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Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
21/01/2025
Imprese solide, innovative e sostenibili, imprese internazionali, sviluppo delle competenze, accesso al credito, turismo e attrattività, giovani generazioni, infrastrutture, analisi socio-economica dei territorio: queste le priorità approvate all'unanimità, nelle scorse settimane, dal Consiglio della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
3 milioni e mezzo di euro le risorse stanziate per il 2025: misure, quelle adottate dalla massima Istituzione economica del territorio, che guardano tutte alla crescita e ad uno sviluppo duraturo e sostenibile. Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento di manager a tempo, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la candidatura di progetti sui fondi europei, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la creazione di reti, progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 5.0.
Il Consiglio inoltre, su proposta della Giunta, ha stanziato specifiche risorse per la promozione della parità di genere, la vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela dei consumatori, la valorizzazione del “prodotto turistico” ferrarese e ravennate, il maggior utilizzo degli strumenti di risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori, il potenziamento delle procedure per la composizione negoziate delle crisi d’impresa, la valorizzazione dei brevetti internazionali e il ricambi generazionale. Poste, infine, le basi operative per recepire sin da subito lo schema del disegno di legge sulle piccole e medie imprese approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso e che prevede compiti importanti proprio per le Camere di commercio.
“Le imprese sono il cuore pulsante delle nostre comunità, un cuore che non si arrende ma che cerca continuamente nuove strade per ricominciare a correre”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, che ha aggiunto: “Il lavoro resta la vera priorità e il mondo dell’impresa conosce bene il valore del lavoro e dell’impegno quotidiano, che è fonte non solo di migliori prospettive di reddito ma anche di partecipazione sociale e sviluppo personale. L’11 ottobre scorso – ha concluso Guberti - il Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito, su proposta della Regione Emilia Romagna, la Zona logistica semplificata, che permetterà alle imprese emiliano-romagnole - già insediate o di prossimo insediamento - di accedere alle semplificazioni amministrative e alle agevolazioni previste in relazione agli investimenti realizzati sul territorio, nonché al nuovo credito d’imposta. Un’opportunità da non perdere”.
Lavoro, l’indagine della Camera di commercio
A guidare la domanda di lavoro, nel primo trimestre di quest’anno, sono le imprese turistiche, seguite dal commercio e dalle costruzioni. In flessione, invece, le previsioni dell’industria manifatturiera e dei servizi alle imprese. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro – sottolinea la Camera di commercio - interessa oltre il 50% delle assunzioni programmate, soprattutto a causa della mancanza di candidati.
Dal Borsino delle professioni sono difficili da reperire sul mercato analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni, ingegneri, operatori qualificati nella cura estetica e nei servizi sanitari e sociali, operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche, fonditori, saldatori, lattonieri e calderai. Nel 30% dei casi, infine, le imprese ferraresi e ravennatimanifestano una preferenza per i giovani sotto i 30 anni, con opportunità particolarmente elevate nei settori finanziario (41%), turistico (42%) e informatico (40%).
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20/01/2025
La delegazione era composta inoltre da rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura tunisino, dell’Egyptian Holding Company for Silos and Storage (EHCSS, l’ente governativo egiziano responsabile dello stoccaggio del grano, che possiede silos, granai e magazzini per una capacità totale di stoccaggio di 2,7 milioni di tonnellate nel 2024) e dell’Office des Céréales (ODC, che opera sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura ed é l’unico responsabile dell’importazione, stoccaggio, vendita e distribuzione di grano in Tunisia).
La visita, che si colloca all’interno di una missione di studio sulle “Esperienze di movimentazione e stoccaggio di cereali nei porti e nell’entroterra”, ha visto l’incontro della delegazione con rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dell’Autorità Portuale di Ravenna e della Società Docks Cereali, oltre alla visita al terminal di questa società operante nel porto di Ravenna.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il porto di Ravenna con particolare attenzione ai traffici commerciali relativi ai cereali e sono state poi illustrate le modalità della loro movimentazione e del loro stoccaggio e trasporto nell’esperienza di Docks Cereali.
Grande interesse è stato dimostrato verso le attività del porto di Ravenna la cui storica esperienza di leader nel settore della movimentazione dei cereali lo rende uno scalo esemplare per Paesi che vogliano migliorare l’efficienza delle proprie importazioni e delle proprie pratiche di movimentazione e stoccaggio di questa tipologia di merce.
(nelle foto un momento dell’incontro presso la sede della Docks Cereali e l’intera delegazione durante la visita al terminal, insieme, tra gli altri, all’Assessora al Porto Annagiulia Randi, ai rappresentanti dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Magagnoli e Gaia Marani e a Riccardo Vitiello e Claudia Migliorelli, rispettivamente, Amministratore Delegato e Quality Manager di Docks Cereali SpA)
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/01/2025
Roma: “A nome dell’Associazione dei Porti Italiani e di tutte le Autorità di Sistema Portuale, esprimiamo profondo cordoglio per la prematura scomparsa della dott.ssa Di Matteo. Una donna che ha ricoperto un ruolo fondamentale in questi anni all’interno del MIT per lo sviluppo delle attività delle AdSP. La sua forza e determinazione, unitamente ad uno spiccato spirito di collaborazione ci mancheranno molto. Alla sua famiglia inviamo un forte abbraccio di vicinanza in questo momento di dolore, “ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.
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06/01/2025
Dopo ottobre e novembre chiusi con incrementi superiori al 20%, anche il mese di. dicembre si è chiuso con un segno positivo. Dai dati presenti sul PCS (Port Community System) la movimentazione di dicembre è pari a oltre 2,1 milioni di tonnellate, in leggero aumento (+1,1%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Dopo i due anni record consecutivi del 2021 e 2022 e dopo il calo del successivo 2023, il porto di Ravenna torna in positivo assestandosi a 25.503.131 tonnellate di merce complessiva (+ 0,16% rispetto allo scorso anno). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.571 (38 navi in più rispetto al 2023).
Nell’ultimo trimestre sono stati recuperati i traffici persi nei primi mesi dell’anno quando è esplosa la crisi del Canale di Suez che ancora oggi, soprattutto nel settore container, sta mettendo in difficoltà i porti italiani e mediterranei. A questo si è aggiunto in autunno il conflitto nell’area Israele/Libano, mercati storicamente collegati al nostro scalo.
Nel 2024 il traffico ha risentito ancora anche della guerra nell’area del Mar Nero assestandosi intorno a 2,7 ml di tonnellate rispetto ai circa 5 milioni di tonnellate pre guerra.
Entrando nelle macro categorie si segnala:
la forte ripresa dei materiali da costruzione (4.079.701 tonnellate con +6,6% rispetto al 2023). Tale recupero è sicuramente da attribuire all’aumento di import delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo;
l’aumento dei prodotti agroalimentari (solidi e liquidi) con 5.308.327 tonnellate (+ 1,96 %);
l’aumento dei concimi a 1.635.931 tonnellate con un ottimo +5,3%;
l’aumento dei prodotti petroliferi e chimici che si attestano a 3.906.713 tonnellate con un + 6,2%;
il calo dei prodotti metallurgici che si attestano a 5.981.603 tonnellate (- 8,2%).Tale perdita è imputabile alla crisi dell’industria siderurgica europea, accentuata con la crisi dell’auto e i dazi all’import, considerando anche la diminuzione degli sbarchi dall’acciaieria di Taranto a seguito del calo della produzione.
Negativo il 2024 per i container, con 199.778 TEUs (-7,9% rispetto al 2023) e per la merce in container che si attesta a 2.245.052 tonnellate, in diminuzione del 4,6% rispetto al 2023. Il settore container è quello maggiormente colpito dalla situazione del Mar Rosso. In questa situazione la nuova linea feeder della compagnia CMA-CGM per collegare il mediterraneo orientale e la Turchia anche al porto di Ravenna, potrebbe invertire la tendenza negativa che si è manifestata in tutti i porti italiani ed in particolare nei porti Adriatici conseguentemente a tale situazione
Sostanziale tenuta per il settore Trailer e altri veicoli che, per il 2024 è pari a 95.410 pezzi con 1.176 pezzi in meno rispetto al 2023 (-1,2%).
Infine il settore crociere che ha visto nel 2024 la movimentazione di 272.219 passeggeri di cui 222.353 in home port con un calo del 17,7% rispetto al 2023. In questo caso il calo era preventivato rispetto all’anno record del 2023 a seguito della minore capacità di accoglienza del terminal causata dal cantiere per la costruzione della nuova stazione marittima, che si concluderà nel 2026.
Nel 2024 si stimano circa 7.800 treni con un incremento di 600 rispetto al 2023 che confermano il porto di Ravenna nelle primissime posizioni nazionali.
Questo risultato è ancora più importante se guardiamo alle difficoltà che sta attraversando il trasporto ferroviario merci in Italia con una riduzione della capacità di trasporto superiore al 50% causata da diversi fattori, primo fra tutti gli oltre 1100 cantieri lungo la rete ferroviaria nazionale legati al PNRR.
“Il 2024 – dichiara il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi - è stato un anno molto difficile e complesso sotto tanti punti di vista, non solo per il porto di Ravenna ma per tutta Europa in ragione del perdurare di tensioni geopolitiche i cui effetti non solo hanno impattato pesantemente sulla crescita economica del nostro Paese ma hanno anche generato, in ragione dei rischi di nuovi rialzi dei prezzi legati ai rincari delle quotazioni delle materie prime, un clima di generale incertezza che, inevitabilmente, rallenta gli investimenti.
Il porto di Ravenna ha sofferto e soffre ancora di più di questa situazione dal momento che il conflitto russo ucraino ha messo in crisi i traffici con il Mar Nero, storico bacino di riferimento del nostro scalo.
In questo contesto, rispetto al quale, nel tempo, il sistema è riuscito a reagire trovando nuovi traffici che hanno permesso di compensare almeno in parte le perdite, è venuto poi ad impattare il problema della guerra israeliano palestinese con la conseguente crisi del canale di Suez, dal quale passava il 12 per cento del traffico mondiale ed il 40% di quello nazionale (20% la quota riferita al nostro scalo).
Da dicembre del 2023, quando i ribelli Houthi hanno annunciato l’intenzione di attaccare tutte le navi dirette in Israele senza distinzione di nazionalità, molti armatori hanno deciso di non far più compiere alle loro navi la rotta passante per il Canale di Suez ma di circumnavigare l’Africa allungando il viaggio con conseguenti significativi aumenti dei costi e privilegiando i porti del Nord Europa a scapito soprattutto dei porti del Nord Adriatico.
In questi pochi anni il porto di Ravenna ha dunque sofferto gli effetti negativi di due eventi assolutamente indipendenti dalle importanti scelte strategiche che il porto stesso stava compiendo.
Nonostante questo però, e sono convinto che ciò dimostri che le scelte strategiche fatte vanno nella giusta direzione, il porto di Ravenna chiude il 2024 con un segno leggermente positivo rispetto al 2023.
Ciò significa che il porto di Ravenna nonostante tutto è cresciuto, riuscendo a recuperare altrove i milioni di tonnellate di merci persi per il conflitto nell’area del Mar Nero e la crisi di Suez.
Partendo dal presupposto che queste due importanti aree, non appena le tensioni in atto lo permetteranno, torneranno ad essere bacini di riferimento del nostro porto, poiché questi traffici sono traffici destinati “naturalmente” al porto di Ravenna, non è difficile immaginare che il porto conoscerà una crescita importante dei volumi movimentati e il porto sarà pronto a gestire questo aumento dei traffici proprio grazie agli interventi realizzati in questi anni”.
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31/12/2024
APPROVATO IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ RELATIVO ALLE ATTIVITA' 2023 DELL’AUTORITA’ PORTUALE DI RAVENNA
E’ stato pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2023, il terzo redatto dall’Autorità Portuale di Ravenna.
Il documento illustra come anche nel corso del 2023 sia stato portato avanti dall’Autorità Portuale di Ravenna un percorso di crescita sostenibile e responsabile.
Una attenzione verso questo tema che si riflette in un Bilancio di Sostenibilità che racconta le attività svolte, le azioni intraprese, le decisioni assunte, le performance e gli impatti economici, sociali ed ambientali che tutto questo ha generato, nel segno di una crescita e di uno sviluppo sostenibile nel tempo e in grado di produrre valore.
Il 2023 è stato un anno in cui, superata la pandemia da Covid-19, un’ulteriore sfida, cioè la guerra Russo-Ucraina, ha amplificato le criticità legate ai traffici commerciali. Le conseguenze che ne sono derivate, quali l’aumento dei prezzi delle risorse energetiche, la comparsa di nuovi ostacoli al funzionamento delle catene del valore e all’approvvigionamento di alcune materie prime, hanno confermato la centralità del ruolo ricoperto dalla logistica nello sviluppo economico globale e dei distretti produttivi locali. Per questo è stata una priorità dell’Autorità Portuale quella di investire in infrastrutture innovative, secondo le nuove modalità tecnologiche ma sempre nel segno di uno sviluppo sostenibile. In questa direzione si pongono le azioni pianificate nella prima revisione annuale del Piano Operativo Triennale (POT) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale che, combinando gli obiettivi strategici di sviluppo commerciale e infrastrutturale con l’innovazione tecnologica, acquisisce nuovi progetti da mettere in campo.
Dall’avanzamento dei lavori del Ravenna Port Hub, che hanno poi visto nel 2024 il loro il completamento, all’intervento di riqualificazione e valorizzazione del Terminal Crociere avviato nel 2021, per il quale nel 2023 è stato dato corso al progetto che vedeva, da un lato, l’urbanizzazione dell’area a servizio del Terminal Crociere a Porto Corsini e, dall’altro, l’inserimento di spazi verdi attrezzati che ricreeranno una piena continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il sistema costiero. Conclusa positivamente la relativa Conferenza dei Servizi si procederà ora con l’appalto dei lavori. Inoltre, coerentemente con l’obiettivo strategico relativo alla transizione ecologica, al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, è in corso di realizzazione un sistema di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing), finanziato con fondi del PNRR per oltre trenta milioni, che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica.
Infine, a testimonianza dell’impegno per migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema portuale, assicurandone una transizione verso forme di produzione di energia “verde”, si è concluso il progetto SUSPORT (SUStainable PORTs) che ci ha consentito la copertura delle aree destinate a parcheggio delle autovetture nella sede dell’Autorità Portuale mediante l’installazione di pensiline con pannelli fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici oltre all’acquisto di due veicoli elettrici/plug-in. In questo contesto si inserisce il rinnovo della certificazione ambientale ISO 14001, ottenuto a giugno 2023, a seguito dell’esito positivo dell’audit di verifica del Sistema di Gestione Ambientale applicato a tutti i servizi/attività svolte dall’Autorità di Sistema Portuale.
Tutti i progetti, sia quelli in corso che quelli pianificati, testimoniano l’impegno, portato avanti senza soluzione di continuità negli ultimi anni per realizzare una sempre più efficace mitigazione degli impatti che le attività legate al porto di Ravenna hanno non solo sugli operatori portuali e sulle filiere produttive, ma anche sul territorio e sulla comunità. Al contempo, però, è giusto anche sottolineare la capacità che queste stesse attività, con la massima attenzione agli aspetti di tutela ambientale e di sostenibilità sociale, hanno di generare valore rappresentando concrete opportunità di crescita e sviluppo.
Proprio attraverso i contenuti e i dati riportati in questo Bilancio di Sostenibilità 2023, ancora una volta l’Ente vuole dare conto in modo chiaro, nel segno della massima trasparenza e condivisione, dei risultati delle tante attività che ruotano intorno al grande hub portuale di Ravenna in relazione al tema della sostenibilità.
Per leggere il Bilancio di Sostenibilità 2023 dell’Autorità Portuale di Ravenna: https://www.port.ravenna.it/media/files/241115_Bilancio%20di%20sostenibilit%C3%A0%202023_DocumentoFinale_QRCode%20Rev.pdf
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30/12/2024
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28/12/2024
Ha riscosso un ottimo successo il corso “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali”, interamente finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale e rivolto alle imprese terminaliste ed alla Cooperativa Portuale.
Sviluppato nell’arco di due annualità – fra il 22/23 e il 23/24 – il corso rientrava tra le attività previste nel Piano Organico Porto e nel successivo Piano di Formazione Portuale che ha l’obiettivo di sostenere l’occupazione, il rinnovamento e l’aggiornamento professionale degli organici delle imprese portuali: ed è nato proprio grazie agli input degli stessi operatori.
Il corso è stato svolto da personale di Au.Ra. Gruppo Autoscuole, in collaborazione con le Autoscuole Islero per quanto rigarda le lezioni di pratica; gli allievi del Corso sono stati individuati direttamente dalle 8 imprese portuali che hanno aderito (Cooperativa Portuale, Setramar, Soco, Lloyd, Colacem, Docks ECS, Fassa e Buzzi Unicem).
“Abbiamo portato a termine questa iniziativa perché consapevoli delle difficoltà attuali nel reperire autisti qualificati principalmente nel settore dell’autotrasporto ma che ovviamente si riflettono anche nei dipendenti delle imprese portuali che utilizzano queste competenze per il navettamento delle merci in ambito portuale – commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi.
E’ chiaro che se un pezzo del ciclo delle operazioni portuali va in difficoltà questo si ripercuote sull’intero ciclo rendendo meno efficiente e competitivo il porto. Per questo, insieme agli operatori, abbiamo deciso di dedicare le risorse del Piano Formazione Portuale in questa attività consapevoli che la formazione continua dei lavoratori è una dei fattori competitivi di un porto moderno ed efficiente come il nostro”
“A nostro parere si è trattata di un’attività molto proficua, e il buon numero di partecipanti lo conferma – sottolinea Yuri Gentilini, presidente di Au.Ra -: complessivamente abbiamo formato circa40 autisti, fra patente C, CQC e CE. In particolare, vorrei evidenziare la buona sinergia con Autorità Portuale nel sollecitare le aziende a usufruire di questa risorsa. Poi, ovviamente, le lezioni si sono svolte anche a seconda delle disponibilità e delle dimensioni aziendali: laddove è stato possibile si sono svolte anche lezioni diurne, mentre gli autisti di aziende più piccole hanno spesso avuto la possibilità di seguire il corso solo in orario serale. Ma complessivamente si è trattato davvero di un’iniziativa riuscita, e credo anche molto utile per il settore.”
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23/12/2024
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23/12/2024
Nella foto, in primo piano, il Presidente Rossi con il Presidente del Propeller Club di Ravenna, Simone Bassi.
Leggi l'articolo su Port Ravenna News:
https://www.portoravennanews.com/articolo/3248/Al-Timone-d-Oro-del-Propeller-Club-oltre-200-operatori-per-salutare-Daniele-Rossi
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23/12/2024
Tante le iniziative in prossimità di queste feste, promosse nel porto di Ravenna, per lo scambio degli auguri.
Dal tradizionale pranzo di fine anno che si è tenuto giovedì 19 dicembre nella sede del Terminal Container Ravenna, un appuntamento che riunisce da 15 anni tutta la comunità portuale di Ravenna, al'iniziativa della Compagnia Portuale che sabato 21 ha visto la partecipazione di centinaia di persone (tante famiglie di portuali con i loro bambini) presso la sede della Compagnia, in darsena di città.
Nella foto, insieme al Presidente della Compagnia Portuale, Luca Grilli, ed al Direttore della Cooperativa Portuale, Denis Di Martino, il Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Ravenna, Fabio Maletti, che ha portato il proprio saluto e fatto gli auguri dell'Autorità Portuale a tutti i presenti, proprio in occasione di tale iniziativa.
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21/01/2025
Imprese solide, innovative e sostenibili, imprese internazionali, sviluppo delle competenze, accesso al credito, turismo e attrattività, giovani generazioni, infrastrutture, analisi socio-economica dei territorio: queste le priorità approvate all'unanimità, nelle scorse settimane, dal Consiglio della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
3 milioni e mezzo di euro le risorse stanziate per il 2025: misure, quelle adottate dalla massima Istituzione economica del territorio, che guardano tutte alla crescita e ad uno sviluppo duraturo e sostenibile. Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento di manager a tempo, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la candidatura di progetti sui fondi europei, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la creazione di reti, progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 5.0.
Il Consiglio inoltre, su proposta della Giunta, ha stanziato specifiche risorse per la promozione della parità di genere, la vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela dei consumatori, la valorizzazione del “prodotto turistico” ferrarese e ravennate, il maggior utilizzo degli strumenti di risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori, il potenziamento delle procedure per la composizione negoziate delle crisi d’impresa, la valorizzazione dei brevetti internazionali e il ricambi generazionale. Poste, infine, le basi operative per recepire sin da subito lo schema del disegno di legge sulle piccole e medie imprese approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso e che prevede compiti importanti proprio per le Camere di commercio.
“Le imprese sono il cuore pulsante delle nostre comunità, un cuore che non si arrende ma che cerca continuamente nuove strade per ricominciare a correre”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, che ha aggiunto: “Il lavoro resta la vera priorità e il mondo dell’impresa conosce bene il valore del lavoro e dell’impegno quotidiano, che è fonte non solo di migliori prospettive di reddito ma anche di partecipazione sociale e sviluppo personale. L’11 ottobre scorso – ha concluso Guberti - il Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito, su proposta della Regione Emilia Romagna, la Zona logistica semplificata, che permetterà alle imprese emiliano-romagnole - già insediate o di prossimo insediamento - di accedere alle semplificazioni amministrative e alle agevolazioni previste in relazione agli investimenti realizzati sul territorio, nonché al nuovo credito d’imposta. Un’opportunità da non perdere”.
Lavoro, l’indagine della Camera di commercio
A guidare la domanda di lavoro, nel primo trimestre di quest’anno, sono le imprese turistiche, seguite dal commercio e dalle costruzioni. In flessione, invece, le previsioni dell’industria manifatturiera e dei servizi alle imprese. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro – sottolinea la Camera di commercio - interessa oltre il 50% delle assunzioni programmate, soprattutto a causa della mancanza di candidati.
Dal Borsino delle professioni sono difficili da reperire sul mercato analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni, ingegneri, operatori qualificati nella cura estetica e nei servizi sanitari e sociali, operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche, fonditori, saldatori, lattonieri e calderai. Nel 30% dei casi, infine, le imprese ferraresi e ravennatimanifestano una preferenza per i giovani sotto i 30 anni, con opportunità particolarmente elevate nei settori finanziario (41%), turistico (42%) e informatico (40%).
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20/01/2025
La delegazione era composta inoltre da rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura tunisino, dell’Egyptian Holding Company for Silos and Storage (EHCSS, l’ente governativo egiziano responsabile dello stoccaggio del grano, che possiede silos, granai e magazzini per una capacità totale di stoccaggio di 2,7 milioni di tonnellate nel 2024) e dell’Office des Céréales (ODC, che opera sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura ed é l’unico responsabile dell’importazione, stoccaggio, vendita e distribuzione di grano in Tunisia).
La visita, che si colloca all’interno di una missione di studio sulle “Esperienze di movimentazione e stoccaggio di cereali nei porti e nell’entroterra”, ha visto l’incontro della delegazione con rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dell’Autorità Portuale di Ravenna e della Società Docks Cereali, oltre alla visita al terminal di questa società operante nel porto di Ravenna.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il porto di Ravenna con particolare attenzione ai traffici commerciali relativi ai cereali e sono state poi illustrate le modalità della loro movimentazione e del loro stoccaggio e trasporto nell’esperienza di Docks Cereali.
Grande interesse è stato dimostrato verso le attività del porto di Ravenna la cui storica esperienza di leader nel settore della movimentazione dei cereali lo rende uno scalo esemplare per Paesi che vogliano migliorare l’efficienza delle proprie importazioni e delle proprie pratiche di movimentazione e stoccaggio di questa tipologia di merce.
(nelle foto un momento dell’incontro presso la sede della Docks Cereali e l’intera delegazione durante la visita al terminal, insieme, tra gli altri, all’Assessora al Porto Annagiulia Randi, ai rappresentanti dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Magagnoli e Gaia Marani e a Riccardo Vitiello e Claudia Migliorelli, rispettivamente, Amministratore Delegato e Quality Manager di Docks Cereali SpA)
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/01/2025
Roma: “A nome dell’Associazione dei Porti Italiani e di tutte le Autorità di Sistema Portuale, esprimiamo profondo cordoglio per la prematura scomparsa della dott.ssa Di Matteo. Una donna che ha ricoperto un ruolo fondamentale in questi anni all’interno del MIT per lo sviluppo delle attività delle AdSP. La sua forza e determinazione, unitamente ad uno spiccato spirito di collaborazione ci mancheranno molto. Alla sua famiglia inviamo un forte abbraccio di vicinanza in questo momento di dolore, “ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
06/01/2025
Dopo ottobre e novembre chiusi con incrementi superiori al 20%, anche il mese di. dicembre si è chiuso con un segno positivo. Dai dati presenti sul PCS (Port Community System) la movimentazione di dicembre è pari a oltre 2,1 milioni di tonnellate, in leggero aumento (+1,1%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Dopo i due anni record consecutivi del 2021 e 2022 e dopo il calo del successivo 2023, il porto di Ravenna torna in positivo assestandosi a 25.503.131 tonnellate di merce complessiva (+ 0,16% rispetto allo scorso anno). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.571 (38 navi in più rispetto al 2023).
Nell’ultimo trimestre sono stati recuperati i traffici persi nei primi mesi dell’anno quando è esplosa la crisi del Canale di Suez che ancora oggi, soprattutto nel settore container, sta mettendo in difficoltà i porti italiani e mediterranei. A questo si è aggiunto in autunno il conflitto nell’area Israele/Libano, mercati storicamente collegati al nostro scalo.
Nel 2024 il traffico ha risentito ancora anche della guerra nell’area del Mar Nero assestandosi intorno a 2,7 ml di tonnellate rispetto ai circa 5 milioni di tonnellate pre guerra.
Entrando nelle macro categorie si segnala:
la forte ripresa dei materiali da costruzione (4.079.701 tonnellate con +6,6% rispetto al 2023). Tale recupero è sicuramente da attribuire all’aumento di import delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo;
l’aumento dei prodotti agroalimentari (solidi e liquidi) con 5.308.327 tonnellate (+ 1,96 %);
l’aumento dei concimi a 1.635.931 tonnellate con un ottimo +5,3%;
l’aumento dei prodotti petroliferi e chimici che si attestano a 3.906.713 tonnellate con un + 6,2%;
il calo dei prodotti metallurgici che si attestano a 5.981.603 tonnellate (- 8,2%).Tale perdita è imputabile alla crisi dell’industria siderurgica europea, accentuata con la crisi dell’auto e i dazi all’import, considerando anche la diminuzione degli sbarchi dall’acciaieria di Taranto a seguito del calo della produzione.
Negativo il 2024 per i container, con 199.778 TEUs (-7,9% rispetto al 2023) e per la merce in container che si attesta a 2.245.052 tonnellate, in diminuzione del 4,6% rispetto al 2023. Il settore container è quello maggiormente colpito dalla situazione del Mar Rosso. In questa situazione la nuova linea feeder della compagnia CMA-CGM per collegare il mediterraneo orientale e la Turchia anche al porto di Ravenna, potrebbe invertire la tendenza negativa che si è manifestata in tutti i porti italiani ed in particolare nei porti Adriatici conseguentemente a tale situazione
Sostanziale tenuta per il settore Trailer e altri veicoli che, per il 2024 è pari a 95.410 pezzi con 1.176 pezzi in meno rispetto al 2023 (-1,2%).
Infine il settore crociere che ha visto nel 2024 la movimentazione di 272.219 passeggeri di cui 222.353 in home port con un calo del 17,7% rispetto al 2023. In questo caso il calo era preventivato rispetto all’anno record del 2023 a seguito della minore capacità di accoglienza del terminal causata dal cantiere per la costruzione della nuova stazione marittima, che si concluderà nel 2026.
Nel 2024 si stimano circa 7.800 treni con un incremento di 600 rispetto al 2023 che confermano il porto di Ravenna nelle primissime posizioni nazionali.
Questo risultato è ancora più importante se guardiamo alle difficoltà che sta attraversando il trasporto ferroviario merci in Italia con una riduzione della capacità di trasporto superiore al 50% causata da diversi fattori, primo fra tutti gli oltre 1100 cantieri lungo la rete ferroviaria nazionale legati al PNRR.
“Il 2024 – dichiara il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi - è stato un anno molto difficile e complesso sotto tanti punti di vista, non solo per il porto di Ravenna ma per tutta Europa in ragione del perdurare di tensioni geopolitiche i cui effetti non solo hanno impattato pesantemente sulla crescita economica del nostro Paese ma hanno anche generato, in ragione dei rischi di nuovi rialzi dei prezzi legati ai rincari delle quotazioni delle materie prime, un clima di generale incertezza che, inevitabilmente, rallenta gli investimenti.
Il porto di Ravenna ha sofferto e soffre ancora di più di questa situazione dal momento che il conflitto russo ucraino ha messo in crisi i traffici con il Mar Nero, storico bacino di riferimento del nostro scalo.
In questo contesto, rispetto al quale, nel tempo, il sistema è riuscito a reagire trovando nuovi traffici che hanno permesso di compensare almeno in parte le perdite, è venuto poi ad impattare il problema della guerra israeliano palestinese con la conseguente crisi del canale di Suez, dal quale passava il 12 per cento del traffico mondiale ed il 40% di quello nazionale (20% la quota riferita al nostro scalo).
Da dicembre del 2023, quando i ribelli Houthi hanno annunciato l’intenzione di attaccare tutte le navi dirette in Israele senza distinzione di nazionalità, molti armatori hanno deciso di non far più compiere alle loro navi la rotta passante per il Canale di Suez ma di circumnavigare l’Africa allungando il viaggio con conseguenti significativi aumenti dei costi e privilegiando i porti del Nord Europa a scapito soprattutto dei porti del Nord Adriatico.
In questi pochi anni il porto di Ravenna ha dunque sofferto gli effetti negativi di due eventi assolutamente indipendenti dalle importanti scelte strategiche che il porto stesso stava compiendo.
Nonostante questo però, e sono convinto che ciò dimostri che le scelte strategiche fatte vanno nella giusta direzione, il porto di Ravenna chiude il 2024 con un segno leggermente positivo rispetto al 2023.
Ciò significa che il porto di Ravenna nonostante tutto è cresciuto, riuscendo a recuperare altrove i milioni di tonnellate di merci persi per il conflitto nell’area del Mar Nero e la crisi di Suez.
Partendo dal presupposto che queste due importanti aree, non appena le tensioni in atto lo permetteranno, torneranno ad essere bacini di riferimento del nostro porto, poiché questi traffici sono traffici destinati “naturalmente” al porto di Ravenna, non è difficile immaginare che il porto conoscerà una crescita importante dei volumi movimentati e il porto sarà pronto a gestire questo aumento dei traffici proprio grazie agli interventi realizzati in questi anni”.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
31/12/2024
APPROVATO IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ RELATIVO ALLE ATTIVITA' 2023 DELL’AUTORITA’ PORTUALE DI RAVENNA
E’ stato pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2023, il terzo redatto dall’Autorità Portuale di Ravenna.
Il documento illustra come anche nel corso del 2023 sia stato portato avanti dall’Autorità Portuale di Ravenna un percorso di crescita sostenibile e responsabile.
Una attenzione verso questo tema che si riflette in un Bilancio di Sostenibilità che racconta le attività svolte, le azioni intraprese, le decisioni assunte, le performance e gli impatti economici, sociali ed ambientali che tutto questo ha generato, nel segno di una crescita e di uno sviluppo sostenibile nel tempo e in grado di produrre valore.
Il 2023 è stato un anno in cui, superata la pandemia da Covid-19, un’ulteriore sfida, cioè la guerra Russo-Ucraina, ha amplificato le criticità legate ai traffici commerciali. Le conseguenze che ne sono derivate, quali l’aumento dei prezzi delle risorse energetiche, la comparsa di nuovi ostacoli al funzionamento delle catene del valore e all’approvvigionamento di alcune materie prime, hanno confermato la centralità del ruolo ricoperto dalla logistica nello sviluppo economico globale e dei distretti produttivi locali. Per questo è stata una priorità dell’Autorità Portuale quella di investire in infrastrutture innovative, secondo le nuove modalità tecnologiche ma sempre nel segno di uno sviluppo sostenibile. In questa direzione si pongono le azioni pianificate nella prima revisione annuale del Piano Operativo Triennale (POT) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale che, combinando gli obiettivi strategici di sviluppo commerciale e infrastrutturale con l’innovazione tecnologica, acquisisce nuovi progetti da mettere in campo.
Dall’avanzamento dei lavori del Ravenna Port Hub, che hanno poi visto nel 2024 il loro il completamento, all’intervento di riqualificazione e valorizzazione del Terminal Crociere avviato nel 2021, per il quale nel 2023 è stato dato corso al progetto che vedeva, da un lato, l’urbanizzazione dell’area a servizio del Terminal Crociere a Porto Corsini e, dall’altro, l’inserimento di spazi verdi attrezzati che ricreeranno una piena continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il sistema costiero. Conclusa positivamente la relativa Conferenza dei Servizi si procederà ora con l’appalto dei lavori. Inoltre, coerentemente con l’obiettivo strategico relativo alla transizione ecologica, al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, è in corso di realizzazione un sistema di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing), finanziato con fondi del PNRR per oltre trenta milioni, che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica.
Infine, a testimonianza dell’impegno per migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema portuale, assicurandone una transizione verso forme di produzione di energia “verde”, si è concluso il progetto SUSPORT (SUStainable PORTs) che ci ha consentito la copertura delle aree destinate a parcheggio delle autovetture nella sede dell’Autorità Portuale mediante l’installazione di pensiline con pannelli fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici oltre all’acquisto di due veicoli elettrici/plug-in. In questo contesto si inserisce il rinnovo della certificazione ambientale ISO 14001, ottenuto a giugno 2023, a seguito dell’esito positivo dell’audit di verifica del Sistema di Gestione Ambientale applicato a tutti i servizi/attività svolte dall’Autorità di Sistema Portuale.
Tutti i progetti, sia quelli in corso che quelli pianificati, testimoniano l’impegno, portato avanti senza soluzione di continuità negli ultimi anni per realizzare una sempre più efficace mitigazione degli impatti che le attività legate al porto di Ravenna hanno non solo sugli operatori portuali e sulle filiere produttive, ma anche sul territorio e sulla comunità. Al contempo, però, è giusto anche sottolineare la capacità che queste stesse attività, con la massima attenzione agli aspetti di tutela ambientale e di sostenibilità sociale, hanno di generare valore rappresentando concrete opportunità di crescita e sviluppo.
Proprio attraverso i contenuti e i dati riportati in questo Bilancio di Sostenibilità 2023, ancora una volta l’Ente vuole dare conto in modo chiaro, nel segno della massima trasparenza e condivisione, dei risultati delle tante attività che ruotano intorno al grande hub portuale di Ravenna in relazione al tema della sostenibilità.
Per leggere il Bilancio di Sostenibilità 2023 dell’Autorità Portuale di Ravenna: https://www.port.ravenna.it/media/files/241115_Bilancio%20di%20sostenibilit%C3%A0%202023_DocumentoFinale_QRCode%20Rev.pdf
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
30/12/2024
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Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
28/12/2024
Ha riscosso un ottimo successo il corso “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali”, interamente finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale e rivolto alle imprese terminaliste ed alla Cooperativa Portuale.
Sviluppato nell’arco di due annualità – fra il 22/23 e il 23/24 – il corso rientrava tra le attività previste nel Piano Organico Porto e nel successivo Piano di Formazione Portuale che ha l’obiettivo di sostenere l’occupazione, il rinnovamento e l’aggiornamento professionale degli organici delle imprese portuali: ed è nato proprio grazie agli input degli stessi operatori.
Il corso è stato svolto da personale di Au.Ra. Gruppo Autoscuole, in collaborazione con le Autoscuole Islero per quanto rigarda le lezioni di pratica; gli allievi del Corso sono stati individuati direttamente dalle 8 imprese portuali che hanno aderito (Cooperativa Portuale, Setramar, Soco, Lloyd, Colacem, Docks ECS, Fassa e Buzzi Unicem).
“Abbiamo portato a termine questa iniziativa perché consapevoli delle difficoltà attuali nel reperire autisti qualificati principalmente nel settore dell’autotrasporto ma che ovviamente si riflettono anche nei dipendenti delle imprese portuali che utilizzano queste competenze per il navettamento delle merci in ambito portuale – commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi.
E’ chiaro che se un pezzo del ciclo delle operazioni portuali va in difficoltà questo si ripercuote sull’intero ciclo rendendo meno efficiente e competitivo il porto. Per questo, insieme agli operatori, abbiamo deciso di dedicare le risorse del Piano Formazione Portuale in questa attività consapevoli che la formazione continua dei lavoratori è una dei fattori competitivi di un porto moderno ed efficiente come il nostro”
“A nostro parere si è trattata di un’attività molto proficua, e il buon numero di partecipanti lo conferma – sottolinea Yuri Gentilini, presidente di Au.Ra -: complessivamente abbiamo formato circa40 autisti, fra patente C, CQC e CE. In particolare, vorrei evidenziare la buona sinergia con Autorità Portuale nel sollecitare le aziende a usufruire di questa risorsa. Poi, ovviamente, le lezioni si sono svolte anche a seconda delle disponibilità e delle dimensioni aziendali: laddove è stato possibile si sono svolte anche lezioni diurne, mentre gli autisti di aziende più piccole hanno spesso avuto la possibilità di seguire il corso solo in orario serale. Ma complessivamente si è trattato davvero di un’iniziativa riuscita, e credo anche molto utile per il settore.”
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/12/2024
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/12/2024
Nella foto, in primo piano, il Presidente Rossi con il Presidente del Propeller Club di Ravenna, Simone Bassi.
Leggi l'articolo su Port Ravenna News:
https://www.portoravennanews.com/articolo/3248/Al-Timone-d-Oro-del-Propeller-Club-oltre-200-operatori-per-salutare-Daniele-Rossi
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
23/12/2024
Tante le iniziative in prossimità di queste feste, promosse nel porto di Ravenna, per lo scambio degli auguri.
Dal tradizionale pranzo di fine anno che si è tenuto giovedì 19 dicembre nella sede del Terminal Container Ravenna, un appuntamento che riunisce da 15 anni tutta la comunità portuale di Ravenna, al'iniziativa della Compagnia Portuale che sabato 21 ha visto la partecipazione di centinaia di persone (tante famiglie di portuali con i loro bambini) presso la sede della Compagnia, in darsena di città.
Nella foto, insieme al Presidente della Compagnia Portuale, Luca Grilli, ed al Direttore della Cooperativa Portuale, Denis Di Martino, il Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Ravenna, Fabio Maletti, che ha portato il proprio saluto e fatto gli auguri dell'Autorità Portuale a tutti i presenti, proprio in occasione di tale iniziativa.