potenziamento dell'impianto di lavorazione, Bunge può offrire agli agricoltori italiani maggiori opportunità per le loro colture.
Il potenziamento dello stabilimento di Porto Corsini permetterà all'azienda di incrementare gli acquisti di soia prodotta nelle principali regioni agricole italiane, tra cui Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. La soia sarà destinata a un'ampia gamma di impieghi, rifornendo le filiere mangimistica e alimentare, oltre al settore della produzione di biocarburanti.
Questo investimento rafforza inoltre il ruolo di Ravenna come polo nevralgico che collega i raccolti locali ai clienti in tutta Italia e in Europa.
“Il nostro investimento a Porto Corsini riflette il nostro impegno nei confronti degli agricoltori italiani e dei clienti nei settori alimentare, dei mangimi e dei carburanti”, sottolinea Saverio Panico, Country Manager di Bunge per l’Italia. “Rafforza la nostra capacità di approvvigionarci localmente, integrando al contempo le colture provenienti da altre origini, contribuendo alla sicurezza alimentare dell’Italia e alla fornitura di materie prime sostenibili attraverso un approvvigionamento stabile e affidabile”.
La fase di costruzione si è completata a giugno, e l'entrata in piena operatività del rinnovato impianto di Porto Corsini è prevista entro la fine dell'estate, in tempo per la prossima stagione di raccolta.
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02/07/2026
Al via il 21 luglio prossimo il Bando della Camera di commercio di Ferrara Ravenna
per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0 e per la transizione verde
Premialità per le imprese femminili, giovanili, per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione di genere
Produttività superiore del 12% e una maggiore propensione all’export (+67%) per le imprese digitalizzate e sostenibili
Prenderà il via, il 21 luglio prossimo, il nuovo Bando della Camera di commercio di Ferrara Ravenna a sostegno della "doppia transizione" (digitale e green) nelle imprese. 400.000 euro le risorse stanziate dalla Giunta camerale per lo sviluppo di soluzioni digitali (servizi di consulenza, di formazione, di tecnologie in ambito 5.0) e ed ecologiche (autoproduzione da fonti di energia rinnovabile, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, ESG, ecc). Premialità previste per le imprese femminili, giovanili, e per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione per la parità di genere.
Del resto, la doppia transizione fa bene alle imprese: secondo un’analisi Unioncamere-Centro studi Tagliacarne, le imprese digitalizzate e sostenibili hanno una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all’export (+67%). Ma il livello medio di adozione delle tecnologie digitali, pur crescendo negli ultimi anni, è ancora contenuto: i dati elaborati dai punti impresa digitale delle Camere di commercio, sulla base dei test di autovalutazione effettuati dalle imprese, mostrano un miglioramento ancora contenuto della maturità digitale. Il sistema produttivo nazionale, però, non è proprio all’abc sul 4.0: pur restando consistente, è diminuita la quota di imprese che conoscono e utilizzano poco le soluzioni più avanzate proposte dalla digitalizzazione (sono passate dal 60,5% del 2018 al 45,1% del 2025). In compenso, sono aumentate le cosidette imprese “Specialiste” (dal 29,7% al 38,2%), che mostrano una applicazione limitata delle tecnologie abilitanti, così come le “Esperte” (dal 6,5% all’11,7%) e le “Campione” (dal 3,3% al 5%), quelle aziende, cioè, che hanno pienamente inserito le nuove tecnologie nei propri processi/prodotti o servizi. Di sicuro, però, le imprese hanno due snodi importanti con i quali confrontarsi: la sicurezza informatica (i cui attacchi sono cresciuti del 644% tra il 2020 e il 2024 con un ulteriore incremento del 49% nel 2025, fonte Clusit), e l’adozione dell’Intelligenza artificiale, oggi limitata al 19,5% della platea imprenditoriale (fonte Unioncamere-DINTEC, progetto PID-next).
“Digitalizzazione e sostenibilità - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti - sono processi cruciali per le imprese e sono tra loro interconnessi: le tecnologie veicolano i flussi informativi tra le imprese e all’interno di esse, incrementando l’efficienza delle transazioni, l’accesso a una rete più ampia ed efficiente di fornitori e a nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti e servizi. D’altra parte la doppia transizione consente alle imprese di migliorare anche la loro competitività internazionale attraverso l’introduzione di processi produttivi più flessibili, necessari per adattarsi velocemente a shock di domanda o di offerta lungo la catena del valore. La doppia transizione – ha concluso Guberti - non “fa impresa” al posto dell’imprenditore; consente però di decidere meglio e prima: riduce l’incertezza, accorcia i tempi e rende più preciso il dialogo con partner e clienti esteri, diventando una leva per passare dalla curiosità internazionale a un ventaglio vero e proprio di opportunità verificabili”.
Tra le novità di questa edizione del bando, oltre all’adeguamento al rinnovato quadro normativo del Codice degli incentivi (D. Lgs. 184/2025), la possibilità di precaricamento delle domande a partire dal prossimo 8 luglio sulla piattaforma digitale Restart. Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10 del prossimo 21 luglio. Le spese ammissibili previste dal Bando sono quelle riferite ad investimenti in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy Manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne. L’intensità dei contributi sarà del 50% rispetto alle spese con un tetto massimo di 5.000 euro.
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02/07/2026
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale ha ultimato, nel rispetto del cronoprogramma stabilito dalle autorità nazionali ed europee, i lavori relativi ai propri progetti finanziati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si tratta di interventi strategici che mirano a modernizzare l'infrastruttura portuale in chiave green e digitale. Dopo una costante attività di monitoraggio è ora possibile dichiarare l’ultimazione delle opere relative al raggiungimento di tutti i target.
“Il rispetto della scadenza PNRR del 30 giugno 2026 – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo - ha rappresentato una grande sfida, che ha richiesto un forte impegno per l’intera struttura dell’Ente. Grazie a un'efficace gestione delle procedure e a un serrato cronoprogramma, sono stati quindi caricati tutti i Certificati di Ultimazione Lavori sulla piattaforma ministeriale ReGiS, rispettando la scadenza europea fissata per il 30 giugno. Non abbiamo solo sbloccato investimenti straordinari, abbiamo anche restituito al territorio aree dismesse trasformate in parchi energetici e implementato tecnologie capaci di abbattere l’impatto ambientale delle attività portuali. Un ringraziamento va ai tecnici, ai progettisti e alle imprese che hanno lavorato senza sosta per centrare questo importante obiettivo europeo. Con l’ultimazione di questi lavori, infatti, il porto di Ravenna non solo accelera su digitalizzazione ed energia, confermando ed ulteriormente rafforzando il proprio ruolo di hub strategico di rilevanza nazionale, ma diventa ancora più competitivo puntando sull’innovazione continua a beneficio di una sempre maggiore sicurezza delle infrastrutture e tutela dell’ambiente. Non posso che dirmi soddisfatto del grande lavoro svolto che rende il porto di Ravenna un modello green destinato ad essere protagonista non solo del sistema economico ma anche del futuro sostenibile del nostro Paese”
Nello specifico si sono conclusi gli interventi relativi alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’ex raffineria Sarom. Questo intervento ha consentito la totale rigenerazione urbana e ambientale di un'area industriale dismessa di ben 44 ettari. Su circa 34 ettari è stato completato e installato un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva pari a 37,16 MWp, in grado di generare energia pulita a zero emissioni. Le restanti porzioni di terreno sono state valorizzate e trasformate in aree boschive con funzioni di filtro e mitigazione ecologica
E’ stata ultimata anche la fase 1 dell’installazione di un sistema di cold ironing presso la banchina del Terminal Passeggeri. È stata, inoltre, realizzata l'infrastruttura di rete che collegherà l'energia prodotta dal nuovo parco fotovoltaico direttamente al Terminal Crociere di Porto Corsini. Questo sistema consentirà alle navi da crociera ormeggiate di spegnere i motori ausiliari di bordo, azzerando l'inquinamento acustico e atmosferico in quell’area del porto
In relazione a questa opera si sta completando la fase 2, e nei prossimi mesi saranno terminate alcune attività accessorie al progetto che prevede l’interramento di diversi chilometri di cavi ed il posizionamento di varie cabine elettriche.
In perfetta sinergia con le opere pubbliche di urbanizzazione a servizio del Terminal Crociere di Porto Corsini, sono state inoltre installate colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici anche all'interno del "Parco delle Dune" per incentivare un turismo ed una mobilità sempre più sostenibile,
L’Autorità Portuale, grazie ai fondi PNRR, ha fatto costruire anche una imbarcazione a propulsione ecologica (full electric) che entrerà in servizio a supporto delle attività di pulizia delle acque, contribuendo alla raccolta delle microplastiche presenti nel canale portuale.
A disposizione di questa nuova eco-imbarcazione, è stata inoltre completata e collaudata la stazione di ricarica polifunzionale situata presso la Darsena di città, nell'area prospiciente la sede dell’Autorità di Sistema Portuale.
Parallelamente a questi progetti è proseguito anche il processo di digitalizzazione della catena logistica portuale attraverso il Port Community System (PCS), grazie al quale operatori, spedizionieri e autorità coinvolte nella filiera possono oggi scambiarsi informazioni e documenti in modo integrato, sicuro e in tempo reale, riducendo tempi di attesa e passaggi cartacei lungo l'intera catena logistica.
E’ stato inoltre completato il progetto MACSecurity, dedicato al potenziamento delle difese cyber dell'Ente, che consente di garantire al porto un livello più elevato di sicurezza informatica delle proprie infrastrutture digitali.
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01/07/2026
Roma, 1° luglio 2026 – Si sono svolte a Bruxelles, il 30 giugno e il 1° luglio, le riunioni dell'ESPO – European Sea Ports Organisation, che hanno visto la partecipazione della delegata di Assoporti, Annalisa Tardino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, in rappresentanza del sistema portuale italiano.
Il programma dei lavori si è aperto con il Port Business Platform, momento di confronto riservato ai vertici delle autorità portuali europee, dedicato quest'anno al tema della condivisione dell'energia nei porti (energy sharing) e allo sviluppo di smart grid portuali, con la presentazione delle esperienze dei porti di Bilbao, Oslo, Brema e Rotterdam. Il dibattito ha approfondito i diversi modelli organizzativi e gestionali adottati nei principali scali europei per favorire l'autoproduzione, la condivisione e l'ottimizzazione dei consumi energetici nelle aree portuali.
Il giorno successivo si è riunito l'Executive Committee di ESPO, che ha affrontato alcuni dei principali dossier europei di interesse strategico per il settore portuale. Tra i temi al centro dell'incontro figurano l'evoluzione della Strategia europea per i porti, la definizione della posizione di ESPO in vista dell'avvio dell'esame parlamentare europeo, la revisione del sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo, con particolare attenzione agli effetti sulla competitività dei porti europei e al rischio di rilocalizzazione dei traffici, nonché il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, con un focus sulle future opportunità di finanziamento per le infrastrutture portuali attraverso strumenti quali il Connecting Europe Facility (CEF) e il futuro European Competitiveness Fund.
La partecipazione di Assoporti ai lavori di ESPO conferma il costante impegno dell'Associazione nel seguire l'evoluzione delle politiche europee che incidono sul futuro dei porti italiani, contribuendo al confronto con le istituzioni dell'Unione europea e con gli altri sistemi portuali del continente.
Al termine delle riunioni, la Presidente Annalisa Tardino ha dichiarato: " Il confronto con i porti europei rappresenta un'opportunità fondamentale per condividere esperienze e contribuire alla definizione delle politiche comunitarie che guideranno lo sviluppo del settore nei prossimi anni. La transizione energetica, la competitività del sistema portuale europeo e l'accesso ai finanziamenti strategici costituiscono sfide decisive, rispetto alle quali i porti italiani intendono continuare a svolgere un ruolo attivo e propositivo.
L'estensione dell'ETS al trasporto marittimo rappresenta oggi uno dei principali elementi di pressione per il sistema portuale e logistico nazionale. L'attuale normativa, infatti, applica il costo delle emissioni delle navi con criteri che non tengono sufficientemente conto delle diverse caratteristiche dei vari segmenti del settore. Il risultato è un'alterazione degli equilibri competitivi, sia tra le diverse modalità di trasporto sia nei confronti dei Paesi terzi, con il rischio di spostare traffici e investimenti verso scali esterni all'Unione europea. Le maggiori criticità riguardano il transhipment, le Autostrade del Mare e i collegamenti con le isole maggiori, settori nei quali l'assenza di correttivi specifici potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili. A Bruxelles abbiamo portato le richieste di tutte le AdSP: l'Italia dovrà inserirsi in un quadro unitario attuale per far fronte alla competitività".
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30/06/2026
Una ultima giornata all’insegna dell’istituzionalità quella trascorsa dalla delegazione composta da rappresentanti del Porto di Ravenna e della Regione Emilia -Romagna in missione in Cina
Si è cominciato con l’incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti (nella foto insieme al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo), al quale hanno partecipato anche importanti rappresentanti di ICE (ITALIAN TRADE COMMISSION PECHINO) e della Camera di Commercio Italo -Cinese (CCIC), oltre ad altri alti funzionari dell’Ambasciata. Al centro del dialogo i temi della portualità e della logistica dei trasporti marittimi soprattutto nella prospettiva di sviluppo di partnership e collaborazioni con il porto di Ravenna.
Di seguito la delegazione ha incontrato il Direttore della Commissione Trasporti della municipalità di Pechino (nella foto insieme al Presidente Benevolo), con il quale si è parlato di trasporto passeggeri e merci per conoscere il modello cui questi sono improntati all’interno dell’area metropolitana della grande città di Pechino
La giornata si è poi conclusa con l’interessante appuntamento con il Direttore del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale del Ministero dell’Ambiente (nella foto con il Presidente Benevolo e l'Assessora regionale, Irene Priolo), che è stata l’occasione per illustrare le particolarità del porto di Ravenna e gli importanti progetti cui si sta dando corso, nei settori dell’energia e della sostenibilità, al fine di individuare azioni efficaci a sostenere lo sviluppo di veri Green Ports anche grazie al confronto delle diverse esperienze in atto nei rispettivi Paesi.
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30/06/2026
"Stiamo continuando a lavorare in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera per garantire al porto di Ravenna uno sviluppo sostenibile nella massima sicurezza” ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “Ringrazio il Comandante Tattoli per questo ulteriore passo avanti che consolida i risultati dell’importante lavoro di dragaggio realizzato e sostiene la competitività delle nostre imprese.”
Prosegue il percorso di progressivo sviluppo della capacità ricettiva del porto di Ravenna.
È stata pubblicata il 29 giugno una nuova Ordinanza della Capitaneria di porto di Ravenna che segna un ulteriore avanzamento nel processo di aggiornamento dei pescaggi operativi lungo il Canale Candiano sulla base dei lavori di dragaggio, livellamento e di rimozione degli ostacoli sommersi nel solco della valutazione di sicurezza d’insieme. Il provvedimento — frutto del continuo lavoro del tavolo tecnico permanente istituito tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale – e con il contributo dei servizi tecnico-nautici, aumenta i limiti di pescaggio alle banchine Marcegaglia vecchia e Petra, completando così un intervento atteso da tempo dagli operatori e consolidando le azioni già avviate con il precedente provvedimento.
Sviluppato su presupposti di rigorosa analisi dei dati batimetrici e delle condizioni di operatività delle aree del canale interessate, il nuovo provvedimento estende l'incremento dei fondali operativi alle banchine Marcegaglia vecchia fino a 10,80 metri e Petra ormeggi 1-4 fino ad un massimo di 10.30 metri in presenza delle condizioni previste, tra le più complesse dell'intero sistema portuale ravennate per i traffici industriali e commerciali.
La nuova regolamentazione è stata resa possibile grazie alle verifiche condotte con continuità dal tavolo tecnico sui fondali oggetto delle attività di dragaggio in corso e dai conseguenti mirati interventi di escavo e livellamento e consente di ampliare ulteriormente il novero delle aree portuali in grado di accogliere naviglio di maggiore stazza nel pieno rispetto dei parametri di sicurezza.
La stessa Ordinanza interviene altresì in materia di disciplina degli ormeggi, modificando l'articolo 23 dell'Ordinanza n. 35/2011 del 04 aprile 2011. La disposizione che riguarda gli obblighi a carico delle navi, dei galleggianti e delle unità da diporto durante la permanenza all'ormeggio, con particolare riguardo alla corretta esecuzione dell'ormeggio a regola marinaresca, disciplina adesso anche le modalità di collegamento elettrico terra-unità nei porti turistici, prevedendo l’obbligo a carico dei concessionari di una guardiania in presenza di barche che mantengano il collegamento elettrico con le colonnine.
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21/07/2026
E' stata firmata l'Ordinanza n.19/2026 con la quale in occasione dello spettacolo pirotecnico realizzato per i festeggiamenti religiosi per il Santo Patrono di Ravenna si dispone il divieto accesso alla Diga foranea sud “Zaccagnini” del Porto di Ravenna dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026, fermo restando l’eventuale posticipo al medesimo orario del successivo 24.07.2026, in caso di condizioni meteo avverse.
Nelle giornate, negli orari e nel tratto di diga interessato sopra indicato, dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026 (in caso di condizioni meteo avverse fino al medesimo orario del successivo 24.07.2026) è sospesa la validità di ogni autorizzazione rilasciata ai sensi della menzionata Delibera Presidenziale n. 45 del 23.02.2022 emessa dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrosettentrionale.
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13/07/2026
In occasione della Domenica del Mare, celebrata il 12 luglio, Rai Uno ha dedicato una puntata della trasmissione "a Sua immagine", al rapporto tra Chiesa e Mare, con una particolare attenzione al mondo dei marittimi, un popolo di lavoratori troppo spesso dimenticati. Tra le testimonianze vi è quella di Padre Vincenzo Tomaiuoli, Direttore dell'Ufficio per Apostolato di Ravenna - Cervia, che racconta dell'esperienza del porto di Ravenna, considerato uno dei migliori per accoglienza ed assistenza ai lavoratori marittimi ed ai naviganti, grazie alla collaborazione tra chiesa ed istituzioni.
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10/07/2026
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, che esattamente un anno fa ha ottenuto la prestigiosa certificazione europea EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), ha visto in questi giorni confermata l'efficacia del proprio Sistema di Gestione Ambientale (SGA), secondo gli standard internazionali UNI EN ISO 14001:2015, per i prossimi tre anni.
Un importante riconoscimento che valida ufficialmente l’approccio strutturato che l’organizzazione ha adottato per raggiungere i propri obiettivi ambientali e l’impegno profuso per monitorare, valutare e migliorare nel tempo le prestazioni ambientali in relazione alle attività istituzionali e operative dell’Ente.
“La sostenibilità - ha dichiarato il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo - non è più un'opzione, ma un elemento integrato nello sviluppo infrastrutturale di questa Autorità di Sistema e di tutto il porto. Insieme alle altre iniziative in campo energetico e ambientale – inclusi i progetti strategici del PNRR recentemente ultimati e le linee guida del Documento di Pianificazione Energetico-Ambientale (DEASP) – la conferma della validità del nostro Sistema di Gestione Ambientale dimostra che l’Autorità di Sistema Portuale ha intrapreso e sta efficacemente continuando nel proprio percorso verso un modello sempre più efficiente, consapevole e rispettoso dell’ambiente e del valore delle risorse che questo mette a disposizione.”
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05/07/2026
Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 5 mesi del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 9.278.463 tonnellate - sono aumentate del 2,0% (184 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.058.976 tonnellate, sono cresciute dell’1,7% rispetto ai primi 5 del 2025, mentre le merci su rotabili, pari a 692.198 tonnellate, sono in aumento del 5,4%. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.440.478 tonnellate, sono cresciuti del 19,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel mese di giugno 2026, sulla base delle prime stime elaborate, la movimentazione complessiva è prevista di oltre 2,4 milioni di tonnellate, con un incremento di più di 230 mila tonnellate (+10,6%) rispetto a giugno 2025. Nel periodo gennaio-giugno 2026, la movimentazione complessiva è così pari a 14,1 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A livello merceologico, nei primi 6 mesi dell’anno si stimano in crescita gli agroalimentari solidi (+4,9%), i chimici solidi (+9,1%), i materiali da costruzione (+8,7%) e i prodotti metallurgici (+3,1%).
In calo invece gli agroalimentari liquidi (-18,1%), i chimici liquidi (-22,5%) e i concimi (-3,4%).
Nei 6 mesi risulta positivo il numero dei trailer, in aumento del 3,2%, e la merce su trailer del 4,4%. In crescita anche il traffico containerizzato, con un +1,5% nei TEU e un +2.9% nella merce.
I prodotti petroliferi segnano un +27,7% nel periodo.
Si evidenzia che negli ultimi 10 anni, la composizione della movimentazione merceologica nel porto di Ravenna ha mantenuto un andamento sostanzialmente stabile: i prodotti liquidi (petroliferi e non) hanno rappresentato una quota media del 18% sul totale della movimentazione, le merci secche hanno inciso per il 66%, ed il rimantenente 16% è rappresentato dalle merci in container e su trailer.
Nello specifico, i prodotti petroliferi, che fino al 2024 costituivano circa il 10% del totale, sono saliti al 15% nel biennio 2025-2026. Tale incremento è riconducibile principalmente all'entrata in esercizio del rigassificatore: circa il 30% dei prodotti petroliferi movimentati in questo periodo è infatti rappresentato dal gas naturale sbarcato presso l'impianto.
Pur avendo contribuito all'aumento della quota dei prodotti petroliferi, il rigassificatore incide complessivamente per una quota limitata della movimentazione portuale, pari a circa il 4% del totale delle merci movimentate nel porto di Ravenna nel 2025.
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05/07/2026
Porto Corsini, Ravenna, Italia –– Bunge ha annunciato oggi un investimento di 4,4 milioni di euro nel proprio stabilimento di Porto Corsini, a Ravenna, per raddoppiare i volumi di lavorazione della soia coltivata in Italia. L'investimento comprende l'ammodernamento del sistema di ricezione dei semi, l'aumento della capacità di stoccaggio e l'ampliamento dell’attività di analisi del laboratorio interno.
Per quanto riguarda l’impianto, gli interventi di ammodernamento mirano a potenziare le operazioni di ricezione e consegna delle sementi per adattarsi ai moderni mezzi di trasporto, con l’aggiunta di uno scarico posteriore per i camion che si affianca a quello laterale già esistente. Un nuovo silo e nuovi trasportatori a catena aumenteranno la capacità di stoccaggio e miglioreranno il flusso delle sementi verso la linea di lavorazione. Anche il laboratorio interno è stato ampliato per garantire analisi più rapide e complete.
Grazie al potenziamento dell'impianto di lavorazione, Bunge può offrire agli agricoltori italiani maggiori opportunità per le loro colture.
Il potenziamento dello stabilimento di Porto Corsini permetterà all'azienda di incrementare gli acquisti di soia prodotta nelle principali regioni agricole italiane, tra cui Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. La soia sarà destinata a un'ampia gamma di impieghi, rifornendo le filiere mangimistica e alimentare, oltre al settore della produzione di biocarburanti.
Questo investimento rafforza inoltre il ruolo di Ravenna come polo nevralgico che collega i raccolti locali ai clienti in tutta Italia e in Europa.
“Il nostro investimento a Porto Corsini riflette il nostro impegno nei confronti degli agricoltori italiani e dei clienti nei settori alimentare, dei mangimi e dei carburanti”, sottolinea Saverio Panico, Country Manager di Bunge per l’Italia. “Rafforza la nostra capacità di approvvigionarci localmente, integrando al contempo le colture provenienti da altre origini, contribuendo alla sicurezza alimentare dell’Italia e alla fornitura di materie prime sostenibili attraverso un approvvigionamento stabile e affidabile”.
La fase di costruzione si è completata a giugno, e l'entrata in piena operatività del rinnovato impianto di Porto Corsini è prevista entro la fine dell'estate, in tempo per la prossima stagione di raccolta.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
02/07/2026
Al via il 21 luglio prossimo il Bando della Camera di commercio di Ferrara Ravenna
per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0 e per la transizione verde
Premialità per le imprese femminili, giovanili, per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione di genere
Produttività superiore del 12% e una maggiore propensione all’export (+67%) per le imprese digitalizzate e sostenibili
Prenderà il via, il 21 luglio prossimo, il nuovo Bando della Camera di commercio di Ferrara Ravenna a sostegno della "doppia transizione" (digitale e green) nelle imprese. 400.000 euro le risorse stanziate dalla Giunta camerale per lo sviluppo di soluzioni digitali (servizi di consulenza, di formazione, di tecnologie in ambito 5.0) e ed ecologiche (autoproduzione da fonti di energia rinnovabile, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, ESG, ecc). Premialità previste per le imprese femminili, giovanili, e per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione per la parità di genere.
Del resto, la doppia transizione fa bene alle imprese: secondo un’analisi Unioncamere-Centro studi Tagliacarne, le imprese digitalizzate e sostenibili hanno una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all’export (+67%). Ma il livello medio di adozione delle tecnologie digitali, pur crescendo negli ultimi anni, è ancora contenuto: i dati elaborati dai punti impresa digitale delle Camere di commercio, sulla base dei test di autovalutazione effettuati dalle imprese, mostrano un miglioramento ancora contenuto della maturità digitale. Il sistema produttivo nazionale, però, non è proprio all’abc sul 4.0: pur restando consistente, è diminuita la quota di imprese che conoscono e utilizzano poco le soluzioni più avanzate proposte dalla digitalizzazione (sono passate dal 60,5% del 2018 al 45,1% del 2025). In compenso, sono aumentate le cosidette imprese “Specialiste” (dal 29,7% al 38,2%), che mostrano una applicazione limitata delle tecnologie abilitanti, così come le “Esperte” (dal 6,5% all’11,7%) e le “Campione” (dal 3,3% al 5%), quelle aziende, cioè, che hanno pienamente inserito le nuove tecnologie nei propri processi/prodotti o servizi. Di sicuro, però, le imprese hanno due snodi importanti con i quali confrontarsi: la sicurezza informatica (i cui attacchi sono cresciuti del 644% tra il 2020 e il 2024 con un ulteriore incremento del 49% nel 2025, fonte Clusit), e l’adozione dell’Intelligenza artificiale, oggi limitata al 19,5% della platea imprenditoriale (fonte Unioncamere-DINTEC, progetto PID-next).
“Digitalizzazione e sostenibilità - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti - sono processi cruciali per le imprese e sono tra loro interconnessi: le tecnologie veicolano i flussi informativi tra le imprese e all’interno di esse, incrementando l’efficienza delle transazioni, l’accesso a una rete più ampia ed efficiente di fornitori e a nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti e servizi. D’altra parte la doppia transizione consente alle imprese di migliorare anche la loro competitività internazionale attraverso l’introduzione di processi produttivi più flessibili, necessari per adattarsi velocemente a shock di domanda o di offerta lungo la catena del valore. La doppia transizione – ha concluso Guberti - non “fa impresa” al posto dell’imprenditore; consente però di decidere meglio e prima: riduce l’incertezza, accorcia i tempi e rende più preciso il dialogo con partner e clienti esteri, diventando una leva per passare dalla curiosità internazionale a un ventaglio vero e proprio di opportunità verificabili”.
Tra le novità di questa edizione del bando, oltre all’adeguamento al rinnovato quadro normativo del Codice degli incentivi (D. Lgs. 184/2025), la possibilità di precaricamento delle domande a partire dal prossimo 8 luglio sulla piattaforma digitale Restart. Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10 del prossimo 21 luglio. Le spese ammissibili previste dal Bando sono quelle riferite ad investimenti in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy Manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne. L’intensità dei contributi sarà del 50% rispetto alle spese con un tetto massimo di 5.000 euro.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
02/07/2026
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale ha ultimato, nel rispetto del cronoprogramma stabilito dalle autorità nazionali ed europee, i lavori relativi ai propri progetti finanziati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si tratta di interventi strategici che mirano a modernizzare l'infrastruttura portuale in chiave green e digitale. Dopo una costante attività di monitoraggio è ora possibile dichiarare l’ultimazione delle opere relative al raggiungimento di tutti i target.
“Il rispetto della scadenza PNRR del 30 giugno 2026 – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo - ha rappresentato una grande sfida, che ha richiesto un forte impegno per l’intera struttura dell’Ente. Grazie a un'efficace gestione delle procedure e a un serrato cronoprogramma, sono stati quindi caricati tutti i Certificati di Ultimazione Lavori sulla piattaforma ministeriale ReGiS, rispettando la scadenza europea fissata per il 30 giugno. Non abbiamo solo sbloccato investimenti straordinari, abbiamo anche restituito al territorio aree dismesse trasformate in parchi energetici e implementato tecnologie capaci di abbattere l’impatto ambientale delle attività portuali. Un ringraziamento va ai tecnici, ai progettisti e alle imprese che hanno lavorato senza sosta per centrare questo importante obiettivo europeo. Con l’ultimazione di questi lavori, infatti, il porto di Ravenna non solo accelera su digitalizzazione ed energia, confermando ed ulteriormente rafforzando il proprio ruolo di hub strategico di rilevanza nazionale, ma diventa ancora più competitivo puntando sull’innovazione continua a beneficio di una sempre maggiore sicurezza delle infrastrutture e tutela dell’ambiente. Non posso che dirmi soddisfatto del grande lavoro svolto che rende il porto di Ravenna un modello green destinato ad essere protagonista non solo del sistema economico ma anche del futuro sostenibile del nostro Paese”
Nello specifico si sono conclusi gli interventi relativi alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’ex raffineria Sarom. Questo intervento ha consentito la totale rigenerazione urbana e ambientale di un'area industriale dismessa di ben 44 ettari. Su circa 34 ettari è stato completato e installato un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva pari a 37,16 MWp, in grado di generare energia pulita a zero emissioni. Le restanti porzioni di terreno sono state valorizzate e trasformate in aree boschive con funzioni di filtro e mitigazione ecologica
E’ stata ultimata anche la fase 1 dell’installazione di un sistema di cold ironing presso la banchina del Terminal Passeggeri. È stata, inoltre, realizzata l'infrastruttura di rete che collegherà l'energia prodotta dal nuovo parco fotovoltaico direttamente al Terminal Crociere di Porto Corsini. Questo sistema consentirà alle navi da crociera ormeggiate di spegnere i motori ausiliari di bordo, azzerando l'inquinamento acustico e atmosferico in quell’area del porto
In relazione a questa opera si sta completando la fase 2, e nei prossimi mesi saranno terminate alcune attività accessorie al progetto che prevede l’interramento di diversi chilometri di cavi ed il posizionamento di varie cabine elettriche.
In perfetta sinergia con le opere pubbliche di urbanizzazione a servizio del Terminal Crociere di Porto Corsini, sono state inoltre installate colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici anche all'interno del "Parco delle Dune" per incentivare un turismo ed una mobilità sempre più sostenibile,
L’Autorità Portuale, grazie ai fondi PNRR, ha fatto costruire anche una imbarcazione a propulsione ecologica (full electric) che entrerà in servizio a supporto delle attività di pulizia delle acque, contribuendo alla raccolta delle microplastiche presenti nel canale portuale.
A disposizione di questa nuova eco-imbarcazione, è stata inoltre completata e collaudata la stazione di ricarica polifunzionale situata presso la Darsena di città, nell'area prospiciente la sede dell’Autorità di Sistema Portuale.
Parallelamente a questi progetti è proseguito anche il processo di digitalizzazione della catena logistica portuale attraverso il Port Community System (PCS), grazie al quale operatori, spedizionieri e autorità coinvolte nella filiera possono oggi scambiarsi informazioni e documenti in modo integrato, sicuro e in tempo reale, riducendo tempi di attesa e passaggi cartacei lungo l'intera catena logistica.
E’ stato inoltre completato il progetto MACSecurity, dedicato al potenziamento delle difese cyber dell'Ente, che consente di garantire al porto un livello più elevato di sicurezza informatica delle proprie infrastrutture digitali.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
01/07/2026
Roma, 1° luglio 2026 – Si sono svolte a Bruxelles, il 30 giugno e il 1° luglio, le riunioni dell'ESPO – European Sea Ports Organisation, che hanno visto la partecipazione della delegata di Assoporti, Annalisa Tardino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, in rappresentanza del sistema portuale italiano.
Il programma dei lavori si è aperto con il Port Business Platform, momento di confronto riservato ai vertici delle autorità portuali europee, dedicato quest'anno al tema della condivisione dell'energia nei porti (energy sharing) e allo sviluppo di smart grid portuali, con la presentazione delle esperienze dei porti di Bilbao, Oslo, Brema e Rotterdam. Il dibattito ha approfondito i diversi modelli organizzativi e gestionali adottati nei principali scali europei per favorire l'autoproduzione, la condivisione e l'ottimizzazione dei consumi energetici nelle aree portuali.
Il giorno successivo si è riunito l'Executive Committee di ESPO, che ha affrontato alcuni dei principali dossier europei di interesse strategico per il settore portuale. Tra i temi al centro dell'incontro figurano l'evoluzione della Strategia europea per i porti, la definizione della posizione di ESPO in vista dell'avvio dell'esame parlamentare europeo, la revisione del sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo, con particolare attenzione agli effetti sulla competitività dei porti europei e al rischio di rilocalizzazione dei traffici, nonché il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, con un focus sulle future opportunità di finanziamento per le infrastrutture portuali attraverso strumenti quali il Connecting Europe Facility (CEF) e il futuro European Competitiveness Fund.
La partecipazione di Assoporti ai lavori di ESPO conferma il costante impegno dell'Associazione nel seguire l'evoluzione delle politiche europee che incidono sul futuro dei porti italiani, contribuendo al confronto con le istituzioni dell'Unione europea e con gli altri sistemi portuali del continente.
Al termine delle riunioni, la Presidente Annalisa Tardino ha dichiarato: " Il confronto con i porti europei rappresenta un'opportunità fondamentale per condividere esperienze e contribuire alla definizione delle politiche comunitarie che guideranno lo sviluppo del settore nei prossimi anni. La transizione energetica, la competitività del sistema portuale europeo e l'accesso ai finanziamenti strategici costituiscono sfide decisive, rispetto alle quali i porti italiani intendono continuare a svolgere un ruolo attivo e propositivo.
L'estensione dell'ETS al trasporto marittimo rappresenta oggi uno dei principali elementi di pressione per il sistema portuale e logistico nazionale. L'attuale normativa, infatti, applica il costo delle emissioni delle navi con criteri che non tengono sufficientemente conto delle diverse caratteristiche dei vari segmenti del settore. Il risultato è un'alterazione degli equilibri competitivi, sia tra le diverse modalità di trasporto sia nei confronti dei Paesi terzi, con il rischio di spostare traffici e investimenti verso scali esterni all'Unione europea. Le maggiori criticità riguardano il transhipment, le Autostrade del Mare e i collegamenti con le isole maggiori, settori nei quali l'assenza di correttivi specifici potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili. A Bruxelles abbiamo portato le richieste di tutte le AdSP: l'Italia dovrà inserirsi in un quadro unitario attuale per far fronte alla competitività".
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
30/06/2026
Una ultima giornata all’insegna dell’istituzionalità quella trascorsa dalla delegazione composta da rappresentanti del Porto di Ravenna e della Regione Emilia -Romagna in missione in Cina
Si è cominciato con l’incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti (nella foto insieme al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo), al quale hanno partecipato anche importanti rappresentanti di ICE (ITALIAN TRADE COMMISSION PECHINO) e della Camera di Commercio Italo -Cinese (CCIC), oltre ad altri alti funzionari dell’Ambasciata. Al centro del dialogo i temi della portualità e della logistica dei trasporti marittimi soprattutto nella prospettiva di sviluppo di partnership e collaborazioni con il porto di Ravenna.
Di seguito la delegazione ha incontrato il Direttore della Commissione Trasporti della municipalità di Pechino (nella foto insieme al Presidente Benevolo), con il quale si è parlato di trasporto passeggeri e merci per conoscere il modello cui questi sono improntati all’interno dell’area metropolitana della grande città di Pechino
La giornata si è poi conclusa con l’interessante appuntamento con il Direttore del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale del Ministero dell’Ambiente (nella foto con il Presidente Benevolo e l'Assessora regionale, Irene Priolo), che è stata l’occasione per illustrare le particolarità del porto di Ravenna e gli importanti progetti cui si sta dando corso, nei settori dell’energia e della sostenibilità, al fine di individuare azioni efficaci a sostenere lo sviluppo di veri Green Ports anche grazie al confronto delle diverse esperienze in atto nei rispettivi Paesi.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
30/06/2026
"Stiamo continuando a lavorare in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera per garantire al porto di Ravenna uno sviluppo sostenibile nella massima sicurezza” ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “Ringrazio il Comandante Tattoli per questo ulteriore passo avanti che consolida i risultati dell’importante lavoro di dragaggio realizzato e sostiene la competitività delle nostre imprese.”
Prosegue il percorso di progressivo sviluppo della capacità ricettiva del porto di Ravenna.
È stata pubblicata il 29 giugno una nuova Ordinanza della Capitaneria di porto di Ravenna che segna un ulteriore avanzamento nel processo di aggiornamento dei pescaggi operativi lungo il Canale Candiano sulla base dei lavori di dragaggio, livellamento e di rimozione degli ostacoli sommersi nel solco della valutazione di sicurezza d’insieme. Il provvedimento — frutto del continuo lavoro del tavolo tecnico permanente istituito tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale – e con il contributo dei servizi tecnico-nautici, aumenta i limiti di pescaggio alle banchine Marcegaglia vecchia e Petra, completando così un intervento atteso da tempo dagli operatori e consolidando le azioni già avviate con il precedente provvedimento.
Sviluppato su presupposti di rigorosa analisi dei dati batimetrici e delle condizioni di operatività delle aree del canale interessate, il nuovo provvedimento estende l'incremento dei fondali operativi alle banchine Marcegaglia vecchia fino a 10,80 metri e Petra ormeggi 1-4 fino ad un massimo di 10.30 metri in presenza delle condizioni previste, tra le più complesse dell'intero sistema portuale ravennate per i traffici industriali e commerciali.
La nuova regolamentazione è stata resa possibile grazie alle verifiche condotte con continuità dal tavolo tecnico sui fondali oggetto delle attività di dragaggio in corso e dai conseguenti mirati interventi di escavo e livellamento e consente di ampliare ulteriormente il novero delle aree portuali in grado di accogliere naviglio di maggiore stazza nel pieno rispetto dei parametri di sicurezza.
La stessa Ordinanza interviene altresì in materia di disciplina degli ormeggi, modificando l'articolo 23 dell'Ordinanza n. 35/2011 del 04 aprile 2011. La disposizione che riguarda gli obblighi a carico delle navi, dei galleggianti e delle unità da diporto durante la permanenza all'ormeggio, con particolare riguardo alla corretta esecuzione dell'ormeggio a regola marinaresca, disciplina adesso anche le modalità di collegamento elettrico terra-unità nei porti turistici, prevedendo l’obbligo a carico dei concessionari di una guardiania in presenza di barche che mantengano il collegamento elettrico con le colonnine.