PRONTA A RAVENNA PER LA DANIMARCA LA PIATTAFORMA “TYRA II” DI TOTALENERGIES

Data pubblicazione: 15/03/2022

Tipo Documento: Comunicazione

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 7

Per il prossimo mercoledì 16 marzo è prevista la partenza del convoglio che, dopo circa un mese di navigazione, porterà il Modulo Alloggi della piattaforma Tyra II nell’omonimo sito del Mare del Nord.


Ciò dopo che lo scorso 18 febbraio questa piattaforma, del peso di oltre 5.400 tonnellate, realizzata dalla Rosetti Marino S.p.A. di Ravenna, è stata caricata in piena sicurezza sulla chiatta “H-408” che, al traino di un potente rimorchiatore, la porterà a destinazione.
“Con il progetto Tyra II – afferma Oscar Guerra, Amministratore Delegato della Rosetti Marino S.p.A. – la Danimarca diventa indipendente dalle importazioni di gas naturale dall’estero, obiettivo sul quale sarebbe utile anche per l’Italia avviare, senza ulteriori ritardi, una seria riflessione sulle potenzialità, purtroppo ad oggi
inutilizzate, dei nostri importanti giacimenti di gas naturale e sui benefici di maggior sicurezza energetica, ricchezza ed occupazione che deriverebbero al nostro Paese se questi venissero adeguatamente sfruttati”.
Una volta a destinazione, a circa 200 km a nord-ovest della città di Esbjerg, la gru galleggiante più grande del mondo – lo Sleipnir capace di sollevare 20.000 ton. – collocherà Tyra II in posizione, permettendo l’inizio dei lavori di avviamento della piattaforma, che dopo circa tre mesi inizierà ad essere “abitata” e costituirà –
durante il completamento dei lavori a mare e per tutto il futuro esercizio dell’impianto – la “casa lontano da casa” degli addetti.
Grazie a tecnologie di ultima generazione ed a prestazioni ambientali migliorative rispetto agli standard, la piattaforma permetterà a TotalEnergies di aumentare la produzione di gas naturale con maggior efficienza, minimizzando l’impatto ambientale, poiché le emissioni di CO2 diminuiranno del 30% nell’intero ciclo, a partire dall’estrazione fino al trattamento ed invio del gas a terra attraverso i suoi impianti.
Alta più di 55 metri, Tyra II è stata progettata e costruita con massima attenzione alle esigenze di comfort e benessere generale di chi vi alloggerà in mare aperto lontano da casa. Nelle 80 cabine singole con vista mare sono installati arredamenti di altissima qualità e design, affiancate da un’area ricreativa esterna, mensa, varie lounge, sauna, sala fitness ed un'area comune attrezzata. Le nuove tecnologie ed il
miglioramento dei flussi di lavoro renderanno la vita quotidiana di chi vi alloggia più gradevole e sicura. La piattaforma contiene inoltre i generatori di potenza e le sale di controllo, per l’alimentazione e il monitoraggio sia delle principali utenze che dell’intero impianto. Il modulo è suddiviso in un modulo abitativo di altissima
qualità ed un “Utility & Control Module” all’avanguardia.
Dopo oltre 2.800.000 ore lavorate e picchi giornalieri di 600 persone impiegate nella sola costruzione, la piattaforma è ora pronta a lasciare l’Italia per la sua destinazione finale, nel campo gas offshore di “Tyra”,nelle acque d’interesse economico danese del Mare del Nord.
Nella cerimonia di preparazione alla partenza, in presenza dei vertici di TotalEnergies e di Rosetti Marino, nonché degli azionisti del progetto Tyra Re-Development, l’Amministratore Delegato di TotalEnergies EP Danimarca, Eric Delattre, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso del nostro team della TotalEnergies e della
Rosetti Marino che hanno portato a termine la costruzione, nonostante tutte le circostanze difficili imposte dalla pandemia durante gli ultimi anni. Rivedrò la piattaforma durante il mio prossimo viaggio offshore presso l’impianto Tyra II nel Mare del Nord, un elemento chiave del nostro nuovo polo high-tech per la produzione di gas naturale.”

L’Amministratore Delegato di Rosetti Marino S.p.A., Oscar Guerra, ha inoltre commentato: “Questa straordinaria piattaforma, realizzata in un periodo che per oltre due anni è stato segnato dalla pandemia Covid-19, è caratterizzata dai più elevati standard qualitativi al mondo ed è stata costruita senza infortuni e nel totale rispetto della salute dei lavoratori. E’ perciò una testimonianza delle eccezionali competenze e della grande
flessibilità che Rosetti Marino è in grado di esprimere, lavorando in squadra con un Cliente esigente e professionale come TotalEnergies.“

Rosetti Marino S.p.A.

Per ulteriori informazioni:
Emittente Euronext Growth Advisor
Rosetti Marino S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A.
Alfonso Levote Ferruccio Ravagli
Via Trieste, 230-48122 Ravenna Largo Mattioli, 3-20121 Milano
Tel. +39 0544878205 Tel. +39 0272615532
investor.relations@rosetti.it ferruccio.ravagli@intesanpaolo.com

Data creazione: 21/11/2022

Data ultimo aggiornamento: 24/11/2022

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Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 04/03/2024
“La notizia che il Presidente dell’Adsp del Mar Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, ha inviato le proprie dimissioni al Ministro Salvini per motivi familiari e personali ci spiace molto”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.  “D’Agostino, che è stato anche alla guida di Assoporti, rappresenta un importante punto di riferimento per la portualità italiana e la logistica tutta. Le motivazioni della scelta delle dimissioni merita tutto il nostro rispetto,” ha concluso Giampieri
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 26/02/2024
L’Autorità Portuale di Ravenna e FSRU Italia, società del gruppo Snam, hanno sottoscritto quest’oggi l'accordo in base al quale l'Autorità Portuale realizzerà la diga frangiflutti prevista dal progetto del rigassificatore galleggiante di Ravenna. Nell’ambito del progetto di rigassificatore, realizzato da FSRU Italia, che sarà operativo nel corso del 2025 al largo della costa ravennate, è infatti prevista la costruzione di una diga frangiflutti, collocata a poca distanza dalla piattaforma, per proteggere l’impianto e le navi metaniere da potenziali mareggiate. La diga frangiflutti, opera sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti, la cui attuale configurazione è frutto di una serie di indagini ingegneristiche estremamente dettagliate e del continuo confronto con le autorità tecniche marittime, sarà lunga complessivamente circa 900 metri e larga circa 23,5, che in corrispondenza delle due testate si estendono per circa 38 m. I lavori per ospitare il nuovo il terminale di rigassificazione al largo della costa di Ravenna sono iniziati il 19 giugno 2023 e vedranno interventi in mare e a terra. Il rigassificatore sarà ormeggiato in corrispondenza dell’esistente piattaforma comunemente chiamata il “Ragno”, una struttura lunga 350 metri e alta 11,5 metri, che veniva utilizzata per ricevere le navi petroliere. Questi rigassificatori galleggianti, o FSRU - Floating Storage and Regasification Units, ricevono gas naturale liquefatto (GNL) a una temperatura di -162°C da altre navi metaniere e lo riportano allo stato gassoso per poterlo poi immettere nella rete nazionale di trasporto del gas. Le navi hanno caratteristiche relativamente semplici e non prevedono combustioni o reazioni specifiche. Si tratta di infrastrutture conosciute e a basso impatto ambientale, dotate di strumenti avanzati di monitoraggio e di sistemi di sicurezza, oltre ad essere sottoposte alle più stringenti misure di prevenzione e sicurezza, a garanzia delle persone e dei territori interessati, in conformità alla normativa nazionale.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 23/02/2024
Si è tenuto nella mattinata del 22 febbraio, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, il convegno celebrativo “1994-2024: 30 anni insieme nei porti”, organizzato dal Comando generale delle Capitanerie di porto e Assoporti per celebrare i 30 anni dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, con la quale furono istituite le Autorità portuali (oggi Autorità di Sistema portuale) nei principali scali nazionali, e venne costituito il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.  L’incontro si è sviluppato attraverso due panel tematici: il primo incentrato sull'istituzione delle Autorità Portuali, con la presenza del Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, e il secondo con la presenza del Comandante generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Nicola Carlone, per raccontare il percorso che ha portato alla trasformazione dall'Ispettorato generale al Comando generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera e che ha visto, nello stesso anno, l’istituzione del Centro di Coordinamento del soccorso marittimo – IMRCC.  In platea erano presenti numerose Autorità e diversi rappresentanti del cluster marittimo nonché i presidenti delle Autorità di Sistema portuale e i Comandanti regionali delle 15 direzioni marittime della Guardia Costiera.  In apertura i saluti del Presidente della Camera dei Deputati On. Lorenzo Fontana, che ha voluto sottolineare la strategicità del settore: “la portualità nel nostro Paese ha sempre assunto un ruolo di rilevanza a livello geopolitico ed economico. Il trasporto marittimo attrae una quota variabile tra l’80% e il 90% dell’intero commercio mondiale, in termini di volume, e del 70% in termini di valore.”  Prima di avviare i lavori della mattinata con gli interventi dei vari relatori, ha preso la parola il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo Rixi, che ha ringraziato la Guardia Costiera e Assoporti per aver organizzato questo evento celebrativo e ha ricordato come il Ministero sia al lavoro per tracciare le linee di azione del riordino organico del settore, nel solco dell’indirizzo parlamentare: “Le nostre Autorità portuali sono eccellenze a livello europeo. Abbiamo bisogno di norme affinché le best practice possano diventare patrimonio comune. Abbiamo anche la necessità di una sincronia sempre maggiore tra Ministeri sul sistema del lavoro portuale, della cantieristica, dell'industria navale: temi complessi per la legislazione italiana.”  Il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, durante il suo intervento ha voluto celebrare la sinergia tra le due Organizzazioni e tutte le altre figure del cluster marittimo, dichiarando: "Oggi festeggiamo un anniversario importante. Da 30 anni le Autorità portuali e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto lavorano insieme per lo sviluppo dei principali porti italiani. Il mondo è in continua trasformazione e la portualità moderna si trasforma di conseguenza. Come Autorità di Sistema Portuale, stiamo lavorando molto anche in considerazione dei fondi a disposizione dal PNRR e del fondo complementare per rendere i porti ancora più innovativi e sostenibili. La filiera marittima e portuale funziona grazie a tutti gli stakeholder del settore, fatto di persone che operano in porto in collaborazione, con un’organizzazione certa che ha sempre garantito il suo funzionamento."  Il Comandante Generale Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, ha parlato delle prospettive di sviluppo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera: “le linee di indirizzo e gli assetti strategici del Corpo – ha detto l’Ammiraglio - devono necessariamente passare attraverso l’evoluzione digitale e il suo impatto nel mondo dello shipping. La sfida è quella di innovare i servizi, dotarsi di un nuovo modello operativo e di un moderno assetto organizzativo al fine di migliorare i servizi forniti ai cittadini in termini di semplicità, innovazione ed efficienza, e tutto questo si realizza grazie alle 11.000 donne e uomini della Guardia Costiera che affrontano con passione, competenza e professionalità il proprio quotidiano lavoro al servizio del Paese. Ma ciò è possibile - ha concluso l’Ammiraglio Carlone – perché si può contare sulla solida base di 30 anni di valori, di esperienze che chi mi ha preceduto ha saputo tracciare, con arguzia e lungimiranza, e che oggi celebriamo con grande emozione e soddisfazione.”  In conclusione, il video messaggio del Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo SALVINI: “Le Capitanerie di Porto svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del traffico portuale in Italia; per questo l'obiettivo che auspico è quello di avere numeri adeguati alle responsabilità, stiamo lavorando per arrivare entro il 2030 a 15mila persone in forze alla nostra Guardia Costiera. Per il futuro intendiamo agevolare la modernizzazione delle infrastrutture, collegare le banchine con gli assi viari è la priorità. La vera decarbonizzazione significa favorire l’intermodalità e la realizzazione di scali moderni e funzionali. ".

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