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Comunicazioni 11/03/2026
Verona, 11 marzo 2026: Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, è intervenuto in questi giorni alla manifestazione LETEXPO, nell’ambito delle conferenze organizzate presso Casa ALIS, portando all’attenzione della platea il ruolo strategico dei porti italiani nel sistema logistico e produttivo del Paese. Nel corso del suo intervento, il Presidente Petri ha sottolineato come la fase storica attuale sia caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni delle catene globali del commercio, che rendono sempre più centrale il ruolo delle infrastrutture portuali e della logistica marittima. «I porti italiani – ha evidenziato Petri – rappresentano un’infrastruttura strategica per l’economia nazionale e per il posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo e nei corridoi logistici europei. In un contesto internazionale segnato da instabilità e nuove dinamiche geopolitiche, è fondamentale rafforzare la capacità del sistema portuale di operare in modo coordinato, efficiente e competitivo». Il Presidente di Assoporti ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della riforma del sistema portuale attualmente in discussione, sottolineando come essa rappresenti un passaggio decisivo per consolidare il lavoro di squadra tra le Autorità di Sistema Portuale e per rafforzare il ruolo dei porti italiani nello scenario internazionale. La partecipazione di Assoporti a LETEXPO si inserisce in un momento particolarmente significativo per il sistema portuale italiano: nei due giorni centrali della manifestazione sono intervenuti tutti i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, offrendo un confronto articolato sulle principali sfide del settore, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla resilienza delle catene logistiche globali. La forte partecipazione dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale alle iniziative di LETEXPO ha confermato la volontà del sistema portuale italiano di contribuire attivamente al dibattito sulla logistica e sul commercio internazionale, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità infrastrutturale al servizio dello sviluppo economico della Nazione.   
Comunicazioni 11/03/2026
Venezia, 09 marzo 2026 – Si è svolta oggi a Venezia l’Assemblea degli associati di Assoporti, ospitata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Alla riunione hanno partecipato i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane per discutere alcune delle principali sfide che attendono il sistema portuale nazionale in una fase di profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e normative. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di sviluppo della portualità italiana, anche alla luce della riforma della legislazione portuale attualmente in discussione, che punta a rafforzare la cooperazione tra i porti italiani e a migliorare la capacità del sistema nazionale di competere nello scenario internazionale. Nel corso dell’Assemblea sono stati affrontati diversi temi strategici, tra cui l’evoluzione delle catene logistiche globali, la transizione energetica del settore marittimoportuale, gli investimenti infrastrutturali e la necessità di consolidare il ruolo dei porti italiani come hub logistici ed energetici nel Mediterraneo. La riunione si è svolta in un contesto internazionale particolarmente complesso, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da profondi cambiamenti nelle rotte del commercio globale. In questo scenario, i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale hanno ribadito l’importanza di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra i porti italiani, valorizzando una visione di sistema capace di rispondere alle sfide del mercato e di sostenere la competitività del Paese. L’Assemblea di Venezia rappresenta inoltre la prima riunione degli associati di Assoporti presieduta da Roberto Petri al di fuori della sede di Roma, a testimonianza della volontà di rafforzare il dialogo diretto con i territori portuali e con le diverse realtà del sistema portuale nazionale.
Comunicazioni 09/03/2026
Il mese di gennaio 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate, in aumento del 12,5% (quasi 238 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.942.380 e a 193.372 tonnellate (+16,6% e -16,9% rispetto a gennaio 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 201, 2 toccate in meno rispetto al primo mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 1.669.368 tonnellate, sono cresciute dell’8,3% (quasi 128 mila tonnellate in più) rispetto al mese di gennaio 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 184.127 tonnellate, sono aumentate del 12,5% rispetto a gennaio 2025, mentre le merci su rotabili, con 112.242 tonnellate, sono calate del 9,4%. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 466.384 tonnellate – sono invece cresciute del 30,9% (110 mila tonnellate in più). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 579.030 tonnellate di merce, ha registrato nel mese di gennaio 2026 un aumento pari al 53,6% (quasi 202 mila tonnellate in più) rispetto a gennaio 2025; in particolare risulta molto positiva la movimentazione dei cereali, con 375.623 tonnellate, in crescita del 116,7%; negativa la movimentazione delle farine, pari a 29.765 tonnellate, e in calo del 67,5% e buono il dato dei semi oleosi, con 68.115 tonnellate movimentate, in crescita del 49,3% rispetto a gennaio 2025. Positivi i materiali da costruzione, che con 354.986 tonnellate movimentate, hanno registrato un incremento del 2,9% rispetto a gennaio 2025; in calo, invece, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 295.212 tonnellate (il 5,7% in meno rispetto al primo mese del 2025). Per i prodotti metallurgici, con 357.644 tonnellate, il mese di gennaio 2026 risulta in diminuzione del 20,3% rispetto a gennaio 2025 (91 mila tonnellate in meno). In crescita la movimentazione di prodotti petroliferi, pari a 346.487 tonnellate, con oltre 145 mila tonnellate in più (+72,4%), negativi invece i prodotti chimici, pari a 57.913 tonnellate, che sono diminuiti rispetto a gennaio 2025, con quasi 38 mila tonnellate in meno (-39,4%). Buono il dato dei concimi che, con 134.693 tonnellate movimentate, risultano in aumento, rispetto a gennaio 2025, dell’8,9% (11 mila tonnellate in più). Per i contenitori, pari a 15.227 TEUs nel mese di gennaio 2026, si sono registrati 453 TEUs in più rispetto a gennaio 2025 (+3,1%). In termini di tonnellate, la merce trasportata, pari a 184.127 tonnellate, è cresciuta del 12,5%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 38 contro le 41 del gennaio scorso (-7,3%). Positivo il risultato nel mese di gennaio 2026 per trailer e rotabili, che ha fatto registrare complessivamente 6.757 pezzi movimentati (1.365 pezzi in più), +25,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo grazie alle automotive: 1.601 auto provenienti dalla Cina. Sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania i pezzi movimentati, pari a 4.582, sono invece calati del 5,6% rispetto al 2025 (272 pezzi in meno). In termini di merce movimentata, pari a 112.242 tonnellate, la diminuzione è stata del 9,4% rispetto a gennaio 2025.     Dai primi dati rilevati sul PCS, risulta positiva la stima dei primi 2 mesi del 2026 che dovrebbero raggiungere una movimentazione complessiva di poco superiore a 4 milioni di tonnellate, in aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare per il mese di febbraio sono positivi i dati di quasi tutte le merceologie: i prodotti petroliferi dovrebbero segnare un aumento di oltre 105 mila tonnellate (+46,8%), i prodotti chimici solidi +25,7%, i concimi + 12,4%  e i materiali da costruzione +24,7%. I dati relativi ai prodotti siderurgici (per i quali si registra un calo di circa 200.000 tonnellate rispetto al febbraio 25) e agli agroalimentari solidi (con un calo di circa 150.000 tonnellate) sono invece negativi. Il calo dei prodotti siderurgici è principalmente dovuto alle misure di salvaguardia applicate per l’import di acciaio in Unione Europea e dall’accumulo di scorte negli ultimi mesi del 2025; mentre motivi più contingenti legati al traffico navale e al meteo oltreché a problemi tecnici su alcune banchine spiegano il calo nei prodotti agroalimentari.
Comunicazioni 09/03/2026
Il Vice Capo di Gabinetto trasporti e Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Stefano Riazzola ha incontrato nella giornata di ieri, 6 marzo, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo. L'incontro al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Fabio Maletti, e tutti i dirigenti dell’Ente, è stata l'occasione per parlare dell'avanzamento delle opere previste nel porto di Ravenna, hub logistico di rilevanza nazionale. La visita dell’ingegner Riazzola è proseguita con la navigazione lungo il canale del porto di Ravenna, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, accompagnati dagli Ufficiali e dal Nostromo del porto della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera - di Ravenna, nel corso della quale sono state illustrate le caratteristiche peculiari del porto ed i progetti in corso di realizzazione e di prossimo avvio. “Ringrazio il Presidente Benevolo, la Capitaneria di Porto  e tutta la struttura dell’Autorità di Sistema Portuale – ha dichiarato Stefano Riazzola - per l’interessante incontro. Ho preso atto dei numerosi progetti in corso a Ravenna e della rilevanza dei traffici del porto, con l’impegno di assicurare, per quanto di competenza del Ministero, un adeguato supporto allo sviluppo di questo strategico scalo nazionale”.  
Comunicazioni 07/03/2026
Il Moro di Venezia III, simbolo dell’eccellenza sportiva, progettuale e cantieristica del nostro territorio nel mondo, sarà rimesso a nuovo grazie allo sforzo congiunto di pubblico e privato. È stato infatti sottoscritto nei giorni scorsi, tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Comune di Ravenna, Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, Fondazione Raul Gardini, Circolo Velico Ravennate e Compagnia Portuale, il Protocollo d’Intesa finalizzato alla realizzazione di una iniziativa di pubblico interesse per la promozione e la valorizzazione della tradizione velica ravennate e del turismo nautico. Rientrano in tale ambito anche le operazioni di manutenzione da effettuare sul “Moro”, imbarcazione che nel tempo continua a rappresentare una delle principali testimonianze del legame esistente tra la città di Ravenna, il mondo della vela e le iniziative di carattere sociale volte alla diffusione dello sport velico che da sempre è un elemento caratterizzante il nostro territorio. Il Protocollo, che ha validità di 4 anni (dal 2026 al 2029), prevede che l’Autorità di Sistema Portuale destini l’importo massimo di 30.000 euro per le attività di manutenzione straordinaria del Moro, da eseguirsi nei prossimi mesi, oltre a un budget di 2.500 euro all’anno per la manutenzione ordinaria. Tali attività sono affidate al CVR, che gestirà anche il pontile presente in darsena di città (realizzato dall’Autorità con i Fondi del Bando Periferie veicolati dal Comune) al fine di promuovere l’organizzazione di iniziative pubbliche legate al mondo della vela. Altri impegni economici sono quelli assunti dalla Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, a sostegno di attività promozionali di sviluppo del turismo nautico e della tradizione velica ravennate, con un contributo una tantum di 5000 euro, e dalla Fondazione Raul Gardini nella misura di 2.500 euro all’anno. Il Comune, concessionario delle aree della testata darsena ove è posizionato il “Moro”, faciliterà tutte le attività suddette e sosterrà la promozione delle iniziative pubbliche che saranno organizzate. Di carattere tecnico invece il supporto della Compagnia Portuale che mette a disposizione la propria professionalità ed i propri mezzi per fornire un aiuto pratico e logistico nello svolgimento delle attività di manutenzione del Moro.
Comunicazioni 04/03/2026
Roma, 4 marzo 2026:  L’Associazione dei Porti Italiani accoglie con grande favore la designazione di Ravenna come Capitale italiana del Mare 2026, annunciata oggi dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci. Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri ha dichiarato, “Desidero esprimere, a nome mio personale, anche in qualità di ravennate d'adozione, e a nome di Assoporti, le più vive congratulazioni a Ravenna per questo importante riconoscimento. Si tratta di una scelta che valorizza  la realtà portuale e marittima che da sempre rappresenta un polo dinamico del sistema logistico e industriale del Paese, oltre alle eccellenze artistiche e culturali, patrimonio dell'UNESCO che la città conserva . Il porto di Ravenna costituisce infatti un nodo strategico per l’economia nazionale, non solo per i traffici commerciali ma anche per la sua forte integrazione con il tessuto industriale e produttivo del territorio. Con la designazione a Capitale del Mare 2026, il Governo rafforza la rilevanza della città marittima, fornendo alla stessa un’opportunità significativa per promuovere ulteriormente la cultura del mare, diffondere la consapevolezza del ruolo dei porti nello sviluppo sostenibile e valorizzare le competenze, le professionalità e le filiere che gravitano intorno al sistema marittimo.  
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