PORTO DI RAVENNA – Nuovi aumenti dei pescaggi: ulteriori passi avanti per la competitività del porto Entra in vigore una nuova ordinanza della Capitaneria di porto che incrementa i fondali operativi alle banchine Marcegaglia e Petra. Aggiornata anche la disciplina sulle connessioni elettriche delle unità da diporto
Data pubblicazione: 30/06/2026
Tipo Documento: Comunicazione
Settore: Pubblicazioni Generali
Numero: 75
"Stiamo continuando a lavorare in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera per garantire al porto di Ravenna uno sviluppo sostenibile nella massima sicurezza” ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “Ringrazio il Comandante Tattoli per questo ulteriore passo avanti che consolida i risultati dell’importante lavoro di dragaggio realizzato e sostiene la competitività delle nostre imprese.”
Prosegue il percorso di progressivo sviluppo della capacità ricettiva del porto di Ravenna.
È stata pubblicata il 29 giugno una nuova Ordinanza della Capitaneria di porto di Ravenna che segna un ulteriore avanzamento nel processo di aggiornamento dei pescaggi operativi lungo il Canale Candiano sulla base dei lavori di dragaggio, livellamento e di rimozione degli ostacoli sommersi nel solco della valutazione di sicurezza d’insieme. Il provvedimento — frutto del continuo lavoro del tavolo tecnico permanente istituito tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale – e con il contributo dei servizi tecnico-nautici, aumenta i limiti di pescaggio alle banchine Marcegaglia vecchia e Petra, completando così un intervento atteso da tempo dagli operatori e consolidando le azioni già avviate con il precedente provvedimento.
Sviluppato su presupposti di rigorosa analisi dei dati batimetrici e delle condizioni di operatività delle aree del canale interessate, il nuovo provvedimento estende l'incremento dei fondali operativi alle banchine Marcegaglia vecchia fino a 10,80 metri e Petra ormeggi 1-4 fino ad un massimo di 10.30 metri in presenza delle condizioni previste, tra le più complesse dell'intero sistema portuale ravennate per i traffici industriali e commerciali.
La nuova regolamentazione è stata resa possibile grazie alle verifiche condotte con continuità dal tavolo tecnico sui fondali oggetto delle attività di dragaggio in corso e dai conseguenti mirati interventi di escavo e livellamento e consente di ampliare ulteriormente il novero delle aree portuali in grado di accogliere naviglio di maggiore stazza nel pieno rispetto dei parametri di sicurezza.
La stessa Ordinanza interviene altresì in materia di disciplina degli ormeggi, modificando l'articolo 23 dell'Ordinanza n. 35/2011 del 04 aprile 2011. La disposizione che riguarda gli obblighi a carico delle navi, dei galleggianti e delle unità da diporto durante la permanenza all'ormeggio, con particolare riguardo alla corretta esecuzione dell'ormeggio a regola marinaresca, disciplina adesso anche le modalità di collegamento elettrico terra-unità nei porti turistici, prevedendo l’obbligo a carico dei concessionari di una guardiania in presenza di barche che mantengano il collegamento elettrico con le colonnine.
Il Comandante della Capitaneria di porto C.V. (CP) Maurizio Tattoli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ribadendo l'impegno a proseguire con ulteriori interventi regolatori sulle aree portuali che saranno oggetto di dragaggi o livellamenti, in un processo che — ha sottolineato — "continuerà a svilupparsi in modo graduale e prudente, sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di sicurezza, a supporto di un porto che punta a rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama logistico dell'Adriatico e del sistema produttivo regionale e nazionale”.
Data creazione: 30/06/2026
Data ultimo aggiornamento: 30/06/2026
