LAVORO: CAMERA DI COMMERCIO FERRARA RAVENNA DIFFONDE IL PRIMO REPORT MISMATCH CNEL-UNIONCAMERE Anche Ferrara e Ravenna soffrono la carenza di competenze specialistiche. Circa una entrata su tre (il 34%) coinvolgerà un giovane con meno di 30 anni Guberti: “Identificare quali figure professionali e quali competenze, sia tecniche sia relazionali, servono per entrare a far parte del mondo del lavoro è una delle azioni su cui si fonda l’attività che portiamo avanti quotidianamente insieme alle associazioni di categoria. Anche per questo plaudo al progetto CNEL-Unioncamere, strumento prezioso per far emergere vocazioni, attitudini e pensieri sul mondo del lavoro”
Data pubblicazione: 07/08/2025
Tipo Documento: Comunicazione
Settore: Pubblicazioni Generali
Numero: 128

Pronto il primo Report sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia nato dalla collaborazione strategica tra CNEL e Unioncamere volta ad approfondire il tema del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro nel territorio nazionale. Obiettivo del Report, quello di favorire la più ampia diffusione e comprensione dei fabbisogni occupazionali, intercettando le tendenze del mercato del lavoro. La pubblicazione è volta a informare e stimolare le politiche pubbliche in tema di orientamento al lavoro e di formazione, nonché di promozione e valorizzazione di settori e aree produttive, mediante una illustrazione fondata su dati e analisi quantitative. Il Report si compone di due sezioni: la prima analizza i dati di breve periodo (contratti di lavoro programmati nei settori dell’industria e dei servizi nel primo semestre 2024 e 2025); la seconda fornisce previsioni a medio termine (fabbisogni occupazionali in tutti i settori economici, inclusi agricoltura e PA) per il quinquennio 2025–2029.
“Costruire un dialogo costante con le scuole del territorio – ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - è un’opportunità di crescita e di sviluppo per le nostre imprese. Conoscere le aspettative delle imprese e la possibilità di inserire in azienda giovani talenti, che portano con loro un bagaglio di competenze tecniche, è un aspetto indispensabile soprattutto oggi, in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Identificare quali figure professionali e quali competenze, sia tecniche sia relazionali, servono per entrare a far parte del mondo del lavoro, diffondere la cultura d’impresa nelle scuole – ha concluso il presidente della Camera di commercio - è proprio una delle azioni su cui si fonda l’attività che portiamo avanti quotidianamente insieme alle associazioni di categoria. Anche per questo plaudo al progetto CNEL-Unioncamere, strumento prezioso per far emergere vocazioni, attitudini e pensieri sul mondo del lavoro”.
Il Report in pillole
Primo semestre 2025: crescita trainata da micro e piccole imprese, frenata nei servizi ad alta conoscenza. A trainare l’occupazione è il settore dei servizi, che assorbe oltre il 72% delle entrate complessive previste (2,94 milioni di contratti). I comparti più tradizionali, turismo, alloggio, ristorazione e commercio registrano una forte crescita rispetto al primo semestre 2024, al contrario, una contrazione significativa risulta nei comparti più innovativi: ICT (-13,4% rispetto all’anno precedente) e servizi avanzati di supporto alle imprese (-8,8%). Le micro e piccole imprese si confermano motore della crescita occupazionale.
Professioni richieste e difficoltà di reperimento: l’Italia (comprese Ferrara e Ravenna) soffre la carenza di competenze specialistiche. La domanda di lavoro si sta spostando verso le professioni legate ai servizi, soprattutto a bassa o media qualificazione. Permane la richiesta di operai specializzati ma con una crescita più contenuta rispetto al 2024. Le imprese fanno fatica a reperire personale (nel 48% dei casi a livello nazionale), in particolare nei settori metalmeccanico ed elettronico (59,7%) e nei servizi informatici e delle telecomunicazioni (49,5%). Le maggiori criticità riguardano ruoli tecnico-scientifici altamente specializzati.
Previsioni 2025–2029: 3,28 milioni di lavoratori richiesti. Secondo le stime, nei prossimi cinque anni le imprese italiane e la Pubblica Amministrazione avranno necessità di assumere tra 3,3 e 3,7 milioni di persone di cui il 74% nei servizi. Il fabbisogno più elevato lo registrano i servizi alle persone (757-826mila) che da soli superano la richiesta dell’intero settore industriale in senso stretto. I servizi avanzati di supporto alle imprese superano il 10% della domanda di lavoro nel settore dei servizi, mentre quelli a più alta intensità di conoscenza (ICT) restano marginali (circa il 3%).
Istruzione e orientamento: leve strategiche per ridurre il mismatch. Almeno il 37% dei fabbisogni riguarderà laureati, soprattutto in ambito STEM e diplomati da istituti ad alta specializzazione tecnologica. Quasi la metà dei posti di lavoro stimati saranno occupati da diplomati degli istituti tecnico-professionali.
Ferrara Ravenna. Circa una entrata su tre (il 34%) coinvolgerà un giovane con meno di 30 anni, mentre proseguono le difficoltà per le imprese ferraresi e ravennati a trovare i profili desiderati (nel 53,2% dei casi, incidenza che sale al 54,2% per dirigenti e professioni con elevata specializzazione. Tra le categorie professionali, difficoltà nel reperire tecnici della salute (91,9%), addetti nelle attività di ristorazione (59,5%), operai specializzati nella installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche (100%), operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (90,1%) e conduttori di macchine agricole (82,9%). Arduo, inoltre, per le imprese ferraresi e ravennati trovare fonditori, saldatori, lattonieri, calderai e montatori di carpenteria metallica (77,3%). La mancanza di candidati è la motivazione più indicata dalle imprese (36,9%), seguita dalla preparazione inadeguata (13,4%).
Per leggere il Report completo:
Data creazione: 07/08/2025
Data ultimo aggiornamento: 07/08/2025
Comunicazioni e Avvisi correlati
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
21/07/2026
E' stata firmata l'Ordinanza n.19/2026 con la quale in occasione dello spettacolo pirotecnico realizzato per i festeggiamenti religiosi per il Santo Patrono di Ravenna si dispone il divieto accesso alla Diga foranea sud “Zaccagnini” del Porto di Ravenna dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026, fermo restando l’eventuale posticipo al medesimo orario del successivo 24.07.2026, in caso di condizioni meteo avverse.
Nelle giornate, negli orari e nel tratto di diga interessato sopra indicato, dalle ore 08:00 del 21.07.2026 alle ore 04:00 del 23.07.2026 (in caso di condizioni meteo avverse fino al medesimo orario del successivo 24.07.2026) è sospesa la validità di ogni autorizzazione rilasciata ai sensi della menzionata Delibera Presidenziale n. 45 del 23.02.2022 emessa dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrosettentrionale.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
13/07/2026
In occasione della Domenica del Mare, celebrata il 12 luglio, Rai Uno ha dedicato una puntata della trasmissione "a Sua immagine", al rapporto tra Chiesa e Mare, con una particolare attenzione al mondo dei marittimi, un popolo di lavoratori troppo spesso dimenticati. Tra le testimonianze vi è quella di Padre Vincenzo Tomaiuoli, Direttore dell'Ufficio per Apostolato di Ravenna - Cervia, che racconta dell'esperienza del porto di Ravenna, considerato uno dei migliori per accoglienza ed assistenza ai lavoratori marittimi ed ai naviganti, grazie alla collaborazione tra chiesa ed istituzioni.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali
10/07/2026
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, che esattamente un anno fa ha ottenuto la prestigiosa certificazione europea EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), ha visto in questi giorni confermata l'efficacia del proprio Sistema di Gestione Ambientale (SGA), secondo gli standard internazionali UNI EN ISO 14001:2015, per i prossimi tre anni.
Un importante riconoscimento che valida ufficialmente l’approccio strutturato che l’organizzazione ha adottato per raggiungere i propri obiettivi ambientali e l’impegno profuso per monitorare, valutare e migliorare nel tempo le prestazioni ambientali in relazione alle attività istituzionali e operative dell’Ente.
“La sostenibilità - ha dichiarato il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo - non è più un'opzione, ma un elemento integrato nello sviluppo infrastrutturale di questa Autorità di Sistema e di tutto il porto. Insieme alle altre iniziative in campo energetico e ambientale – inclusi i progetti strategici del PNRR recentemente ultimati e le linee guida del Documento di Pianificazione Energetico-Ambientale (DEASP) – la conferma della validità del nostro Sistema di Gestione Ambientale dimostra che l’Autorità di Sistema Portuale ha intrapreso e sta efficacemente continuando nel proprio percorso verso un modello sempre più efficiente, consapevole e rispettoso dell’ambiente e del valore delle risorse che questo mette a disposizione.”