PORTO DI RAVENNA:AL VIA L’APPROFONDIMENTO DEI FONDALI PREVISTO NELLA PRIMA FASE DEL PROGETTO HUB PORTUALE

Data pubblicazione: 05/03/2022

Tipo Documento: Comunicazione

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 2

Oggi 5 marzo è iniziato l’approfondimento dei fondali previsto dalla prima fase del progetto “Ravenna Port Hub”.

La Società Italiana Dragaggi/DEME group a mezzo della grande draga “TSHD Bonny River”/, che da alcuni giorni attendeva alla fonda in rada, ha iniziato le operazioni di dragaggio del canale di avvicinamento al porto.

 

Il lavoro consisterà nel dragare un grande canale sul fondo del mare largo 150 metri e lungo circa 6 Km alla profondità di 13,50 sotto al livello medio del mare.

E’ previsto che venga rimosso circa 1 milione di metri cubi di sedimenti che verranno spostati in un sito identificato in mare aperto.

Le operazioni, vista la grande potenza del mezzo, richiederanno complessivamente alcune settimane suddivise in due campagne di dragaggio consecutive.

Nel corso dei lavori, si continuerà la consueta attività di monitoraggio delle condizioni ambientali per adeguare le modalità di dragaggio al fine di evitare effetti sull’ambiente. Verranno inoltre eseguiti ulteriori test sui sedimenti per verificare anche in corso d’opera la loro idoneità ad essere destinati a mare.

L’operazione è potuta iniziare grazie allo sforzo di tutti gli Enti coinvolti: ARPAE, Capitaneria di Porto di Ravenna, Marina Militare, Regione e Comune che in tempi strettissimi e con l’impegno personale dei propri dipendenti, profuso ben oltre la dovuta diligenza, hanno emanato i provvedimenti ed i pareri di competenza.

 

Data creazione: 21/11/2022

Data ultimo aggiornamento: 24/11/2022

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“La notizia che il Presidente dell’Adsp del Mar Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, ha inviato le proprie dimissioni al Ministro Salvini per motivi familiari e personali ci spiace molto”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.  “D’Agostino, che è stato anche alla guida di Assoporti, rappresenta un importante punto di riferimento per la portualità italiana e la logistica tutta. Le motivazioni della scelta delle dimissioni merita tutto il nostro rispetto,” ha concluso Giampieri
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 26/02/2024
L’Autorità Portuale di Ravenna e FSRU Italia, società del gruppo Snam, hanno sottoscritto quest’oggi l'accordo in base al quale l'Autorità Portuale realizzerà la diga frangiflutti prevista dal progetto del rigassificatore galleggiante di Ravenna. Nell’ambito del progetto di rigassificatore, realizzato da FSRU Italia, che sarà operativo nel corso del 2025 al largo della costa ravennate, è infatti prevista la costruzione di una diga frangiflutti, collocata a poca distanza dalla piattaforma, per proteggere l’impianto e le navi metaniere da potenziali mareggiate. La diga frangiflutti, opera sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti, la cui attuale configurazione è frutto di una serie di indagini ingegneristiche estremamente dettagliate e del continuo confronto con le autorità tecniche marittime, sarà lunga complessivamente circa 900 metri e larga circa 23,5, che in corrispondenza delle due testate si estendono per circa 38 m. I lavori per ospitare il nuovo il terminale di rigassificazione al largo della costa di Ravenna sono iniziati il 19 giugno 2023 e vedranno interventi in mare e a terra. Il rigassificatore sarà ormeggiato in corrispondenza dell’esistente piattaforma comunemente chiamata il “Ragno”, una struttura lunga 350 metri e alta 11,5 metri, che veniva utilizzata per ricevere le navi petroliere. Questi rigassificatori galleggianti, o FSRU - Floating Storage and Regasification Units, ricevono gas naturale liquefatto (GNL) a una temperatura di -162°C da altre navi metaniere e lo riportano allo stato gassoso per poterlo poi immettere nella rete nazionale di trasporto del gas. Le navi hanno caratteristiche relativamente semplici e non prevedono combustioni o reazioni specifiche. Si tratta di infrastrutture conosciute e a basso impatto ambientale, dotate di strumenti avanzati di monitoraggio e di sistemi di sicurezza, oltre ad essere sottoposte alle più stringenti misure di prevenzione e sicurezza, a garanzia delle persone e dei territori interessati, in conformità alla normativa nazionale.
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Si è tenuto nella mattinata del 22 febbraio, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, il convegno celebrativo “1994-2024: 30 anni insieme nei porti”, organizzato dal Comando generale delle Capitanerie di porto e Assoporti per celebrare i 30 anni dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, con la quale furono istituite le Autorità portuali (oggi Autorità di Sistema portuale) nei principali scali nazionali, e venne costituito il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.  L’incontro si è sviluppato attraverso due panel tematici: il primo incentrato sull'istituzione delle Autorità Portuali, con la presenza del Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, e il secondo con la presenza del Comandante generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Nicola Carlone, per raccontare il percorso che ha portato alla trasformazione dall'Ispettorato generale al Comando generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera e che ha visto, nello stesso anno, l’istituzione del Centro di Coordinamento del soccorso marittimo – IMRCC.  In platea erano presenti numerose Autorità e diversi rappresentanti del cluster marittimo nonché i presidenti delle Autorità di Sistema portuale e i Comandanti regionali delle 15 direzioni marittime della Guardia Costiera.  In apertura i saluti del Presidente della Camera dei Deputati On. 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