“Dove andrà Wakame?” Il viaggio della prima tartaruga verde recuperata nell’Alto Adriatico diventa un progetto di ricerca scientifica grazie a Ravenna Civitas Cruise Port (RCCP)
Data pubblicazione: 25/06/2026
Tipo Documento: Comunicazione
Settore: Pubblicazioni Generali
Numero: 69
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Riparte oggi da Marina di Ravenna il viaggio di Wakame, il primo
esemplare di Chelonia mydas (tartaruga verde) recuperato dal centro CESTHA – e una tra le
pochissime osservazioni documentate vive - nell’Alto Adriatico.
Dopo un periodo di cure e riabilitazione presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Marina
di Ravenna, Wakame torna in mare portando con sé un'importante opportunità di ricerca. La
presenza di questa specie nelle acque dell'Alto Adriatico rappresenta infatti un caso di grande
interesse scientifico e apre nuovi interrogativi sui movimenti e sugli habitat delle tartarughe verdi
nel Mediterraneo.
Per approfondire questi aspetti, CESTHA e Ravenna Civitas Cruise Port (RCCP) hanno avviato un
progetto di monitoraggio satellitare che consentirà di seguirne gli spostamenti dopo il rilascio.
Grazie a un sistema GPS installato sul carapace, i ricercatori potranno raccogliere dati utili a
comprendere meglio una specie ancora raramente osservata in queste acque.
«La presenza di una tartaruga verde nell'Alto Adriatico rappresenta un evento eccezionale dal
punto di vista scientifico. Il monitoraggio satellitare di Wakame ci permetterà di raccogliere
informazioni preziose sui suoi movimenti e contribuire ad ampliare le conoscenze su una specie
ancora poco studiata nel nostro mare», dichiara Simone D'Acunto, Direttore di CESTHA.
«Teniamo molto alla collaborazione con CESTHA, avviata nel 2023, che quest’anno procede
attraverso il progetto di “adozione” e monitoraggio di Wakame. Questo progetto rappresenta
un'opportunità concreta per approfondire lo studio di una specie poco conosciuta all’interno
dell'ecosistema marino dell'Adriatico», afferma Anna D'Imporzano, Direttore Generale di
Ravenna Civitas Cruise Port.
L'iniziativa è un nuovo esempio concreto della collaborazione avviata nel 2023 tra RCCP e CESTHA
a sostegno di attività di ricerca, monitoraggio e divulgazione scientifica dedicate all'ecosistema
marino dell'Adriatico.
Tra i risultati più significativi della partnership in questo vi è il progetto Atlas, il grande esemplare
di Caretta caretta monitorato nel 2025 tramite trasmettitore satellitare. I dati raccolti hanno
fornito informazioni preziose sugli spostamenti della specie nell'Adriatico e confermato il valore
del monitoraggio come strumento di ricerca e divulgazione.
Gli enti protagonisti
RAVENNA CIVITAS CRUISE PORT (RCCP) è la società concessionaria del servizio di stazione
marittima per le navi da crociera a Porto Corsini, Ravenna, e del nuovo terminal crociere,
attualmente in costruzione, posizionando il porto di Ravenna tra i più attraenti “world-class
homeport” per iniziare e finire gli itinerari delle navi da crociera nel cuore del Mediterraneo. RCCP
è una joint venture tra CTI (Cruise Terminals International) e Royal Caribbean Group.
CESTHA è un ente privato senza scopo di lucro e centro ricerche marine. Si occupa di programmi
di sviluppo sostenibile in ambito di blue growth e gestisce il centro recupero tartarughe marine
più grande e specializzato dell’Adriatico attraverso un team composto da biologi marini e
veterinari.
Data creazione: 25/06/2026
Data ultimo aggiornamento: 25/06/2026
