VARATO IL PRIMO CASSONE DELLA DIGA FRANGIFLUTTI A PROTEZIONE DEL RIGASSIFICATORE DI RAVENNA
Data pubblicazione: 20/02/2026
Tipo Documento: Comunicazione
Settore: Pubblicazioni Generali
Numero: 16
Nella mattinata di oggi, 20 febbraio 2026, si è tenuto il varo del primo dei cassoni cellulari prefabbricati che andranno a costituire il corpo della diga frangiflutti a protezione della nave rigassificatrice che si trova al largo della costa ravennate.
Il cassone è stato realizzato nell'area di cantiere in penisola Trattaroli, con l'impiego del bacino galleggiante Kugira II che, una volta completate le lavorazioni, è stato parzialmente affondato, fino al raggiungimento della quota idonea, per consentire il galleggiamento del cassone e la sua conseguente fuoriuscita.
Le operazioni di varo hanno visto l'impiego di tutti i servizi tecnico-nautici del Porto di Ravenna (piloti, rimorchiatori ed ormeggiatori) e sono state svolte secondo le direttive impartite dalla locale Capitaneria di Porto.
Al termine delle operazioni il cassone, con l'impiego di due rimorchiatori, è stato ormeggiato lungo la banchina Trattaroli Est, in attesa di essere successivamente trasportato fino alla destinazione definitiva, a protezione del rigassificatore, al largo della costa ravennate, dove sarà affondato e zavorrato.
La diga sarà lunga 880 metri e larga 22, e sorgerà ad oltre 8 chilometri dalla linea di costa. Un'opera da 200 milioni di euro che sarà realizzata dal raggruppamento di imprese, con capogruppo/mandataria Rcm Costruzioni (che ha realizzato anche lo stesso terminal Trattaroli, nell'ambito dei lavori del Ravenna Port Hub) con gli spagnoli di Acciona come mandanti.
Data creazione: 20/02/2026
Data ultimo aggiornamento: 20/02/2026

