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Comunicazioni 13/10/2026
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale e l’intera comunità portuale di Ravenna danno il benvenuto alla Nave Amerigo Vespucci. La "nave più bella del mondo" è arrivata questa mattina in banchina a Marina di Ravenna. Siamo orgogliosi di accogliere questo storico veliero della Marina Militare e tutto il suo equipaggio, proprio nell'anno di Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026. Una Nave che porta l’Italia nel mondo e che, con il suo fascino senza tempo, rappresenta l'eccellenza e la storia della nostra tradizione marittima. Nelle foto  un momento dell'arrivo della Nave Vespucci nel porto di Ravenna e  il Comandante della Nave Vespucci, Nicasio Falica, con il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo.
Comunicazioni 09/10/2026
Gli sbarchi sono stati pari a 16.166.131 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.233.239 tonnellate (+3,0% e +0,6% rispetto ai primi 8 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.705, 28 toccate in meno rispetto ai primi 8 mesi del 2025. Il mese di agosto 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 1.768.987 tonnellate, in calo del 20,5% (455 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel periodo gennaio-agosto 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 14.439.302 tonnellate, sono aumentate dell’1,9% (263 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.628.797 tonnellate, sono cresciute del 2,5% e positivo il risultato, per le merci su rotabili, pari a 1.103.693 tonnellate, in aumento dello 0,8% rispetto al 2025. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 3.960.068 tonnellate, sono cresciuti del 6,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.779.648 tonnellate di merce, è in calo (-1,4%) rispetto ai primi 8 mesi del 2025. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, risulta in calo la movimentazione dei cereali, con 1.390.856 tonnellate (- 4,5%) e delle farine, pari a 837.044 tonnellate, diminuite del 3,1%. Negativa anche la movimentazione degli oli animali e vegetali, pari a 394.368 tonnellate, diminuiti del 26,9%. Mentre gli sbarchi dei semi oleosi, con 690.558 tonnellate, risultano in rialzo del 3,5% rispetto al 2025. Nei primi otto mesi del 2026 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.309.407 tonnellate, in rialzo del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 (222 mila tonnellate in più). In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.931.153 tonnellate movimentate (+5,1%, per 141 mila tonnellate in più). Per quanto riguarda i prodotti metallurgici, sono state movimentate 3.652.705 tonnellate, in calo del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 (quasi 207 mila tonnellate in meno). Mentre per i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.895.918 tonnellate (di cui 957 mila arrivate al rigassificatore), 417 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+16,8%). Negativi i dati per i prodotti chimici (-7,2%), con 556.298 tonnellate. In rialzo la movimentazione dei concimi, pari a 1.149.637 tonnellate (+1,9% rispetto al 2025, con 21 mila tonnellate in più).  Per quanto riguarda il traffico container, i TEUs, pari a 145.277, sono cresciuti di 1.297 rispetto allo stesso periodo del 2025. I trailer e rotabili sono in aumento del 35,7% (72.876 pezzi, 19.175 in più rispetto al 2025). In particolare positivo il numero dei trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, dove i pezzi movimentati, pari a 44.967, sono aumenti dello 0,2% rispetto al 2025 (89 pezzi in più). In significativo aumento le automotive, con 19.161 pezzi movimentati, 14.551 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel periodo gennaio-agosto 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 70 scali di navi da crociera (12 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 279.956 passeggeri (+49,4%), di cui 273.095 in “home port” (+69,7%). Nel mese di settembre 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in oltre 2,1 milioni di tonnellate, con un calo di oltre 200 mila tonnellate (-9%) rispetto a settembre 2025. In particolare, si evidenzia una crescita per gli agroalimentari sia solidi (+15,0%) che liquidi (+13,0%), per i concimi (+15,2%) e per i chimici solidi (+3,0%). In calo, invece, i materiali da costruzione (-49,5%), i metallurgici (-6,5%), i petroliferi (-15,8%) e i chimici liquidi (-9,3%). Risulta in calo anche il traffico merce su trailer (-9,1%) e la merce in container (-8,9%); analogamente risultano in calo il numero dei trailer (-6,4%) e il numero dei TEUs (-1,0%). Nel periodo gennaio–settembre 2026, la movimentazione complessiva si stima pari a 20,5 milioni di tonnellate, segnando un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. A livello merceologico, da gennaio a settembre, si stimano in crescita gli agroalimentari solidi (+4,3%), per i chimici solidi (+15,5%), per i prodotti petroliferi (+11,7%), per i materiali da costruzione (+1,5%) e per i concimi (+2,8%). In calo invece gli agroalimentari liquidi (-16,3%), i chimici liquidi (-10,1%) e i metallurgici (-5,5%). Nei 9 mesi rimane positiva anche la merce in container (+1,3%) e il numero dei TEUs (+0,7%), mentre per la merce su trailer risulta sostanzialmente stabile con un calo dello 0,5% e per il numero dei trailer un calo dello 0,6% per la merce trasportata. Per quanto riguarda le crociere in settembre (dati definitivi) si sono registrate 14 toccate e 63.545 passeggeri (+53,6%), mentre nei 9 mesi le toccate sono state 84 e oltre 343 mila i passeggeri, 8.220 in transito e 335.234 in home port. Complessivamente 114 mila passeggeri in più (+50,2%) rispetto al 2025.  “I traffici del porto di Ravenna seguitano a crescere, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dai terminalisti, dai servizi tecnico-nautici e in generale da parte di tutta la comunità portuale. E ciò nonostante anche nel mese di settembre sia proseguito l’effetto di rallentamento esercitato dalla crisi della catena logistica globale generata dai movimenti geopolitici internazionali – commenta il Presidente Francesco Benevolo. Come noto, una ricchezza del nostro porto è quella di essere un porto multipurpose in grado di ricevere tutte le tipologie merceologiche ognuna delle quali risponde a diverse logiche di mercato. In settembre gli effetti negativi degli scenari internazionali si sono concentrati sostanzialmente nelle materie prime destinate al Distretto Ceramico e nei prodotti petroliferi (che comunque mantengono un trend complessivamente positivo), con un leggero rallentamento anche nei prodotti siderurgici che non sono ancora tornati ai livelli dello scorso anno. Il vistoso calo delle materie prime per le ceramiche sconta una situazione complessa dovuto alla crisi energetica e a nuove politiche di approvvigionamento delle materie prime. Nel porto i magazzini sono saturi grazie alle scorte accumulate nei mesi scorsi, come testimoniamo i numeri registrati fino al mese di agosto, ma la situazione di incertezza certamente si sta facendo sentire. Ci auguriamo che le positive notizie arrivate dal recente Cersaie possano farci intravedere un futuro prossimo migliore. Sottolineo invece la ripresa rispetto allo scorso mese dei prodotti agroalimentari solidi, nonostante la situazione del Mar Nero che purtroppo si sta aggravando giorno dopo giorno come abbiamo visto anche con l’affondamento di una nave che era diretta proprio al porto di Ravenna, e ciò grazie alla prevista diversificazione dei paesi di importazione che si sta verificando con navi provenienti dal continente americano”.   A cura dell’Area Programmazione e Sviluppo (Direzione Operativa AdSP)
Comunicazioni 07/10/2026
Presidente ESPO, Presidente Tardino e Segretaria Generale ESPO Roma, 7 ottobre 2026 – Prosegue con determinazione il lavoro di Assoporti nelle sedi europee per rappresentare le specificità del sistema portuale italiano e, in particolare, le esigenze dei territori insulari nell’ambito della revisione della disciplina europea sull’ETS marittimo. Un impegno portato avanti in questi mesi attraverso un’intensa attività di confronto e interlocuzione a livello nazionale ed europeo e che ha trovato un ulteriore importante momento in occasione dell’Executive Committee di ESPO – European Sea Ports Organisation, riunitosi il 6 ottobre a Copenaghen. All’incontro ha partecipato, in rappresentanza e a sostegno delle posizioni di Assoporti, la Presidente dell'AdSP del Mare di Sicilia Occidentale,  Annalisa Tardino, contribuendo a portare al centro del dibattito europeo le peculiarità e le esigenze dei porti italiani e delle isole maggiori. Nel corso dell’Executive Committee è stata infatti affrontata la revisione del quadro normativo europeo dell’ETS, sulla quale ESPO sta definendo la propria posizione e le proposte di modifica da rappresentare nelle sedi dell’Unione europea.  In questo contesto, Assoporti ha sostenuto con forza la necessità di riconoscere anche alle isole maggiori una disciplina capace di tenere conto delle loro specificità, evitando che l’applicazione dell’ETS determini effetti distorsivi sulla continuità e sulla competitività dei collegamenti marittimi insulari. Un tema che, grazie al lavoro svolto e al confronto sviluppato in ambito ESPO, è entrato nella discussione sulla posizione che l’Organizzazione europea dei porti porterà nei prossimi giorni all’attenzione delle istituzioni dell’Unione europea. Un ulteriore risultato significativo riguarda la nascita, all’interno di ESPO, del nuovo network “Outermost Regions and Islands”, dedicato alle regioni ultraperiferiche e alle isole. L’obiettivo è creare una sede stabile nella quale i porti insulari possano affrontare problematiche comuni e sviluppare posizioni condivise sulle politiche europee che presentano particolari ricadute su questi territori. La stessa documentazione dell’Executive Committee individua espressamente tra i temi di interesse del nuovo network l’EU ETS, gli obblighi OPS e la connettività con l’hinterland nell’ambito della TEN-T, evidenziando la necessità di elaborare posizioni coordinate da rappresentare successivamente alle istituzioni e alle regioni europee.  La costituzione di questo nuovo organismo rappresenta pertanto un passaggio importante e conferma la necessità, sostenuta con continuità da Assoporti, di assicurare alle realtà insulari una voce specifica e riconoscibile nel processo decisionale europeo. Assoporti continuerà a partecipare con attenzione ai lavori del nuovo network e, più in generale, al confronto europeo sulla revisione dell’ETS, affinché le peculiarità geografiche, economiche e infrastrutturali delle isole siano adeguatamente considerate nelle prossime decisioni dell’Unione europea. "Il confronto di Copenaghen segna un passaggio importante perché porta finalmente nel dibattito europeo, in maniera più strutturata, la condizione delle isole e dei loro porti. La questione dell’ETS non è astratta: riguarda la continuità dei collegamenti, la competitività delle imprese e, più in generale, il diritto di un territorio insulare a non essere penalizzato dalla propria condizione geografica. Portare questa specificità all’interno di ESPO significa spostare la questione dal piano nazionale a quello europeo, che è la sede nella quale devono essere individuate le soluzioni. La nascita del network dedicato alle isole e alle regioni ultraperiferiche è, in questo senso, un risultato concreto: per la prima volta queste realtà avranno uno spazio stabile nel quale mettere a sistema esigenze comuni e trasformarle in proposte da sottoporre alle istituzioni dell’Unione. Il lavoro che stiamo portando avanti con Assoporti va in questa direzione: non mettere in discussione gli obiettivi della transizione ambientale, ma fare in modo che siano perseguiti senza creare nuove penalizzazioni per i territori insulari", ha dichiarato Tardino a margine della riunione. «Il risultato raggiunto a Copenaghen conferma quanto sia importante essere presenti e lavorare con continuità nei tavoli europei. La questione delle isole, ma non solo, non può essere affrontata applicando indistintamente regole pensate per realtà territoriali profondamente diverse. Il lavoro svolto da Assoporti, insieme alla Presidente Annalisa Tardino e nel confronto con ESPO, punta proprio a far comprendere questa specificità e a tradurla in proposte concrete nelle sedi europee», dichiara il Presidente di Assoporti, Roberto Petri. «La costituzione di uno spazio specificamente dedicato alle regioni ultraperiferiche e alle isole rappresenta inoltre un’opportunità importante: consentirà di costruire posizioni comuni e di dare maggiore forza alle istanze dei porti insulari nel dialogo con le istituzioni dell’Unione», conclude Petri. Nel corso dell’Executive Committee di Copenaghen, Assoporti ha inoltre partecipato attivamente al confronto sugli altri principali dossier all’attenzione della portualità europea. Particolare rilievo è stato dedicato alla Strategia europea dei porti, rispetto alla quale ESPO ha già definito la propria posizione e prosegue l’interlocuzione con il Parlamento europeo e con la Commissione. Sono stati inoltre affrontati il tema degli investimenti cinesi nei porti e nelle infrastrutture critiche europee, la revisione complessiva del quadro ETS e l’evoluzione dell’organizzazione interna dei Comitati e dei Network di ESPO.   
Comunicazioni 06/10/2026
In considerazione della scadenza del mandato di Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, affidato all’ingegner Fabio Maletti in data 6 ottobre 2022, previo parere favorevole del Comitato di Gestione dell’Ente di Via Antico Squero, l’avvocato Gabriele Sangiorgi, Dirigente dell’Ufficio Legale e Affari Giuridici dell’Autorità, è stato nominato quale Segretario Generale facente funzioni. “Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine all’ingegner Fabio Maletti - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo - per lo straordinario lavoro svolto come Segretario Generale in questi anni, portati avanti con esemplare professionalità, competenza e instancabile dedizione. Contestualmente devo ringraziare l’Avvocato Gabriele Sangiorgi per la disponibilità dimostrata e a lui rivolgo i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico.”  
Comunicazioni 28/09/2026
Si è conclusa nella serata del 27 settembre la posa del primo dei 18 cassoni che comporranno la diga frangiflutti a protezione della nave rigassificatrice FSRU “BW Singapore”, che si trova al largo della costa ravennate, da condizioni meteo marine avverse, garantendo la continuità operativa dell’impianto. L’opera, del valore di oltre 200 milioni di euro, è stata affidata dall’Autorità Portuale di Ravenna al raggruppamento di imprese con capogruppo RCM Costruzioni, azienda impegnata da anni nel settore delle opere marittime, insieme al Gruppo spagnolo Acciona, attivo nelle grandi infrastrutture complesse nel settore dell'energia e negli impianti di trattamento delle acque. Il progetto della diga, che sarà lunga circa 900 metri, prevede il posizionamento dei 18 cassoni cellulari in cemento armato, ciascuno delle dimensioni di 53 per 22 metri. I manufatti vengono prefabbricati già all'interno del porto di Ravenna grazie al monumentale bacino galleggiante "Kugira Dos", uno dei più grandi dell'intero Mar Mediterraneo. Finora sono già stati completati dieci cassoni e l’undicesimo è in fase di approntamento. Il trasferimento del primo cassone ben rappresenta la complessità ingegneristica dell’opera. Il modulo è stato trainato lungo il Canale Candiano per circa 6 miglia fino al sito di destinazione impegnando un convoglio composto da rimorchiatori e mezzi degli ormeggiatori. Giunto sul posto, il cassone è stato adagiato con estrema precisione su uno scanno di imbasamento in pietra precedentemente preparato sul fondale a 17 metri di profondità, già consolidato attraverso la realizzazione di oltre 26 mila colonne in ghiaia. Il posizionamento di precisione e l’affondamento controllato sono stati gestiti anche con l’ausilio di un team di sommozzatori e monitorati costantemente da sistemi topografici satellitari GNSS. L'intera operazione è stata coordinata e si è svolta sotto la stretta e costante vigilanza della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Ravenna, che ha garantito la sicurezza della navigazione e delle attività marittime e portuali, risultato di numerose e articolate riunioni di coordinamento che hanno permesso nei mesi scorsi, e per i successivi, anche la contestualità dei complessi lavori di realizzazione delle strutture di cemento armato in contemporanea con il regolare svolgimento delle attività portuali. Una volta posizionati i primi cassoni, in contemporanea al completamento della posa, a partire dal prossimo anno sarà avviata la costruzione delle sovrastrutture e del muro paraonde definitivo, alto 10 metri e mezzo sul livello del mare. Il cronoprogramma fissa il completamento delle attività entro la fine del 2027. Il rigassificatore BW Singapore, installato da Snam al largo della costa ravennate, ha contribuito, fin dalla sua entrata in esercizio nella primavera del 2025, a garantire l’ulteriore diversificazione delle forniture di gas naturale del Paese ricevendo, ad oggi, oltre 30 carichi di GNL.
Comunicazioni 26/09/2026
Sport e impegno sociale si incontrano in Darsena di Città, nello spazio antistante la sede dell'Autorità Portuale, domenica 27 settembre per la sesta edizione della Pink RAnning, l’appuntamento organizzato da Ravenna Runners Club in collaborazione con Linea Rosa: un invito a tutte e tutti a partecipare per diffondere una cultura del rispetto, difendere i diritti delle donne e contrastare la violenza di genere.  
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