PORTO DI RAVENNA: NEI PRIMI NOVE MESI DELL’ANNO IL TRAFFICO AUMENTA DEL 7,3% OTTOBRE 2025: RECORD DEI TRAFFICI, + 14,2%

Data pubblicazione: 07/11/2025

Tipo Documento: Comunicazione

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 178

Il Porto di Ravenna nel periodo gennaio-settembre del 2025 ha movimentato complessivamente 20.230.285 tonnellate, in aumento del 7,3% (quasi 1,4 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Gli sbarchi sono stati pari a 17.720.402 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.509.883 tonnellate (+8,6% e -1,0% rispetto ai primi 9 mesi del 2024).

Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.963, in aumento del 2,6% (52 toccate in più).

Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 9 mesi del 2025 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 15.883.231 tonnellate, sono aumentate del 4,0% (615 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.771.420 tonnellate, sono cresciute del 4,1%, le merci su rotabili (1.254.522 tonnellate), risultano in calo del 5,2%, mentre i prodotti liquidi, con una movimentazione di 4.347.054 tonnellate, sono aumentati del 21,2%.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.344.629 tonnellate di merce, ha registrato nel periodo gennaio-settembre 2025 una crescita pari al 21,4% (764 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, è stata molto buona la movimentazione dei cereali, con 1.700.755 tonnellate, in rialzo del 70,8% (705 mila tonnellate in più), l’import di farine, pari a 957.261 tonnellate (+7,9%) e la movimentazione di oli animali e vegetali, che con una movimentazione di 598.193 tonnellate, sono aumentati del 25,5% e quasi 122 mila tonnellate. Gli sbarchi dei semi oleosi, con 716.841 tonnellate, risultano, invece, in diminuzione dell’14,1%.

Nei primi 9 mesi del 2025 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.434.646 tonnellate, in rialzo del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 (218 mila tonnellate in più), grazie in particolare alle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 3.077.376 tonnellate movimentate (+6,6%, per oltre 190 mila tonnellate in più).

Per i prodotti metallurgici, sono state movimentate 4.341.591 tonnellate in calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 (quasi 205 mila tonnellate in meno).

Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.938.293 tonnellate, quasi 768 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+35,4%), grazie soprattutto alle navi dirette al rigassificatore; negativi invece, i prodotti chimici (-17,4%), con 666.476 tonnellate e i concimi, pari a 1.214.928 tonnellate (-4,5%).

I contenitori, con 159.177 TEUs, sono incrementati del 4,0% rispetto al 2024 (6.156 TEUs in più); in termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a 1.771.420 tonnellate, è cresciuta del 4,1%, mentre il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 342, 1 toccata in meno rispetto al 2024.

In calo il risultato complessivo dei 9 mesi del 2025 per trailer e rotabili, in diminuzione del 13,4% per numero di pezzi movimentati (61.849 pezzi, 9.591 in meno rispetto al 2024) e del 5,2% in termini di merce movimentata (1.254.522 tonnellate).

Ancora negativo, ma in recupero, l’andamento per i trailer della linea Ravenna – Brindisi – Catania nei primi 9 mesi del 2025, dove i pezzi movimentati, pari a 51.338 TEUs, sono calati dello 0,5% rispetto al 2024 (270 pezzi in meno).

Al Terminal Crociere di Ravenna si sono registrati 70 scali di navi da crociera (contro i 67 scali dello stesso periodo del 2024), per un totale di 228.724 passeggeri (-5,2%), di cui 195.402 in “home port”.

Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel periodo gennaio-settembre 2025 ha registrato complessivamente 5.736 treni, 82 treni in meno (-1,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Sono state trasportate via treno 2.780.421 tonnellate di merce, in aumento del 4,3% rispetto al 2024, mentre il numero di carri, pari a 53.956, è cresciuto dello 0,5% rispetto ai primi 9 mesi del 2024. L’incidenza del traffico ferroviario sul traffico marittimo nei 9 mesi risulta il 13,7%.

Risultano in crescita: le derrate alimentari liquide (+18 mila tonnellate; +160,1%), i metallurgici (+103 mila tonnellate; +6,3%), gli inerti (+78 mila tonnellate; +41,5%), i chimici liquidi (+52 mila tonnellate; +19,1%). Segno negativo invece per i cereali e sfarinati (-103 mila tonnellate; -29,6%) e i fertilizzanti (-3 mila tonnellate; -22,3%).

Buono il risultato dei TEUs, +12,6% (17.736 TEUs, 2.237 in più) rispetto allo stesso periodo del 2024; nonostante ciò, le corrispondenti merci in container risultano in calo (-11 mila tonnellate; -7,5%).

Negativo, invece, il traffico ferroviario delle autovetture provenienti dalla Germania. Nei primi 9 mesi del 2025 sono stati movimentati 4.222 pezzi, contro i 12.993 pezzi dello stesso periodo del 2024 (-67,5%).

 

Dai primi dati rilevati sul PCS, per il mese di ottobre 2025, si stima una movimentazione complessiva pari a oltre 2,7 milioni di tonnellate, in crescita (+14,2%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, risultando uno dei mesi migliori di sempre per il porto di Ravenna.

I dati dovrebbero essere positivi per gran parte delle categorie merceologiche: per i materiali da costruzione (+3,7%), per i metallurgici (+30,1%), per i prodotti chimici solidi (+54,9%), per i concimi (+10,0%) e, infine, per i prodotti petroliferi (+124,0%).

Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-42,4%) e gli agroalimentari liquidi (-3,6%) e solidi (-19,8%).

In crescita la merce in container (+16,9%) e i TEUs (+18,0%), mentre in diminuzione la merce su trailer (-12,4%) e il numero di trailer (-11,7%).


Positiva anche la stima dei primi 10 mesi 2025 che dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di quasi 23 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+17,6%) e quelli solidi (+15,2%), i prodotti chimici solidi (+19,3%), i materiali da costruzione (+6,4%), i petroliferi (+44,0%) e le altre merci (+66,3%).

In calo, invece, i prodotti chimici liquidi (-22,0%), i concimi (-3,1%) e i metallurgici (-1,0%).

Per il gennaio-ottobre 2025 positivi i container, in aumento del 5,3% rispetto al 2024 sia i TEUs pari a 176 mila sia la merce in container.

Il numero dei trailer si stimano pari a 57.747 pezzi (-1,9%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a oltre 1,4 milioni di tonnellate, in diminuzione del 6,1% rispetto a quella movimentata nello stesso periodo del 2024.

 

A cura dell’Area Programmazione e Sviluppo (Direzione operativa AdSP)

Data creazione: 07/11/2025

Data ultimo aggiornamento: 07/11/2025

Comunicazioni e Avvisi correlati

Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 08/08/2026
Il Porto di Ravenna nei primi 6 mesi del 2026 ha movimentato complessivamente 14.109.442 tonnellate, in aumento del 5,9% (quasi 785 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 12.446.935 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.662.507 tonnellate (+6,8% e -0,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.276, 9 toccate in meno rispetto ai primi 6 mesi del 2025 Il mese di giugno 2026 ha registrato 2.390.514 tonnellate, in crescita del 9,0% (quasi 198 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel primo semestre del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 11.263.131 tonnellate, sono aumentate del 5,1% (545 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025; in particolare, le merci in container, con 1.268.341 tonnellate, sono cresciute del 2,9%, le merci su rotabili, pari a 838.040 tonnellate, sono cresciute del 4,5%, i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.846.311 tonnellate sono cresciuti del 9,2%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.937.744 tonnellate (+1%) di merce, è sostanzialmente in linea con i primi 6 mesi del 2025. In particolare i cereali, con 1.204.578 tonnellate, hanno registrato un incremento del 7,6%, le farine, pari a 561.183 tonnellate, sono calate del 7,4%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 524.854 tonnellate, risultano in diminuzione del 6,9% rispetto al 2025 e gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 305.463 tonnellate, sono diminuiti del 20,9%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.400.446 tonnellate, in rialzo dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.104.482 tonnellate movimentate (+6,4%). Mentre i prodotti metallurgici con 3.034.255 tonnellate sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.078.165 tonnellate (di cui 677 mila arrivate al rigassificatore), 413 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+24,8%), Negativi invece, i primi 6 mesi del 2026, per i prodotti chimici (-16,8%) e i concimi, pari a 928.064 tonnellate (-1,7%). I contenitori, con 112.927 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (1.695 TEUs in più) e il numero di toccate delle navi portacontainer è stato pari a 229, 4 toccate in più rispetto al 2025. In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-giugno 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 34,1% per numero di pezzi movimentati (54.640 pezzi, 13.892 in più rispetto al 2025) e del 4,5% in termini di merce movimentata (838.040 tonnellate). In particolare positivo il traffico trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, con 34.038 pezzi movimentati, in aumenti del 3,2% rispetto al 2025 (1.062 pezzi in più). In forte aumento nei primi 6 mesi del 2026 le automotive, con 14.113 pezzi movimentati, 9.503 in più rispetto allo stesso periodo del 2025; Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 37 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 123.237 passeggeri (+58,4%), di cui 118.880 in “home port” (+70,4%). Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel primo semestre 2026 ha registrato complessivamente 3.580 treni, -10,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono state trasportate via treno 1.756.598 tonnellate di merce, in diminuzione del 7,5% rispetto al 2025, mentre il numero di carri, pari a 33.856, è calato dell’8,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2025. Risulta positivo il dato relativo a cereali e sfarinati (+2,6%), mentre risultano in flessione tutte le altre categorie merceologie: i metallurgici (-6,3%), i chimici liquidi (-7,4%), gli inerti (-12,5%), i fertilizzanti (-61,1%) e le derrate alimentari liquide ( -7,8%). Negativo il risultato dei TEUs, -11,5% (12.528 TEUs, 1.621 in meno) e anche le corrispondenti merci in container risultano in calo (-18,0%).   Nel mese di luglio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 100 mila tonnellate (+4,2%) rispetto a luglio 2025. Nel periodo gennaio-luglio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 16,6 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.   “Non posso che esprimere soddisfazione per i dati ufficiali relativi al primo semestre a cui si affiancano le buone stime anche per il mese di luglio” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.  “Tutti i settori merceologici in cui siamo leader registrano performance positive. Interessante l’andamento delle Autostrade del Mare con la linea Ravenna-Catania ed in generale soddisfacenti i risultati delle diverse tipologie di traffico sviluppate dal porto.  I dati dunque confermano per il momento che, grazie al costante impegno dei nostri operatori e di tutta la comunità portuale, riusciamo a mantenere buoni livelli di crescita del porto e anche ad implementare nuovi traffici che possano aumentare la capacità di offrire servizi. Tutto ciò nonostante il profondo clima di incertezza in cui ci troviamo ad operare, anche legato alla ben nota situazione geopolitica internazionale. E’ questo però un contesto che non deve assolutamente farci abbassare la guardia, anzi ci deve spingere ad investire sempre di più nelle infrastrutture portuali e logistiche e ad essere sempre attenti e vigili per monitorare le dinamiche che possono incidere sullo sviluppo del nostro scalo. E’ fondamentale in questa delicata fase di crescita del porto di Ravenna che il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna sostengano gli importanti investimenti necessari per completare l’hub portuale e implementare le reti di connessione intermodale, per non far rallentare lo sviluppo di questo essenziale nodo logistico nazionale”.      
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 07/08/2026
Nella suggestiva cornice del giardino del Teatro Rasi di Ravenna, il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo, è stato ieri ospite di una delle quattro serate site-specific, organizzate nell’ambito delle iniziative di Ravenna Capitale del Mare 2026. Una occasione di incontro ispirata al tradizionale “trebbo” romagnolo, nata per dare vita ad un racconto a più voci dedicato a scoprire il rapporto tra la città e le sue acque, in questo caso specificatamente il rapporto tra Ravenna e il suo porto. La serata, parte della rassegna “Storie di acqua. Visioni e leggende”, ha visto dunque il Presidente Benevolo protagonista, davanti ad un pubblico numeroso ed attento, di un momento di dialogo condotto da Graziano Graziani, scrittore e giornalista della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3, dedicato ai temi dell’economia e della vita del porto ma anche all’attualità e alle visioni future di sviluppo dello scalo e del Paese.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 07/08/2026
Il Porto di Ravenna nei primi 6 mesi del 2026 ha movimentato complessivamente 14.109.442 tonnellate, in aumento del 5,9% (quasi 785 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 12.446.935 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.662.507 tonnellate (+6,8% e -0,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.276, 9 toccate in meno rispetto ai primi 6 mesi del 2025 Il mese di giugno 2026 ha registrato 2.390.514 tonnellate, in crescita del 9,0% (quasi 198 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel primo semestre del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 11.263.131 tonnellate, sono aumentate del 5,1% (545 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025; in particolare, le merci in container, con 1.268.341 tonnellate, sono cresciute del 2,9%, le merci su rotabili, pari a 838.040 tonnellate, sono cresciute del 4,5%, i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.846.311 tonnellate sono cresciuti del 9,2%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.937.744 tonnellate (+1%) di merce, è sostanzialmente in linea con i primi 6 mesi del 2025. In particolare i cereali, con 1.204.578 tonnellate, hanno registrato un incremento del 7,6%, le farine, pari a 561.183 tonnellate, sono calate del 7,4%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 524.854 tonnellate, risultano in diminuzione del 6,9% rispetto al 2025 e gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 305.463 tonnellate, sono diminuiti del 20,9%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.400.446 tonnellate, in rialzo dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.104.482 tonnellate movimentate (+6,4%). Mentre i prodotti metallurgici con 3.034.255 tonnellate sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.078.165 tonnellate (di cui 677 mila arrivate al rigassificatore), 413 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+24,8%), Negativi invece, i primi 6 mesi del 2026, per i prodotti chimici (-16,8%) e i concimi, pari a 928.064 tonnellate (-1,7%). I contenitori, con 112.927 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (1.695 TEUs in più) e il numero di toccate delle navi portacontainer è stato pari a 229, 4 toccate in più rispetto al 2025. In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-giugno 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 34,1% per numero di pezzi movimentati (54.640 pezzi, 13.892 in più rispetto al 2025) e del 4,5% in termini di merce movimentata (838.040 tonnellate). In particolare positivo il traffico trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, con 34.038 pezzi movimentati, in aumenti del 3,2% rispetto al 2025 (1.062 pezzi in più). In forte aumento nei primi 6 mesi del 2026 le automotive, con 14.113 pezzi movimentati, 9.503 in più rispetto allo stesso periodo del 2025; Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 37 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 123.237 passeggeri (+58,4%), di cui 118.880 in “home port” (+70,4%). Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel primo semestre 2026 ha registrato complessivamente 3.580 treni, -10,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono state trasportate via treno 1.756.598 tonnellate di merce, in diminuzione del 7,5% rispetto al 2025, mentre il numero di carri, pari a 33.856, è calato dell’8,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2025. Risulta positivo il dato relativo a cereali e sfarinati (+2,6%), mentre risultano in flessione tutte le altre categorie merceologie: i metallurgici (-6,3%), i chimici liquidi (-7,4%), gli inerti (-12,5%), i fertilizzanti (-61,1%) e le derrate alimentari liquide ( -7,8%). Negativo il risultato dei TEUs, -11,5% (12.528 TEUs, 1.621 in meno) e anche le corrispondenti merci in container risultano in calo (-18,0%).   Nel mese di luglio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 100 mila tonnellate (+4,2%) rispetto a luglio 2025. Nel periodo gennaio-luglio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 16,6 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.   “Non posso che esprimere soddisfazione per i dati ufficiali relativi al primo semestre a cui si affiancano le buone stime anche per il mese di luglio” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.  “Tutti i settori merceologici in cui siamo leader registrano performance positive. Interessante l’andamento delle Autostrade del Mare con la linea Ravenna-Catania ed in generale soddisfacenti i risultati delle diverse tipologie di traffico sviluppate dal porto.  I dati dunque confermano per il momento che, grazie al costante impegno dei nostri operatori e di tutta la comunità portuale, riusciamo a mantenere buoni livelli di crescita del porto e anche ad implementare nuovi traffici che possano aumentare la capacità di offrire servizi. Tutto ciò nonostante il profondo clima di incertezza in cui ci troviamo ad operare, anche legato alla ben nota situazione geopolitica internazionale. E’ questo però un contesto che non deve assolutamente farci abbassare la guardia, anzi ci deve spingere ad investire sempre di più nelle infrastrutture portuali e logistiche e ad essere sempre attenti e vigili per monitorare le dinamiche che possono incidere sullo sviluppo del nostro scalo. E’ fondamentale in questa delicata fase di crescita del porto di Ravenna che il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna sostengano gli importanti investimenti necessari per completare l’hub portuale e implementare le reti di connessione intermodale, per non far rallentare lo sviluppo di questo essenziale nodo logistico nazionale”.    

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