Comunicazioni
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
07/03/2026
Il Moro di Venezia III, simbolo dell’eccellenza sportiva, progettuale e cantieristica del nostro territorio nel mondo, sarà rimesso a nuovo grazie allo sforzo congiunto di pubblico e privato.
È stato infatti sottoscritto nei giorni scorsi, tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Comune di Ravenna, Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, Fondazione Raul Gardini, Circolo Velico Ravennate e Compagnia Portuale, il Protocollo d’Intesa finalizzato alla realizzazione di una iniziativa di pubblico interesse per la promozione e la valorizzazione della tradizione velica ravennate e del turismo nautico.
Rientrano in tale ambito anche le operazioni di manutenzione da effettuare sul “Moro”, imbarcazione che nel tempo continua a rappresentare una delle principali testimonianze del legame esistente tra la città di Ravenna, il mondo della vela e le iniziative di carattere sociale volte alla diffusione dello sport velico che da sempre è un elemento caratterizzante il nostro territorio.
Il Protocollo, che ha validità di 4 anni (dal 2026 al 2029), prevede che l’Autorità di Sistema Portuale destini l’importo massimo di 30.000 euro per le attività di manutenzione straordinaria del Moro, da eseguirsi nei prossimi mesi, oltre a un budget di 2.500 euro all’anno per la manutenzione ordinaria.
Tali attività sono affidate al CVR, che gestirà anche il pontile presente in darsena di città (realizzato dall’Autorità con i Fondi del Bando Periferie veicolati dal Comune) al fine di promuovere l’organizzazione di iniziative pubbliche legate al mondo della vela.
Altri impegni economici sono quelli assunti dalla Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, a sostegno di attività promozionali di sviluppo del turismo nautico e della tradizione velica ravennate, con un contributo una tantum di 5000 euro, e dalla Fondazione Raul Gardini nella misura di 2.500 euro all’anno.
Il Comune, concessionario delle aree della testata darsena ove è posizionato il “Moro”, faciliterà tutte le attività suddette e sosterrà la promozione delle iniziative pubbliche che saranno organizzate.
Di carattere tecnico invece il supporto della Compagnia Portuale che mette a disposizione la propria professionalità ed i propri mezzi per fornire un aiuto pratico e logistico nello svolgimento delle attività di manutenzione del Moro.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
04/03/2026
“Questo grande risultato premia la convinzione, lo spirito di unità, la capacità di fare squadra e l’amore per la città che ha contraddistinto la partecipazione di Ravenna alla candidatura a Capitale italiana del Mare 2026. E’ un grande riconoscimento del valore strategico della proposta ravennate, che ha saputo mettere in risalto tutti gli aspetti legati alla fruizione del mare, economico, sociale, culturale, ambientale, evidenziando l’elemento che contraddistingue il nostro territorio e la nostra regione, il Porto. L’economia del mare, che ricordo a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese, coinvolge sempre di più settori innovativi, fonti energetiche rinnovabili, la biotecnologia, la logistica portuale avanzata, la ricerca scientifica per la salvaguardia degli ecosistemi marini fino alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. E’ una realtà che evolve rapidamente e che richiede la capacità di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. In questa occasione abbiamo dimostrato di saperlo fare. Connessioni e collegamenti, materiali e immateriali, sono elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata e delle importanti progettualità che stanno arrivando a compimento in relazione allo sviluppo del porto di Ravenna. Insieme al Sindaco di Ravenna Barattoni, che ringrazio per aver voluto cogliere con coraggio questa sfida, al Presidente dell’Autorità Portuale Benevolo e alle altre Istituzioni e soggetti della comunità ravennate, abbiamo riconosciuto la necessità di attuare ogni azione possibile per ampliare e valorizzare la conoscenza della nostra città e del nostro Porto in una fase come quella attuale, estremamente importante e delicata soprattutto per il sistema portuale italiano.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
04/03/2026
Roma, 4 marzo 2026: L’Associazione dei Porti Italiani accoglie con grande favore la designazione di Ravenna come Capitale italiana del Mare 2026, annunciata oggi dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.
Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri ha dichiarato, “Desidero esprimere, a nome mio personale, anche in qualità di ravennate d'adozione, e a nome di Assoporti, le più vive congratulazioni a Ravenna per questo importante riconoscimento. Si tratta di una scelta che valorizza la realtà portuale e marittima che da sempre rappresenta un polo dinamico del sistema logistico e industriale del Paese, oltre alle eccellenze artistiche e culturali, patrimonio dell'UNESCO che la città conserva .
Il porto di Ravenna costituisce infatti un nodo strategico per l’economia nazionale, non solo per i traffici commerciali ma anche per la sua forte integrazione con il tessuto industriale e produttivo del territorio. Con la designazione a Capitale del Mare 2026, il Governo rafforza la rilevanza della città marittima, fornendo alla stessa un’opportunità significativa per promuovere ulteriormente la cultura del mare, diffondere la consapevolezza del ruolo dei porti nello sviluppo sostenibile e valorizzare le competenze, le professionalità e le filiere che gravitano intorno al sistema marittimo.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
02/03/2026
Celebriamo l’8 marzo con Lidia Poët e Shirin Ebadi
In occasione della Giornata internazionale della donna vogliamo dedicare alcune parole a due esempi (uno storico e uno attuale) di lotta contro la discriminazione, ripercorrendo nelle pagine che seguono la vita e i successi di due grandi donne. Il primo esempio è la storia di Lidia Poët prima avvocata d’Italia che merita di essere ricordata come figura di primissimo piano nella storia dell’emancipazione femminile non solo italiana; il secondo esempio è Shirin Ebadi che dal 1975 al 1979 ricoprì la carica di Presidente di sezione nel tribunale di Teheran
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
28/02/2026
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
28/02/2026
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/02/2026
Il convegno, dal titolo NON SOLO CONTAINER, si terrà a Roma presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati il 25 febbraio, con inizio alle ore 15,00.
L'iniziativa è organizzata dall'Osservatorio Nazionale Tutela Mare (ONTM) con la collaborazione anche dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale
ONTM ha messo a disposizione un link per seguire l'evento da remoto (inizio ore 15,00):
https://us06web.zoom.us/j/87806977866
ID riunione: 878 0697 7866
Codice d’accesso: 709211
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
20/02/2026
Nella mattinata di oggi, 20 febbraio 2026, si è tenuto il varo del primo dei cassoni cellulari prefabbricati che andranno a costituire il corpo della diga frangiflutti a protezione della nave rigassificatrice che si trova al largo della costa ravennate.
Il cassone è stato realizzato nell'area di cantiere in penisola Trattaroli, con l'impiego del bacino galleggiante Kugira II che, una volta completate le lavorazioni, è stato parzialmente affondato, fino al raggiungimento della quota idonea, per consentire il galleggiamento del cassone e la sua conseguente fuoriuscita.
Le operazioni di varo hanno visto l'impiego di tutti i servizi tecnico-nautici del Porto di Ravenna (piloti, rimorchiatori ed ormeggiatori) e sono state svolte secondo le direttive impartite dalla locale Capitaneria di Porto.
Al termine delle operazioni il cassone, con l'impiego di due rimorchiatori, è stato ormeggiato lungo la banchina Trattaroli Est, in attesa di essere successivamente trasportato fino alla destinazione definitiva, a protezione del rigassificatore, al largo della costa ravennate, dove sarà affondato e zavorrato.
La diga sarà lunga 880 metri e larga 22, e sorgerà ad oltre 8 chilometri dalla linea di costa. Un'opera da 200 milioni di euro che sarà realizzata dal raggruppamento di imprese, con capogruppo/mandataria Rcm Costruzioni (che ha realizzato anche lo stesso terminal Trattaroli, nell'ambito dei lavori del Ravenna Port Hub) con gli spagnoli di Acciona come mandanti.
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17/02/2026
Il necessario intervento di manutenzione straordinaria del tratto cosiddetto camionabile di via Baiona, quello di oltre due chilometri tra la rotonda degli Ormeggiatori e la rotonda sulla ferrovia in corrispondenza di Alma Petroli, è al centro di un accordo di programma tra Comune di Ravenna e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro – settentrionale, approvato dalla giunta nella seduta di oggi, martedì 17 febbraio, e sottoscritto questo pomeriggio dal sindaco Alessandro Barattoni e dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Francesco Benevolo nella sede dell’Adsp.
Si tratta di un intervento da 1,5 milioni di euro individuato come prioritario nell’ambito del tavolo tecnico che Comune e Adsp hanno costituito insieme alle organizzazioni sindacali e al Sistema integrato di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza di sito per affrontare le varie problematiche presenti in ambito portuale.
Gli obiettivi che si intendono perseguire con la sua realizzazione sono infatti quelli della salvaguardia della sicurezza delle persone che percorrono quel tratto di strada e del miglioramento della circolazione lungo un’arteria che ricade a pieno titolo all’interno dell’ambito portuale e costituisce di fatto l’unico accesso alle banchine e agli stabilimenti sulla sinistra del canale Candiano.
In questo contesto l’accordo sottoscritto prevede che l’Autorità di sistema portuale finanzi interamente l’opera e assuma la funzione di stazione appaltante, mentre il Comune si impegna a redigere il progetto e ad occuparsi della direzione lavori.
“Con questo accordo iniziamo a concretizzare quanto stabilito nel Protocollo di intesa sottoscritto con il Comune a dicembre 2024 in materia di coordinamento e raccordo degli strumenti di pianificazione nell’ambito portuale – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.
La gestione della rete viaria era uno dei punti rilevanti di quell’accordo considerando che l'ultimo miglio viario e ferroviario sono strategici per la competitività del nostro scalo.
Oggi con questa firma, inoltre, confermiamo la priorità per la sicurezza delle infrastrutture individuata dal tavolo tecnico recentemente istituito tra Autorità di Sistema Portuale, Comune, rappresentanze sindacali e RLS di sito, anche grazie al lavoro di mappatura delle criticità riscontrabili nell’ambito portuale realizzato congiuntamente nei mesi scorsi”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/02/2026
Si è concluso con la delibera del Comitato di Gestione l’iter di approvazione del nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale.
Un documento strategico che, per il momento storico in cui nasce e per la indubbia complessità della situazione internazionale che il Paese sta attraversando, si differenzia dai precedenti ed affronta una nuova e diversa fase di sviluppo del porto di Ravenna.
Il POT appena approvato individua a tale fine alcune direttrici ritenute strategiche per il futuro sviluppo dello scalo: il suo potenziamento infrastrutturale, la costruzione di un sistema logistico più strutturato che metta il porto di Ravenna in rete con altri nodi intermodali regionali, la realizzazione a Ravenna di progetti di livello nazionale, l’implementazione di tutte le attività legate a innovazione, energia e ambiente e lo sviluppo di ogni azione finalizzata a confermare il ruolo primario dei valori di comunità, legalità e sicurezza.
In questa prospettiva il POT e i suoi aggiornamenti annuali diventano preziosi strumenti di programmazione e vero e proprio project management delle attività dell’Autorità Portuale nel prossimo triennio. Il documento, ampio ed articolato, contiene infatti decine di schede dettagliate su interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo, promozione dei mercati di riferimento del porto, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, con azioni e interventi per l’ammodernamento, l’aumento della capacità e dell'accessibilità marittima del porto, anche attraverso investimenti sulla rete ferroviaria e stradale, compresi quelli cosiddetti “di ultimo miglio. Sono decritte anche le attività legate a digitalizzazione, innovazione, competitività e ad una sempre maggiore transizione ecologica per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale di tutto il porto. Proprio in questa ottica resta al centro della programmazione delle attività dell’Autorità Portuale anche il rapporto tra porto e città nel verso di una attenzione costante al tema della rigenerazione urbana e di una coesione territoriale che devono essere finalizzate alla valorizzazione delle aree urbane e del waterfront.
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07/03/2026
Il Moro di Venezia III, simbolo dell’eccellenza sportiva, progettuale e cantieristica del nostro territorio nel mondo, sarà rimesso a nuovo grazie allo sforzo congiunto di pubblico e privato.
È stato infatti sottoscritto nei giorni scorsi, tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Comune di Ravenna, Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, Fondazione Raul Gardini, Circolo Velico Ravennate e Compagnia Portuale, il Protocollo d’Intesa finalizzato alla realizzazione di una iniziativa di pubblico interesse per la promozione e la valorizzazione della tradizione velica ravennate e del turismo nautico.
Rientrano in tale ambito anche le operazioni di manutenzione da effettuare sul “Moro”, imbarcazione che nel tempo continua a rappresentare una delle principali testimonianze del legame esistente tra la città di Ravenna, il mondo della vela e le iniziative di carattere sociale volte alla diffusione dello sport velico che da sempre è un elemento caratterizzante il nostro territorio.
Il Protocollo, che ha validità di 4 anni (dal 2026 al 2029), prevede che l’Autorità di Sistema Portuale destini l’importo massimo di 30.000 euro per le attività di manutenzione straordinaria del Moro, da eseguirsi nei prossimi mesi, oltre a un budget di 2.500 euro all’anno per la manutenzione ordinaria.
Tali attività sono affidate al CVR, che gestirà anche il pontile presente in darsena di città (realizzato dall’Autorità con i Fondi del Bando Periferie veicolati dal Comune) al fine di promuovere l’organizzazione di iniziative pubbliche legate al mondo della vela.
Altri impegni economici sono quelli assunti dalla Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, a sostegno di attività promozionali di sviluppo del turismo nautico e della tradizione velica ravennate, con un contributo una tantum di 5000 euro, e dalla Fondazione Raul Gardini nella misura di 2.500 euro all’anno.
Il Comune, concessionario delle aree della testata darsena ove è posizionato il “Moro”, faciliterà tutte le attività suddette e sosterrà la promozione delle iniziative pubbliche che saranno organizzate.
Di carattere tecnico invece il supporto della Compagnia Portuale che mette a disposizione la propria professionalità ed i propri mezzi per fornire un aiuto pratico e logistico nello svolgimento delle attività di manutenzione del Moro.
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04/03/2026
“Questo grande risultato premia la convinzione, lo spirito di unità, la capacità di fare squadra e l’amore per la città che ha contraddistinto la partecipazione di Ravenna alla candidatura a Capitale italiana del Mare 2026. E’ un grande riconoscimento del valore strategico della proposta ravennate, che ha saputo mettere in risalto tutti gli aspetti legati alla fruizione del mare, economico, sociale, culturale, ambientale, evidenziando l’elemento che contraddistingue il nostro territorio e la nostra regione, il Porto. L’economia del mare, che ricordo a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese, coinvolge sempre di più settori innovativi, fonti energetiche rinnovabili, la biotecnologia, la logistica portuale avanzata, la ricerca scientifica per la salvaguardia degli ecosistemi marini fino alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. E’ una realtà che evolve rapidamente e che richiede la capacità di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. In questa occasione abbiamo dimostrato di saperlo fare. Connessioni e collegamenti, materiali e immateriali, sono elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata e delle importanti progettualità che stanno arrivando a compimento in relazione allo sviluppo del porto di Ravenna. Insieme al Sindaco di Ravenna Barattoni, che ringrazio per aver voluto cogliere con coraggio questa sfida, al Presidente dell’Autorità Portuale Benevolo e alle altre Istituzioni e soggetti della comunità ravennate, abbiamo riconosciuto la necessità di attuare ogni azione possibile per ampliare e valorizzare la conoscenza della nostra città e del nostro Porto in una fase come quella attuale, estremamente importante e delicata soprattutto per il sistema portuale italiano.
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04/03/2026
Roma, 4 marzo 2026: L’Associazione dei Porti Italiani accoglie con grande favore la designazione di Ravenna come Capitale italiana del Mare 2026, annunciata oggi dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.
Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri ha dichiarato, “Desidero esprimere, a nome mio personale, anche in qualità di ravennate d'adozione, e a nome di Assoporti, le più vive congratulazioni a Ravenna per questo importante riconoscimento. Si tratta di una scelta che valorizza la realtà portuale e marittima che da sempre rappresenta un polo dinamico del sistema logistico e industriale del Paese, oltre alle eccellenze artistiche e culturali, patrimonio dell'UNESCO che la città conserva .
Il porto di Ravenna costituisce infatti un nodo strategico per l’economia nazionale, non solo per i traffici commerciali ma anche per la sua forte integrazione con il tessuto industriale e produttivo del territorio. Con la designazione a Capitale del Mare 2026, il Governo rafforza la rilevanza della città marittima, fornendo alla stessa un’opportunità significativa per promuovere ulteriormente la cultura del mare, diffondere la consapevolezza del ruolo dei porti nello sviluppo sostenibile e valorizzare le competenze, le professionalità e le filiere che gravitano intorno al sistema marittimo.
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02/03/2026
Celebriamo l’8 marzo con Lidia Poët e Shirin Ebadi
In occasione della Giornata internazionale della donna vogliamo dedicare alcune parole a due esempi (uno storico e uno attuale) di lotta contro la discriminazione, ripercorrendo nelle pagine che seguono la vita e i successi di due grandi donne. Il primo esempio è la storia di Lidia Poët prima avvocata d’Italia che merita di essere ricordata come figura di primissimo piano nella storia dell’emancipazione femminile non solo italiana; il secondo esempio è Shirin Ebadi che dal 1975 al 1979 ricoprì la carica di Presidente di sezione nel tribunale di Teheran
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
28/02/2026
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28/02/2026
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23/02/2026
Il convegno, dal titolo NON SOLO CONTAINER, si terrà a Roma presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati il 25 febbraio, con inizio alle ore 15,00.
L'iniziativa è organizzata dall'Osservatorio Nazionale Tutela Mare (ONTM) con la collaborazione anche dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale
ONTM ha messo a disposizione un link per seguire l'evento da remoto (inizio ore 15,00):
https://us06web.zoom.us/j/87806977866
ID riunione: 878 0697 7866
Codice d’accesso: 709211
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20/02/2026
Nella mattinata di oggi, 20 febbraio 2026, si è tenuto il varo del primo dei cassoni cellulari prefabbricati che andranno a costituire il corpo della diga frangiflutti a protezione della nave rigassificatrice che si trova al largo della costa ravennate.
Il cassone è stato realizzato nell'area di cantiere in penisola Trattaroli, con l'impiego del bacino galleggiante Kugira II che, una volta completate le lavorazioni, è stato parzialmente affondato, fino al raggiungimento della quota idonea, per consentire il galleggiamento del cassone e la sua conseguente fuoriuscita.
Le operazioni di varo hanno visto l'impiego di tutti i servizi tecnico-nautici del Porto di Ravenna (piloti, rimorchiatori ed ormeggiatori) e sono state svolte secondo le direttive impartite dalla locale Capitaneria di Porto.
Al termine delle operazioni il cassone, con l'impiego di due rimorchiatori, è stato ormeggiato lungo la banchina Trattaroli Est, in attesa di essere successivamente trasportato fino alla destinazione definitiva, a protezione del rigassificatore, al largo della costa ravennate, dove sarà affondato e zavorrato.
La diga sarà lunga 880 metri e larga 22, e sorgerà ad oltre 8 chilometri dalla linea di costa. Un'opera da 200 milioni di euro che sarà realizzata dal raggruppamento di imprese, con capogruppo/mandataria Rcm Costruzioni (che ha realizzato anche lo stesso terminal Trattaroli, nell'ambito dei lavori del Ravenna Port Hub) con gli spagnoli di Acciona come mandanti.
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17/02/2026
Il necessario intervento di manutenzione straordinaria del tratto cosiddetto camionabile di via Baiona, quello di oltre due chilometri tra la rotonda degli Ormeggiatori e la rotonda sulla ferrovia in corrispondenza di Alma Petroli, è al centro di un accordo di programma tra Comune di Ravenna e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro – settentrionale, approvato dalla giunta nella seduta di oggi, martedì 17 febbraio, e sottoscritto questo pomeriggio dal sindaco Alessandro Barattoni e dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Francesco Benevolo nella sede dell’Adsp.
Si tratta di un intervento da 1,5 milioni di euro individuato come prioritario nell’ambito del tavolo tecnico che Comune e Adsp hanno costituito insieme alle organizzazioni sindacali e al Sistema integrato di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza di sito per affrontare le varie problematiche presenti in ambito portuale.
Gli obiettivi che si intendono perseguire con la sua realizzazione sono infatti quelli della salvaguardia della sicurezza delle persone che percorrono quel tratto di strada e del miglioramento della circolazione lungo un’arteria che ricade a pieno titolo all’interno dell’ambito portuale e costituisce di fatto l’unico accesso alle banchine e agli stabilimenti sulla sinistra del canale Candiano.
In questo contesto l’accordo sottoscritto prevede che l’Autorità di sistema portuale finanzi interamente l’opera e assuma la funzione di stazione appaltante, mentre il Comune si impegna a redigere il progetto e ad occuparsi della direzione lavori.
“Con questo accordo iniziamo a concretizzare quanto stabilito nel Protocollo di intesa sottoscritto con il Comune a dicembre 2024 in materia di coordinamento e raccordo degli strumenti di pianificazione nell’ambito portuale – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.
La gestione della rete viaria era uno dei punti rilevanti di quell’accordo considerando che l'ultimo miglio viario e ferroviario sono strategici per la competitività del nostro scalo.
Oggi con questa firma, inoltre, confermiamo la priorità per la sicurezza delle infrastrutture individuata dal tavolo tecnico recentemente istituito tra Autorità di Sistema Portuale, Comune, rappresentanze sindacali e RLS di sito, anche grazie al lavoro di mappatura delle criticità riscontrabili nell’ambito portuale realizzato congiuntamente nei mesi scorsi”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/02/2026
Si è concluso con la delibera del Comitato di Gestione l’iter di approvazione del nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale.
Un documento strategico che, per il momento storico in cui nasce e per la indubbia complessità della situazione internazionale che il Paese sta attraversando, si differenzia dai precedenti ed affronta una nuova e diversa fase di sviluppo del porto di Ravenna.
Il POT appena approvato individua a tale fine alcune direttrici ritenute strategiche per il futuro sviluppo dello scalo: il suo potenziamento infrastrutturale, la costruzione di un sistema logistico più strutturato che metta il porto di Ravenna in rete con altri nodi intermodali regionali, la realizzazione a Ravenna di progetti di livello nazionale, l’implementazione di tutte le attività legate a innovazione, energia e ambiente e lo sviluppo di ogni azione finalizzata a confermare il ruolo primario dei valori di comunità, legalità e sicurezza.
In questa prospettiva il POT e i suoi aggiornamenti annuali diventano preziosi strumenti di programmazione e vero e proprio project management delle attività dell’Autorità Portuale nel prossimo triennio. Il documento, ampio ed articolato, contiene infatti decine di schede dettagliate su interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo, promozione dei mercati di riferimento del porto, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, con azioni e interventi per l’ammodernamento, l’aumento della capacità e dell'accessibilità marittima del porto, anche attraverso investimenti sulla rete ferroviaria e stradale, compresi quelli cosiddetti “di ultimo miglio. Sono decritte anche le attività legate a digitalizzazione, innovazione, competitività e ad una sempre maggiore transizione ecologica per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale di tutto il porto. Proprio in questa ottica resta al centro della programmazione delle attività dell’Autorità Portuale anche il rapporto tra porto e città nel verso di una attenzione costante al tema della rigenerazione urbana e di una coesione territoriale che devono essere finalizzate alla valorizzazione delle aree urbane e del waterfront.