Comunicazioni
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
01/04/2026
Roma, 1° aprile 2026: In occasione della Giornata Nazionale del Mare, prende ufficialmente avvio il programma 2026 delle Italian Port Days, il grande progetto di sistema promosso dalle Autorità di Sistema Portuale italiane, che accompagnerà cittadini, imprese e territori fino maggio, in concomitanza con la Giornata Europea del Mare nella sua prima sessione primaverile, per poi riprendere nella sessione autunnale da settembre ad ottobre prossimi.
Si tratta di un percorso articolato e diffuso che vede protagoniste tutte le AdSP, con un calendario ricco di iniziative, eventi pubblici, momenti di confronto e attività divulgative, pensati per rafforzare il dialogo tra porto e città e per valorizzare il ruolo strategico della portualità italiana.
Le Italian Port Days rappresentano oggi uno dei principali strumenti di comunicazione e partecipazione del sistema portuale nazionale, capace di evolversi negli anni e di consolidarsi anche a livello europeo come buona pratica di integrazione tra infrastrutture, comunità e territori.
Il tema scelto per l’edizione 2026,“Italia Porta del Mediterraneo: Dialoghi tra Approdi e Città”,
intende sottolineare il ruolo centrale dell’Italia nello scenario mediterraneo e la funzione dei porti non solo come hub logistici, ma come presìdi economici, sociali e culturali.
Nel corso delle prossime settimane, su tutto il territorio nazionale, le AdSP promuoveranno:
• iniziative dedicate alle scuole e ai giovani;
• incontri con imprese, operatori e stakeholder;
• visite guidate e aperture straordinarie dei porti;
• eventi culturali, divulgativi e sportivi;
• momenti di confronto sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e del lavoro.
Tra le iniziative in programma, particolare rilievo avranno anche eventi innovativi e inclusivi come le attività legate alla Giornata Europea del Mare, format dinamici e partecipativi – tra cui eventi divulgativi, attività esperienziali e iniziative come “De Portibus”, che si svolgerà a Ravenna dal 21-23 maggio, pensati per avvicinare il grande pubblico alla realtà portuale in modo diretto e coinvolgente.
Le Italian Port Days si confermano così non solo come un calendario di eventi, ma come una vera e propria piattaforma nazionale di dialogo, capace di rafforzare la consapevolezza del valore economico, occupazionale e ambientale dei porti.
“I porti italiani – si evidenzia – non sono spazi chiusi, ma luoghi aperti, connessi alle comunità e protagonisti delle grandi trasformazioni in atto: dalla transizione energetica alla sostenibilità, fino alle nuove dinamiche geopolitiche nel Mediterraneo”.
L’iniziativa, coordinata a livello nazionale e condivisa tra tutte le Autorità di Sistema Portuale, rappresenta un momento strategico per presentare un’immagine unitaria del sistema portuale italiano, valorizzandone il ruolo nella crescita del Paese e nella competitività internazionale.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
27/03/2026
Alla scoperta di un nuovo modo di progettare le città in Emilia-Romagna che trasforma i territori in luoghi più sani, sostenibili e vivibili. Un viaggio per scoprire da vicino i 20 progetti di infrastrutture verdi e blu, raccontati dalla viva voce dei Comuni e degli Enti che li realizzano: parchi, giardini della pioggia, stagni, aree permeabili e piste ciclopedonali, che ricuciono il legame tra zone urbane, periferiche e naturali, riducendo allagamenti, isole di calore, inquinamento e migliorando la qualità della vita.
Questi interventi, finanziati dal Programma regionale Fesr 2021-2027, migliorano microclima, qualità degli spazi pubblici, mobilità lenta e benessere delle comunità, e sono individuati come Operazioni di importanza strategica – Progetti Europa 27 per i loro impatti su territori e cittadini.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
24/03/2026
Lunedì 23 marzo a Ravenna, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, si è tenuto l’evento di lancio della fase pilota dei progetti GreenPATH e Lab MOVE-UP, dedicata a una mobilità più sostenibile per i lavoratori portuali.
Erano presenti il sindaco del Comune di Ravenna Alessandro Barattoni, Francesco Benevolo – Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Giuseppina Gualtieri – Presidente e Amministratrice Delegata di TPER, e Andrea Babbi – Presidente di Fondazione ITL.
L’iniziativa, coordinata da Fondazione ITL e dal Comune di Ravenna con il supporto dell’Autorità Portuale, permetterà ai lavoratori delle aziende aderenti di utilizzare gratuitamente, durante il periodo di test, 5 auto e 5 scooter elettrici disponibili nell’area portuale, attraverso l’app dedicata Corrente Corporate. Chi sceglie soluzioni di mobilità più sostenibili potrà inoltre beneficiare di un sistema di incentivi premiali, con l’obiettivo di stimolare il cambiamento dei comportamenti di spostamento casa-lavoro.
Durante l’incontro sono state illustrate le modalità di accesso e di utilizzo dei nuovi servizi di sharing elettrico, e sono stati discussi i possibili sviluppi delle strategie di mobility management nell’area portuale. L’evento ha offerto anche un momento di confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti dei lavoratori.
Si è tenuta infine una tavola rotonda con i mobility manager delle imprese del porto aderenti alla sperimentazione (Sapir, Compagnia Portuale e Setramar), dedicata alle strategie per promuovere soluzioni di mobilità più sostenibili ed efficienti.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/03/2026
Roma, 23 marzo. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:
1) Università pubbliche
-
Università degli Studi di Napoli “Federico II”;
-
Università degli Studi di Catania;
-
Politecnico di Bari.
2) Strutture sanitarie
Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;
Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;
Azienda Sanitaria Locale di Taranto;
Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale
-
Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;
-
Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;
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Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;
-
Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;
-
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva - Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
18/03/2026
A poche settimane dalla nomina di Ravenna quale prima città italiana capitale del mare 2026, arriva l’evento inaugurale di questa nuova sfida, ovvero il nuovo posizionamento del monumento ai caduti del mare che avverrà venerdì 20 marzo al Molo San Filippo di Porto Corsini alle 10.30.
La giornata, organizzata da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Propeller Club, Comune di Ravenna, A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) e Capitaneria di Porto, si aprirà con la cerimonia dell’alzabandiera accompagnata dall’inno nazionale suonato dalla Banda musicale della città di Ravenna.
Sono previsti gli interventi di Simone Bassi, presidente dell’Ats “Restauro e spostamento del Monumento ai Caduti del Mare”; Annagiulia Randi, coordinatrice Osservatorio Nazionale Tutela Mare per l’Emilia-Romagna; Anna D’Imporzano, direttrice generale Ravenna Civitas Cruise Port; Roberto Petri, presidente Assoporti; Francesco Benevolo, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale; Maurizio Tattoli, direttore Marittimo dell’Emilia – Romagna; Giovanni Paglia, assessore regionale Emilia-Romagna; Raffaele Ricciardi, prefetto di Ravenna; Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna; al termine, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni benedirà il monumento, il cui restauro è stato seguito dal Laboratorio del Restauro di Fondazione Ravennantica.
“Il prossimo 20 marzo – osserva Simone Bassi, presidente dell’Ats – sarà un giorno che aspettavamo da 12 anni. La statua, realizzata dal grande artista ravennate Giannantonio Bucci, torna al suo splendore dopo il restauro per svolgere la funzione di saluto alle navi in entrata ed in uscita dal porto di Ravenna. Per arrivare a questo è stato necessario porre in essere un’azione integrata e coordinata tra Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale, The International Propeller Club Port of Ravenna e A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) Gruppo P. Sarti di Ravenna. Queste ultime due associazioni hanno appositamente costituito l’Associazione Temporanea di Scopo denominata ‘Restauro e spostamento del monumento ai Caduti del Mare’ che il prossimo 20 marzo si scioglierà avendo appunto raggiunto il suo scopo. Però, come ATS, non avremmo potuto fare niente senza il generoso contributo di tanti che hanno creduto in questo progetto e che si sono generosamente messi a disposizione per la realizzazione materiale di fasi essenziali dell’iniziativa, contribuendo ai relativi costi. È stato ed è uno splendido esempio della grande capacità di Ravenna di aggregarsi dinnanzi ad obiettivi identitari per il suo porto”.
“Dopo quasi dodici anni di attesa – spiegano da A.N.M.I. – la statua dedicata ai marinai caduti in mare trova finalmente la sua nuova collocazione a Porto Corsini, di fronte al faro. Il monumento torna così a svolgere il suo ruolo simbolico: salutare e accogliere i marinai che transitano nel porto di Ravenna, volgendo lo sguardo verso sud-est. L’opera, fortemente voluta dalla nostra associazione negli anni Cinquanta per ricordare i marinai locali caduti durante la seconda guerra mondiale, fu inaugurata il 3 aprile 1960 e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per chi entrava e usciva dalla darsena. Con l’evoluzione dell’area portuale il monumento era stato progressivamente decentrato, perdendo la sua funzione simbolica. Dopo il Raduno Nazionale dei Marinai d’Italia del 2015 a Ravenna è iniziato il percorso che ha portato al restauro e alla nuova collocazione”.
“Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo intervento di restauro – spiega il presidente Francesco Benevolo – perché il monumento che nei prossimi giorni tornerà a vivere, oltre ad essere un’opera di indubbio valore artistico, rappresenta per il porto, la città e l’intero territorio, un vero e proprio simbolo. Per questo, averlo restaurato non solo è un segno concreto di rispetto, ma assume un significato ancora più profondo, volendo coltivare la memoria storica di Ravenna. L’Autorità di Sistema Portuale ha reso possibili le attività di restauro ed ha realizzato il nuovo basamento sul quale il monumento ora si erge, visibile a tutte le navi che entreranno nel porto di Ravenna. Tra l’altro questo importante simbolo della nostra cultura marinara, che oggi vediamo riconosciuta anche nell’attribuzione alla nostra città del titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, è inserito nel più ampio progetto di riqualificazione di tutta l’area circostante il terminal passeggeri di Porto Corsini, dove, oltre alla nuova stazione marittima per le crociere che sarà un esempio di architettura sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia, sarà realizzato il Parco delle Dune, con un’ampia area di verde pubblico attrezzato, a disposizione di residenti e turisti. Desidero quindi ringraziare tutti coloro, Istituzioni, associazioni e privati, che negli anni si sono presi a cuore il ripristino del monumento ai caduti del mare e che hanno permesso di renderlo alla nostra comunità”.
“La statua del marinaio all’ingresso del porto di Ravenna – osserva Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna – è il simbolo del rispetto che la nostra comunità nutre verso tutti gli uomini e le donne che hanno dedicato la propria vita al mare e hanno affrontato le sue tempeste e le sue bonacce con impegno, sacrificio, coraggio e speranza. Questo monumento, adesso affacciato direttamente sul mare, vuole ricordare in modo permanente i marinai che non sono tornati a casa e rendere onore a tutti coloro che, ieri come oggi, solcano le acque con spirito di servizio, senso del dovere e passione. Credo che sia molto bello che la Capitale del mare attribuisca questo riconoscimento alla gente di mare, perché il porto di Ravenna non è soltanto un’infrastruttura economica fondamentale per il territorio, ma è anche un luogo di tradizioni, di identità e di memoria collettiva. A nome della Capitaneria di porto desidero ringraziare tutte le istituzioni, le associazioni ed i cittadini che hanno contribuito al restauro ed alla valorizzazione di questo luogo della memoria, simbolo di rispetto, responsabilità, gratitudine e di una comunità marittima unita”.
“Con questa inaugurazione – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – si dà ufficialmente inizio alla nuova avventura di Ravenna Capitale italiana del mare 2026, che rappresenterà una reale opportunità di crescita e di ulteriore visibilità per tutto il nostro vasto territorio. Questo importante riconoscimento è frutto di un lavoro di squadra che vede il contributo delle tante anime della città che concorrono a renderla unica e di cui Ravenna, dal porto alle pinete, è espressione. La nostra è sempre stata una città di acque, ma grazie a questo titolo tornerà a far brillare quel mare che da secoli ne segna il destino e che ci proietta al futuro”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/03/2026
Si avvia oggi alla conclusione Let Expo, la manifestazione, organizzata da ALIS Service in collaborazione con Veronafiere, in corso in questi giorni proprio a Verona.
Si tratta di un evento nazionale ed internazionale di riferimento per il settore dei trasporti, della logistica e dei servizi alle imprese, con attenzione alle attuali dinamiche geopolitiche e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – Porto di Ravenna era presente presso lo stand dell’Associazione dei Porti Italiani, ASSOPORTI ed il Presidente Francesco Benevolo è intervenuto il giorno di apertura della manifestazione ad un dibattito dal titolo “IDEE, VISIONI E POLITICHE PER LO SVILUPPO DELL’INTERMODALITÀ NAZIONALE”, condotto da Nicola Capuzzo.
Tra i temi oggetto delle domande poste da Capuzzo anche l’iniziativa DEPORTIBUS, il Festival dei porti che collegano il mondo, che si terrà a Ravenna dal 21 al 23 maggio prossimi.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
11/03/2026
Verona, 11 marzo 2026: Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, è intervenuto in questi giorni alla manifestazione LETEXPO, nell’ambito delle conferenze organizzate presso Casa ALIS, portando all’attenzione della platea il ruolo strategico dei porti italiani nel sistema logistico e produttivo del Paese.
Nel corso del suo intervento, il Presidente Petri ha sottolineato come la fase storica attuale sia caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni delle catene globali del commercio, che rendono sempre più centrale il ruolo delle infrastrutture portuali e della logistica marittima.
«I porti italiani – ha evidenziato Petri – rappresentano un’infrastruttura strategica per l’economia nazionale e per il posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo e nei corridoi logistici europei. In un contesto internazionale segnato da instabilità e nuove dinamiche geopolitiche, è fondamentale rafforzare la capacità del sistema portuale di operare in modo coordinato, efficiente e competitivo».
Il Presidente di Assoporti ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della riforma del sistema portuale attualmente in discussione, sottolineando come essa rappresenti un passaggio decisivo per consolidare il lavoro di squadra tra le Autorità di Sistema Portuale e per rafforzare il ruolo dei porti italiani nello scenario internazionale.
La partecipazione di Assoporti a LETEXPO si inserisce in un momento particolarmente significativo per il sistema portuale italiano: nei due giorni centrali della manifestazione sono intervenuti tutti i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, offrendo un confronto articolato sulle principali sfide del settore, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla resilienza delle catene logistiche globali.
La forte partecipazione dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale alle iniziative di LETEXPO ha confermato la volontà del sistema portuale italiano di contribuire attivamente al dibattito sulla logistica e sul commercio internazionale, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità infrastrutturale al servizio dello sviluppo economico della Nazione.
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11/03/2026
Venezia, 09 marzo 2026 – Si è svolta oggi a Venezia l’Assemblea degli associati di Assoporti, ospitata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Alla riunione hanno partecipato i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane per discutere alcune delle principali sfide che attendono il sistema portuale nazionale in una fase di profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e normative. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di sviluppo della portualità italiana, anche alla luce della riforma della legislazione portuale attualmente in discussione, che punta a rafforzare la cooperazione tra i porti italiani e a migliorare la capacità del sistema nazionale di competere nello scenario internazionale. Nel corso dell’Assemblea sono stati affrontati diversi temi strategici, tra cui l’evoluzione delle catene logistiche globali, la transizione energetica del settore marittimoportuale, gli investimenti infrastrutturali e la necessità di consolidare il ruolo dei porti italiani come hub logistici ed energetici nel Mediterraneo. La riunione si è svolta in un contesto internazionale particolarmente complesso, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da profondi cambiamenti nelle rotte del commercio globale. In questo scenario, i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale hanno ribadito l’importanza di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra i porti italiani, valorizzando una visione di sistema capace di rispondere alle sfide del mercato e di sostenere la competitività del Paese. L’Assemblea di Venezia rappresenta inoltre la prima riunione degli associati di Assoporti presieduta da Roberto Petri al di fuori della sede di Roma, a testimonianza della volontà di rafforzare il dialogo diretto con i territori portuali e con le diverse realtà del sistema portuale nazionale.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
09/03/2026
Il mese di gennaio 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate, in aumento del 12,5% (quasi 238 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.942.380 e a 193.372 tonnellate (+16,6% e -16,9% rispetto a gennaio 2025).
Il numero di toccate delle navi è stato pari a 201, 2 toccate in meno rispetto al primo mese del 2025.
Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 1.669.368 tonnellate, sono cresciute dell’8,3% (quasi 128 mila tonnellate in più) rispetto al mese di gennaio 2025.
Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 184.127 tonnellate, sono aumentate del 12,5% rispetto a gennaio 2025, mentre le merci su rotabili, con 112.242 tonnellate, sono calate del 9,4%.
I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 466.384 tonnellate – sono invece cresciute del 30,9% (110 mila tonnellate in più).
Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 579.030 tonnellate di merce, ha registrato nel mese di gennaio 2026 un aumento pari al 53,6% (quasi 202 mila tonnellate in più) rispetto a gennaio 2025; in particolare risulta molto positiva la movimentazione dei cereali, con 375.623 tonnellate, in crescita del 116,7%; negativa la movimentazione delle farine, pari a 29.765 tonnellate, e in calo del 67,5% e buono il dato dei semi oleosi, con 68.115 tonnellate movimentate, in crescita del 49,3% rispetto a gennaio 2025.
Positivi i materiali da costruzione, che con 354.986 tonnellate movimentate, hanno registrato un incremento del 2,9% rispetto a gennaio 2025; in calo, invece, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 295.212 tonnellate (il 5,7% in meno rispetto al primo mese del 2025).
Per i prodotti metallurgici, con 357.644 tonnellate, il mese di gennaio 2026 risulta in diminuzione del 20,3% rispetto a gennaio 2025 (91 mila tonnellate in meno).
In crescita la movimentazione di prodotti petroliferi, pari a 346.487 tonnellate, con oltre 145 mila tonnellate in più (+72,4%), negativi invece i prodotti chimici, pari a 57.913 tonnellate, che sono diminuiti rispetto a gennaio 2025, con quasi 38 mila tonnellate in meno (-39,4%). Buono il dato dei concimi che, con 134.693 tonnellate movimentate, risultano in aumento, rispetto a gennaio 2025, dell’8,9% (11 mila tonnellate in più).
Per i contenitori, pari a 15.227 TEUs nel mese di gennaio 2026, si sono registrati 453 TEUs in più rispetto a gennaio 2025 (+3,1%). In termini di tonnellate, la merce trasportata, pari a 184.127 tonnellate, è cresciuta del 12,5%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 38 contro le 41 del gennaio scorso (-7,3%).
Positivo il risultato nel mese di gennaio 2026 per trailer e rotabili, che ha fatto registrare complessivamente 6.757 pezzi movimentati (1.365 pezzi in più), +25,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo grazie alle automotive: 1.601 auto provenienti dalla Cina. Sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania i pezzi movimentati, pari a 4.582, sono invece calati del 5,6% rispetto al 2025 (272 pezzi in meno). In termini di merce movimentata, pari a 112.242 tonnellate, la diminuzione è stata del 9,4% rispetto a gennaio 2025.
Dai primi dati rilevati sul PCS, risulta positiva la stima dei primi 2 mesi del 2026 che dovrebbero raggiungere una movimentazione complessiva di poco superiore a 4 milioni di tonnellate, in aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In particolare per il mese di febbraio sono positivi i dati di quasi tutte le merceologie: i prodotti petroliferi dovrebbero segnare un aumento di oltre 105 mila tonnellate (+46,8%), i prodotti chimici solidi +25,7%, i concimi + 12,4% e i materiali da costruzione +24,7%.
I dati relativi ai prodotti siderurgici (per i quali si registra un calo di circa 200.000 tonnellate rispetto al febbraio 25) e agli agroalimentari solidi (con un calo di circa 150.000 tonnellate) sono invece negativi. Il calo dei prodotti siderurgici è principalmente dovuto alle misure di salvaguardia applicate per l’import di acciaio in Unione Europea e dall’accumulo di scorte negli ultimi mesi del 2025; mentre motivi più contingenti legati al traffico navale e al meteo oltreché a problemi tecnici su alcune banchine spiegano il calo nei prodotti agroalimentari.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
09/03/2026
Il Vice Capo di Gabinetto trasporti e Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Stefano Riazzola ha incontrato nella giornata di ieri, 6 marzo, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo.
L'incontro al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Fabio Maletti, e tutti i dirigenti dell’Ente, è stata l'occasione per parlare dell'avanzamento delle opere previste nel porto di Ravenna, hub logistico di rilevanza nazionale.
La visita dell’ingegner Riazzola è proseguita con la navigazione lungo il canale del porto di Ravenna, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, accompagnati dagli Ufficiali e dal Nostromo del porto della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera - di Ravenna, nel corso della quale sono state illustrate le caratteristiche peculiari del porto ed i progetti in corso di realizzazione e di prossimo avvio.
“Ringrazio il Presidente Benevolo, la Capitaneria di Porto e tutta la struttura dell’Autorità di Sistema Portuale – ha dichiarato Stefano Riazzola - per l’interessante incontro. Ho preso atto dei numerosi progetti in corso a Ravenna e della rilevanza dei traffici del porto, con l’impegno di assicurare, per quanto di competenza del Ministero, un adeguato supporto allo sviluppo di questo strategico scalo nazionale”.
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01/04/2026
Roma, 1° aprile 2026: In occasione della Giornata Nazionale del Mare, prende ufficialmente avvio il programma 2026 delle Italian Port Days, il grande progetto di sistema promosso dalle Autorità di Sistema Portuale italiane, che accompagnerà cittadini, imprese e territori fino maggio, in concomitanza con la Giornata Europea del Mare nella sua prima sessione primaverile, per poi riprendere nella sessione autunnale da settembre ad ottobre prossimi.
Si tratta di un percorso articolato e diffuso che vede protagoniste tutte le AdSP, con un calendario ricco di iniziative, eventi pubblici, momenti di confronto e attività divulgative, pensati per rafforzare il dialogo tra porto e città e per valorizzare il ruolo strategico della portualità italiana.
Le Italian Port Days rappresentano oggi uno dei principali strumenti di comunicazione e partecipazione del sistema portuale nazionale, capace di evolversi negli anni e di consolidarsi anche a livello europeo come buona pratica di integrazione tra infrastrutture, comunità e territori.
Il tema scelto per l’edizione 2026,“Italia Porta del Mediterraneo: Dialoghi tra Approdi e Città”,
intende sottolineare il ruolo centrale dell’Italia nello scenario mediterraneo e la funzione dei porti non solo come hub logistici, ma come presìdi economici, sociali e culturali.
Nel corso delle prossime settimane, su tutto il territorio nazionale, le AdSP promuoveranno:
• iniziative dedicate alle scuole e ai giovani;
• incontri con imprese, operatori e stakeholder;
• visite guidate e aperture straordinarie dei porti;
• eventi culturali, divulgativi e sportivi;
• momenti di confronto sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e del lavoro.
Tra le iniziative in programma, particolare rilievo avranno anche eventi innovativi e inclusivi come le attività legate alla Giornata Europea del Mare, format dinamici e partecipativi – tra cui eventi divulgativi, attività esperienziali e iniziative come “De Portibus”, che si svolgerà a Ravenna dal 21-23 maggio, pensati per avvicinare il grande pubblico alla realtà portuale in modo diretto e coinvolgente.
Le Italian Port Days si confermano così non solo come un calendario di eventi, ma come una vera e propria piattaforma nazionale di dialogo, capace di rafforzare la consapevolezza del valore economico, occupazionale e ambientale dei porti.
“I porti italiani – si evidenzia – non sono spazi chiusi, ma luoghi aperti, connessi alle comunità e protagonisti delle grandi trasformazioni in atto: dalla transizione energetica alla sostenibilità, fino alle nuove dinamiche geopolitiche nel Mediterraneo”.
L’iniziativa, coordinata a livello nazionale e condivisa tra tutte le Autorità di Sistema Portuale, rappresenta un momento strategico per presentare un’immagine unitaria del sistema portuale italiano, valorizzandone il ruolo nella crescita del Paese e nella competitività internazionale.
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27/03/2026
Alla scoperta di un nuovo modo di progettare le città in Emilia-Romagna che trasforma i territori in luoghi più sani, sostenibili e vivibili. Un viaggio per scoprire da vicino i 20 progetti di infrastrutture verdi e blu, raccontati dalla viva voce dei Comuni e degli Enti che li realizzano: parchi, giardini della pioggia, stagni, aree permeabili e piste ciclopedonali, che ricuciono il legame tra zone urbane, periferiche e naturali, riducendo allagamenti, isole di calore, inquinamento e migliorando la qualità della vita.
Questi interventi, finanziati dal Programma regionale Fesr 2021-2027, migliorano microclima, qualità degli spazi pubblici, mobilità lenta e benessere delle comunità, e sono individuati come Operazioni di importanza strategica – Progetti Europa 27 per i loro impatti su territori e cittadini.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
24/03/2026
Lunedì 23 marzo a Ravenna, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, si è tenuto l’evento di lancio della fase pilota dei progetti GreenPATH e Lab MOVE-UP, dedicata a una mobilità più sostenibile per i lavoratori portuali.
Erano presenti il sindaco del Comune di Ravenna Alessandro Barattoni, Francesco Benevolo – Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Giuseppina Gualtieri – Presidente e Amministratrice Delegata di TPER, e Andrea Babbi – Presidente di Fondazione ITL.
L’iniziativa, coordinata da Fondazione ITL e dal Comune di Ravenna con il supporto dell’Autorità Portuale, permetterà ai lavoratori delle aziende aderenti di utilizzare gratuitamente, durante il periodo di test, 5 auto e 5 scooter elettrici disponibili nell’area portuale, attraverso l’app dedicata Corrente Corporate. Chi sceglie soluzioni di mobilità più sostenibili potrà inoltre beneficiare di un sistema di incentivi premiali, con l’obiettivo di stimolare il cambiamento dei comportamenti di spostamento casa-lavoro.
Durante l’incontro sono state illustrate le modalità di accesso e di utilizzo dei nuovi servizi di sharing elettrico, e sono stati discussi i possibili sviluppi delle strategie di mobility management nell’area portuale. L’evento ha offerto anche un momento di confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti dei lavoratori.
Si è tenuta infine una tavola rotonda con i mobility manager delle imprese del porto aderenti alla sperimentazione (Sapir, Compagnia Portuale e Setramar), dedicata alle strategie per promuovere soluzioni di mobilità più sostenibili ed efficienti.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/03/2026
Roma, 23 marzo. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:
1) Università pubbliche
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Università degli Studi di Napoli “Federico II”;
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Università degli Studi di Catania;
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Politecnico di Bari.
2) Strutture sanitarie
Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;
Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;
Azienda Sanitaria Locale di Taranto;
Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale
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Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;
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Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;
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Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;
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Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;
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Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva - Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
18/03/2026
A poche settimane dalla nomina di Ravenna quale prima città italiana capitale del mare 2026, arriva l’evento inaugurale di questa nuova sfida, ovvero il nuovo posizionamento del monumento ai caduti del mare che avverrà venerdì 20 marzo al Molo San Filippo di Porto Corsini alle 10.30.
La giornata, organizzata da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Propeller Club, Comune di Ravenna, A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) e Capitaneria di Porto, si aprirà con la cerimonia dell’alzabandiera accompagnata dall’inno nazionale suonato dalla Banda musicale della città di Ravenna.
Sono previsti gli interventi di Simone Bassi, presidente dell’Ats “Restauro e spostamento del Monumento ai Caduti del Mare”; Annagiulia Randi, coordinatrice Osservatorio Nazionale Tutela Mare per l’Emilia-Romagna; Anna D’Imporzano, direttrice generale Ravenna Civitas Cruise Port; Roberto Petri, presidente Assoporti; Francesco Benevolo, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale; Maurizio Tattoli, direttore Marittimo dell’Emilia – Romagna; Giovanni Paglia, assessore regionale Emilia-Romagna; Raffaele Ricciardi, prefetto di Ravenna; Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna; al termine, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni benedirà il monumento, il cui restauro è stato seguito dal Laboratorio del Restauro di Fondazione Ravennantica.
“Il prossimo 20 marzo – osserva Simone Bassi, presidente dell’Ats – sarà un giorno che aspettavamo da 12 anni. La statua, realizzata dal grande artista ravennate Giannantonio Bucci, torna al suo splendore dopo il restauro per svolgere la funzione di saluto alle navi in entrata ed in uscita dal porto di Ravenna. Per arrivare a questo è stato necessario porre in essere un’azione integrata e coordinata tra Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale, The International Propeller Club Port of Ravenna e A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) Gruppo P. Sarti di Ravenna. Queste ultime due associazioni hanno appositamente costituito l’Associazione Temporanea di Scopo denominata ‘Restauro e spostamento del monumento ai Caduti del Mare’ che il prossimo 20 marzo si scioglierà avendo appunto raggiunto il suo scopo. Però, come ATS, non avremmo potuto fare niente senza il generoso contributo di tanti che hanno creduto in questo progetto e che si sono generosamente messi a disposizione per la realizzazione materiale di fasi essenziali dell’iniziativa, contribuendo ai relativi costi. È stato ed è uno splendido esempio della grande capacità di Ravenna di aggregarsi dinnanzi ad obiettivi identitari per il suo porto”.
“Dopo quasi dodici anni di attesa – spiegano da A.N.M.I. – la statua dedicata ai marinai caduti in mare trova finalmente la sua nuova collocazione a Porto Corsini, di fronte al faro. Il monumento torna così a svolgere il suo ruolo simbolico: salutare e accogliere i marinai che transitano nel porto di Ravenna, volgendo lo sguardo verso sud-est. L’opera, fortemente voluta dalla nostra associazione negli anni Cinquanta per ricordare i marinai locali caduti durante la seconda guerra mondiale, fu inaugurata il 3 aprile 1960 e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per chi entrava e usciva dalla darsena. Con l’evoluzione dell’area portuale il monumento era stato progressivamente decentrato, perdendo la sua funzione simbolica. Dopo il Raduno Nazionale dei Marinai d’Italia del 2015 a Ravenna è iniziato il percorso che ha portato al restauro e alla nuova collocazione”.
“Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo intervento di restauro – spiega il presidente Francesco Benevolo – perché il monumento che nei prossimi giorni tornerà a vivere, oltre ad essere un’opera di indubbio valore artistico, rappresenta per il porto, la città e l’intero territorio, un vero e proprio simbolo. Per questo, averlo restaurato non solo è un segno concreto di rispetto, ma assume un significato ancora più profondo, volendo coltivare la memoria storica di Ravenna. L’Autorità di Sistema Portuale ha reso possibili le attività di restauro ed ha realizzato il nuovo basamento sul quale il monumento ora si erge, visibile a tutte le navi che entreranno nel porto di Ravenna. Tra l’altro questo importante simbolo della nostra cultura marinara, che oggi vediamo riconosciuta anche nell’attribuzione alla nostra città del titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, è inserito nel più ampio progetto di riqualificazione di tutta l’area circostante il terminal passeggeri di Porto Corsini, dove, oltre alla nuova stazione marittima per le crociere che sarà un esempio di architettura sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia, sarà realizzato il Parco delle Dune, con un’ampia area di verde pubblico attrezzato, a disposizione di residenti e turisti. Desidero quindi ringraziare tutti coloro, Istituzioni, associazioni e privati, che negli anni si sono presi a cuore il ripristino del monumento ai caduti del mare e che hanno permesso di renderlo alla nostra comunità”.
“La statua del marinaio all’ingresso del porto di Ravenna – osserva Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna – è il simbolo del rispetto che la nostra comunità nutre verso tutti gli uomini e le donne che hanno dedicato la propria vita al mare e hanno affrontato le sue tempeste e le sue bonacce con impegno, sacrificio, coraggio e speranza. Questo monumento, adesso affacciato direttamente sul mare, vuole ricordare in modo permanente i marinai che non sono tornati a casa e rendere onore a tutti coloro che, ieri come oggi, solcano le acque con spirito di servizio, senso del dovere e passione. Credo che sia molto bello che la Capitale del mare attribuisca questo riconoscimento alla gente di mare, perché il porto di Ravenna non è soltanto un’infrastruttura economica fondamentale per il territorio, ma è anche un luogo di tradizioni, di identità e di memoria collettiva. A nome della Capitaneria di porto desidero ringraziare tutte le istituzioni, le associazioni ed i cittadini che hanno contribuito al restauro ed alla valorizzazione di questo luogo della memoria, simbolo di rispetto, responsabilità, gratitudine e di una comunità marittima unita”.
“Con questa inaugurazione – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – si dà ufficialmente inizio alla nuova avventura di Ravenna Capitale italiana del mare 2026, che rappresenterà una reale opportunità di crescita e di ulteriore visibilità per tutto il nostro vasto territorio. Questo importante riconoscimento è frutto di un lavoro di squadra che vede il contributo delle tante anime della città che concorrono a renderla unica e di cui Ravenna, dal porto alle pinete, è espressione. La nostra è sempre stata una città di acque, ma grazie a questo titolo tornerà a far brillare quel mare che da secoli ne segna il destino e che ci proietta al futuro”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/03/2026
Si avvia oggi alla conclusione Let Expo, la manifestazione, organizzata da ALIS Service in collaborazione con Veronafiere, in corso in questi giorni proprio a Verona.
Si tratta di un evento nazionale ed internazionale di riferimento per il settore dei trasporti, della logistica e dei servizi alle imprese, con attenzione alle attuali dinamiche geopolitiche e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – Porto di Ravenna era presente presso lo stand dell’Associazione dei Porti Italiani, ASSOPORTI ed il Presidente Francesco Benevolo è intervenuto il giorno di apertura della manifestazione ad un dibattito dal titolo “IDEE, VISIONI E POLITICHE PER LO SVILUPPO DELL’INTERMODALITÀ NAZIONALE”, condotto da Nicola Capuzzo.
Tra i temi oggetto delle domande poste da Capuzzo anche l’iniziativa DEPORTIBUS, il Festival dei porti che collegano il mondo, che si terrà a Ravenna dal 21 al 23 maggio prossimi.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
11/03/2026
Verona, 11 marzo 2026: Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, è intervenuto in questi giorni alla manifestazione LETEXPO, nell’ambito delle conferenze organizzate presso Casa ALIS, portando all’attenzione della platea il ruolo strategico dei porti italiani nel sistema logistico e produttivo del Paese.
Nel corso del suo intervento, il Presidente Petri ha sottolineato come la fase storica attuale sia caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni delle catene globali del commercio, che rendono sempre più centrale il ruolo delle infrastrutture portuali e della logistica marittima.
«I porti italiani – ha evidenziato Petri – rappresentano un’infrastruttura strategica per l’economia nazionale e per il posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo e nei corridoi logistici europei. In un contesto internazionale segnato da instabilità e nuove dinamiche geopolitiche, è fondamentale rafforzare la capacità del sistema portuale di operare in modo coordinato, efficiente e competitivo».
Il Presidente di Assoporti ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della riforma del sistema portuale attualmente in discussione, sottolineando come essa rappresenti un passaggio decisivo per consolidare il lavoro di squadra tra le Autorità di Sistema Portuale e per rafforzare il ruolo dei porti italiani nello scenario internazionale.
La partecipazione di Assoporti a LETEXPO si inserisce in un momento particolarmente significativo per il sistema portuale italiano: nei due giorni centrali della manifestazione sono intervenuti tutti i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, offrendo un confronto articolato sulle principali sfide del settore, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla resilienza delle catene logistiche globali.
La forte partecipazione dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale alle iniziative di LETEXPO ha confermato la volontà del sistema portuale italiano di contribuire attivamente al dibattito sulla logistica e sul commercio internazionale, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità infrastrutturale al servizio dello sviluppo economico della Nazione.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
11/03/2026
Venezia, 09 marzo 2026 – Si è svolta oggi a Venezia l’Assemblea degli associati di Assoporti, ospitata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Alla riunione hanno partecipato i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane per discutere alcune delle principali sfide che attendono il sistema portuale nazionale in una fase di profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e normative. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di sviluppo della portualità italiana, anche alla luce della riforma della legislazione portuale attualmente in discussione, che punta a rafforzare la cooperazione tra i porti italiani e a migliorare la capacità del sistema nazionale di competere nello scenario internazionale. Nel corso dell’Assemblea sono stati affrontati diversi temi strategici, tra cui l’evoluzione delle catene logistiche globali, la transizione energetica del settore marittimoportuale, gli investimenti infrastrutturali e la necessità di consolidare il ruolo dei porti italiani come hub logistici ed energetici nel Mediterraneo. La riunione si è svolta in un contesto internazionale particolarmente complesso, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da profondi cambiamenti nelle rotte del commercio globale. In questo scenario, i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale hanno ribadito l’importanza di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra i porti italiani, valorizzando una visione di sistema capace di rispondere alle sfide del mercato e di sostenere la competitività del Paese. L’Assemblea di Venezia rappresenta inoltre la prima riunione degli associati di Assoporti presieduta da Roberto Petri al di fuori della sede di Roma, a testimonianza della volontà di rafforzare il dialogo diretto con i territori portuali e con le diverse realtà del sistema portuale nazionale.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
09/03/2026
Il mese di gennaio 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate, in aumento del 12,5% (quasi 238 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.942.380 e a 193.372 tonnellate (+16,6% e -16,9% rispetto a gennaio 2025).
Il numero di toccate delle navi è stato pari a 201, 2 toccate in meno rispetto al primo mese del 2025.
Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 1.669.368 tonnellate, sono cresciute dell’8,3% (quasi 128 mila tonnellate in più) rispetto al mese di gennaio 2025.
Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 184.127 tonnellate, sono aumentate del 12,5% rispetto a gennaio 2025, mentre le merci su rotabili, con 112.242 tonnellate, sono calate del 9,4%.
I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 466.384 tonnellate – sono invece cresciute del 30,9% (110 mila tonnellate in più).
Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 579.030 tonnellate di merce, ha registrato nel mese di gennaio 2026 un aumento pari al 53,6% (quasi 202 mila tonnellate in più) rispetto a gennaio 2025; in particolare risulta molto positiva la movimentazione dei cereali, con 375.623 tonnellate, in crescita del 116,7%; negativa la movimentazione delle farine, pari a 29.765 tonnellate, e in calo del 67,5% e buono il dato dei semi oleosi, con 68.115 tonnellate movimentate, in crescita del 49,3% rispetto a gennaio 2025.
Positivi i materiali da costruzione, che con 354.986 tonnellate movimentate, hanno registrato un incremento del 2,9% rispetto a gennaio 2025; in calo, invece, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 295.212 tonnellate (il 5,7% in meno rispetto al primo mese del 2025).
Per i prodotti metallurgici, con 357.644 tonnellate, il mese di gennaio 2026 risulta in diminuzione del 20,3% rispetto a gennaio 2025 (91 mila tonnellate in meno).
In crescita la movimentazione di prodotti petroliferi, pari a 346.487 tonnellate, con oltre 145 mila tonnellate in più (+72,4%), negativi invece i prodotti chimici, pari a 57.913 tonnellate, che sono diminuiti rispetto a gennaio 2025, con quasi 38 mila tonnellate in meno (-39,4%). Buono il dato dei concimi che, con 134.693 tonnellate movimentate, risultano in aumento, rispetto a gennaio 2025, dell’8,9% (11 mila tonnellate in più).
Per i contenitori, pari a 15.227 TEUs nel mese di gennaio 2026, si sono registrati 453 TEUs in più rispetto a gennaio 2025 (+3,1%). In termini di tonnellate, la merce trasportata, pari a 184.127 tonnellate, è cresciuta del 12,5%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 38 contro le 41 del gennaio scorso (-7,3%).
Positivo il risultato nel mese di gennaio 2026 per trailer e rotabili, che ha fatto registrare complessivamente 6.757 pezzi movimentati (1.365 pezzi in più), +25,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo grazie alle automotive: 1.601 auto provenienti dalla Cina. Sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania i pezzi movimentati, pari a 4.582, sono invece calati del 5,6% rispetto al 2025 (272 pezzi in meno). In termini di merce movimentata, pari a 112.242 tonnellate, la diminuzione è stata del 9,4% rispetto a gennaio 2025.
Dai primi dati rilevati sul PCS, risulta positiva la stima dei primi 2 mesi del 2026 che dovrebbero raggiungere una movimentazione complessiva di poco superiore a 4 milioni di tonnellate, in aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In particolare per il mese di febbraio sono positivi i dati di quasi tutte le merceologie: i prodotti petroliferi dovrebbero segnare un aumento di oltre 105 mila tonnellate (+46,8%), i prodotti chimici solidi +25,7%, i concimi + 12,4% e i materiali da costruzione +24,7%.
I dati relativi ai prodotti siderurgici (per i quali si registra un calo di circa 200.000 tonnellate rispetto al febbraio 25) e agli agroalimentari solidi (con un calo di circa 150.000 tonnellate) sono invece negativi. Il calo dei prodotti siderurgici è principalmente dovuto alle misure di salvaguardia applicate per l’import di acciaio in Unione Europea e dall’accumulo di scorte negli ultimi mesi del 2025; mentre motivi più contingenti legati al traffico navale e al meteo oltreché a problemi tecnici su alcune banchine spiegano il calo nei prodotti agroalimentari.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
09/03/2026
Il Vice Capo di Gabinetto trasporti e Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Stefano Riazzola ha incontrato nella giornata di ieri, 6 marzo, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo.
L'incontro al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Fabio Maletti, e tutti i dirigenti dell’Ente, è stata l'occasione per parlare dell'avanzamento delle opere previste nel porto di Ravenna, hub logistico di rilevanza nazionale.
La visita dell’ingegner Riazzola è proseguita con la navigazione lungo il canale del porto di Ravenna, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, accompagnati dagli Ufficiali e dal Nostromo del porto della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera - di Ravenna, nel corso della quale sono state illustrate le caratteristiche peculiari del porto ed i progetti in corso di realizzazione e di prossimo avvio.
“Ringrazio il Presidente Benevolo, la Capitaneria di Porto e tutta la struttura dell’Autorità di Sistema Portuale – ha dichiarato Stefano Riazzola - per l’interessante incontro. Ho preso atto dei numerosi progetti in corso a Ravenna e della rilevanza dei traffici del porto, con l’impegno di assicurare, per quanto di competenza del Ministero, un adeguato supporto allo sviluppo di questo strategico scalo nazionale”.