RAVENNA AL CENTRO: LO SVILUPPO DEI PORTI E DELLA LOGISTICA PER UN TERRITORIO SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

Data pubblicazione: 11/09/2023

Tipo Documento: Comunicazione

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 88

  • L’economia del mare in Emilia-Romagna rappresenta 3,7 miliardi di euro in termini di valore aggiunto. L’interscambio via mare della regione supera 40 miliardi di euro, il 30% del totale import export. 10mila le imprese regionali che operano nella logistica
  • Lo scalo ha raggiunto il suo record storico movimentando 27,4 milioni di tonnellate di merci, mostrando notevole resilienza in relazione alla guerra in Ucraina che ha riassestato le rotte delle materie prime
  • Il 2022 anno record anche per le crociere, con 193mila passeggeri movimentati

Ravenna, 11 settembre 2023 – Gli scenari nazionali e internazionali chiamano i nostri porti a sfide sempre più complesse, tra cui spiccano quelle in sostenibilità e digitalizzazione, per far crescere i livelli di competitività del sistema marittimo italiano. Obiettivi che necessitano di ingenti investimenti e capitale umano sempre più qualificato che sono stati al centro dell’incontro odierno organizzato in città da Intesa Sanpaolo, SRM e Autorità Portuale, che ha visto la presenza dei rappresentanti del mondo economico, accademico, logistico e istituzionale locale. Un appuntamento, ospitato presso la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna che ha partecipato alla organizzazione dell’evento, che ha preso spunto dalle analisi locali e dal Rapporto Rapporto 2023 Italian Maritime Economy di SRM (Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) per far emergere i temi più importanti connessi allo svilupp del porto di Ravenna e della cosiddetta “economia del mare” regionale e nazionale.

L'evento è stato aperto Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo e dai rappresentanti delle principali istituzioni locali. A seguire Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM Centro Studi Gruppo Intesa Sanpaolo, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy SRM Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno presentato il “Rapporto 2023 Italian Maritime Economy”. Dati e riflessioni sulle quali hanno preso avvio le riflessioni di due tavole rotonde sul tema “Gli investimenti, le imprese e i mercati” e “Logistica e portualità” cui ha portato le proprie riflessioni, tra gli altri, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi. Conclusioni affidate al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.


Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo: “La cosiddetta economia del mare in Emilia-Romagna genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi di euro e la logistica regionale conta 10mila imprese con 91mila addetti. L’anno scorso lo scalo di Ravenna ha fatto registrare un record sia in termini di merci movimentate che per le crociere. Numeri che danno la dimensione di quanto sia importante investire su questa infrastruttura che assicura al territorio proiezione internazionale e connessioni con il mondo, grazie alle quali le imprese raggiungono i mercati esteri più diversi. Come prima banca italiana, storicamente radicata e ramificata in regione, siamo in prima linea per sostenere le imprese nel contesto macroeconomico e nel percorso verso gli investimenti strategici, con attenzione particolare a sostenibilità, efficientamento energetico, digitalizzazione e valorizzazione dei rapporti di filiera. Intesa Sanpaolo sostiene il settore della logistica poiché rappresenta un asset fondamentale per la competitività dell’Italia”.

Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM: “Presentiamo il nostro Rapporto in questo territorio dove è ubicato uno dei porti più importanti del Paese, soprattutto per il traffico di materie prime. A livello strategico, il suo futuro, secondo le nostre analisi, è agganciato alla capacità di realizzazione dei progetti del PNRR, oltre che al decollo della Zona Logistica Semplificata che potrà supportare lo scalo nell’attrarre nuovi traffici. Fondamentale sarà altresì la strategia di diventare sempre più uno scalo Green, con investimenti sostenibili e rivolti a sviluppare altresì il ruolo di Ravenna come hub di bunkeraggio nell’ambito dei combustibili alternativi, una delle sfide più forti che il Mediterraneo sta presentando”.

Daniele Rossi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale: “Il porto di Ravenna sta vivendo un momento di grande cambiamento. Stiamo lavorando da anni per adeguare l’infrastruttura alle sfide della portualità del futuro ed ora siamo in grado di garantire entro il 2024 la conclusione di tutti i lavori della prima fase del Progetto dell’Hub portuale. Nuovi fondali, nuove banchine, nuove aree logistiche, collegamenti viari e ferroviari ampliati e servizi di eccellenza, com’è sempre stato nel nostro scalo. Grandi investimenti legati alla transizione energetica che renderanno il porto di Ravenna un hub energetico nazionale. La presentazione oggi dello studio di SRM a Ravenna e la presenza del Viceministro Rixi testimoniano la grande attenzione che oggi è puntata sul porto di Ravenna a livello nazionale per il rango che già riveste e per il riferimento strategico che rappresenterà nei prossimi anni per tutto il sistema portuale, logistico e produttivo del nostro Paese”.

Giorgio Guberti, Presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna: “Nella situazione economica che stiamo attraversando, segnata da incertezza e difficoltà, lo sviluppo delle principali infrastrutture del territorio può rivelarsi un fattore ancor più decisivo per favorire la ripartenza e la competitività dei più importanti comparti produttivi. Il potenziamento delle infrastrutture, anche attraverso il porto di Ravenna inteso in ogni sua specificità, anche crocieristica, è senza dubbio un driver fondamentale di sviluppo dell’economia locale e nazionale. Oltre il 13% dell’importo totale del PNRR è stato destinato alla Missione “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, un investimento di oltre 25 miliardi di euro per promuovere un profondo cambiamento nell’offerta di servizi e trasporto per creare nei prossimi cinque anni infrastrutture più moderne e sostenibili in tutto il Paese. Evidenzio altresì la necessità che si proceda con sollecitudine all’istituzione in regione della Zona Logistica Semplificata, un progetto speciale che andrà a beneficio, non solo del sistema del trasporto merci, ma del sistema imprenditoriale nel suo complesso

 

SINTESI DEI DATI DI RILIEVO PER RAVENNA E L’EMILIA-ROMAGNA

A cura di SRM

●       L’economia del mare in Emilia-Romagna genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi di euro pari al 7% del totale nazionale.

●       L’import export marittimo traina l’economia della regione: 41,5 miliardi di euro pari al 30% del totale interscambio di cui 17 mld in import e 25 mld in export.

●       Via mare l’Emilia-Romagna importa soprattutto metalli, macchine e apparecchi meccanici e prodotti alimentari e bevande; tali merci superano la metà (54%) delle importazioni marittime complessive della regione. In uscita sono principalmente macchine e apparecchi meccanici, mezzi di trasporto e prodotti alimentari e bevande, che insieme pesano il 74% dell’export marittimo regionale.

●       Il principale mercato di importazione via mare è il Far East, che da solo pesa il 43%; a seguire i Paesi europei non UE e l’UE27; i mercati di export sono il Nord America con il 34%, il Far East con il 20% e il Centro-Sud America.

●       La logistica, una filiera importante e strategica: in Emilia-Romagna sono presenti 10mila imprese attive nella logistica e nella portualità (terza regione per numerosità dopo Lombardia e Campania) che occupano 91mila addetti.

●       Ravenna, da sempre un porto di riferimento dei paesi che si affacciano sul Mar Nero e, in particolare dell’Ucraina, ha registrato una performance importante nonostante il conflitto; nel 2022 ha movimentato 27,4 milioni di tonnellate di merci (record storico), pari ad un aumento su base annua dell’1%.

●       Il 2022 si è rivelato l’anno record per le crociere con 193mila passeggeri movimentati dal porto che ha attratto parte dei traffici prima destinati a Venezia.

●       Nei primi sette mesi del 2023 il porto ha totalizzato 15,6 milioni di tonnellate di merci, con un lieve calo del 4,9%, da ricondursi anche agli eventi meteorologici eccezionali che hanno causato interruzioni ai collegamenti stradali e ferroviari di ultimo e penultimo miglio. Riguardo al comparto passeggeri, si sono registrati 166mila croceristi (+85%).

Data creazione: 11/09/2023

Data ultimo aggiornamento: 11/09/2023

Comunicazioni e Avvisi correlati

Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 10/06/2026
E' stata presentata il 18 maggio scorso, in occasione della giornata internazionale delle donne nel settore marittimo, la prima edizione del premio nazionale DonneMare. Il riconoscimento è inserito nel percorso di Capitale italiana del Mare 2026 e valorizza percorsi professionali di donne che hanno raggiunto importanti traguardi in diversi ambiti della blue economy, nel senso più ampio del termine, sia nel settore pubblico che in quello privato Nell’ambito del titolo di Capitale italiana del Mare 2026, conferito a Ravenna lo scorso 4 marzo dal Ministro per la Protezione civile e le politiche del Mare, l’Amministrazione ha scelto di istituire il premio nazionale DonneMare, una chiamata a livello nazionale per la raccolta di percorsi professionali di donne che hanno raggiunto importanti traguardi in diversi ambiti della blue economy, nel senso più ampio del termine, sia nel settore pubblico che in quello privato. Il riconoscimento, istituito in collaborazione con la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e Comitato Imprenditoria Femminile, prevede il riconoscimento di un premio di 2.000,00 euro per ognuna di tre categorie: imprenditoria e innovazione tecnologica, ambiente e ricerca, sociale e sport. La professionista dovrà segnalare in fase di candidatura la progettualità propria o di terzi, sempre inerente al mondo marittimo e costiero e della blue economy, a cui devolvere il premio economico in caso di vincita.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 08/06/2026
Link che rimanda alla registrazione dei lavori della prima giornata: https://www.youtube.com/live/ZI6wYBPS-9Q Link che rimanda alla registrazione dei lavori della seconda giornata: https://www.youtube.com/live/lo8qsBbIQzM  
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 08/06/2026
I dati definitivi del primo quadrimestre 2026 registrano una movimentazione complessiva pari a 9.267.056 tonnellate, in aumento del 5,8% (505 mila di tonnellate in più) rispetto al primo quadrimestre del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 8.223.640 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.043.416 tonnellate (+7,3% e -5,4%). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 830, 14 toccate in meno rispetto ai primi 4 mesi del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel primo quadrimestre si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 7.412.121 tonnellate, sono aumentate del 3,4% (241 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 830.989 tonnellate, sono cresciute del 4,4%; positivo anche il risultato per le merci su rotabili (549.111 tonnellate), in aumento del 7,3% rispetto al 2025 e per i prodotti liquidi, che con una movimentazione di 1.854.935 tonnellate, sono cresciuti del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.925.253 tonnellate di merce, è sostanzialmente in linea con il primo quadrimestre 2025 (73 tonnellate in meno). Analizzando l’andamento delle singole merceologie, nei primi 4 mesi del 2026 risulta in crescita la movimentazione dei cereali, con 970.709 tonnellate, con un incremento del 10,6% (93 mila tonnellate in più) rispetto al 2025, mentre per le farine, la movimentazione, pari a 310.495 tonnellate, è calata dell’8,6%. Gli sbarchi dei semi oleosi, nei primi 4 mesi del 2026, con 239.238 tonnellate, risultano in diminuzione del 33,8% rispetto al 2025, mentre gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 210.793 tonnellate, sono diminuiti del 7,1% e 16 mila tonnellate in meno. Nel primo quadrimestre del 2026 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 1.527.357 tonnellate, in rialzo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 (quasi 72 mila tonnellate in più). In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.331.951 tonnellate movimentate (+2,7%, per quasi 35 mila tonnellate in più). I prodotti metallurgici sono stati 1.939.396 tonnellate, in flessione del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 (60 mila tonnellate in meno). Negativi, anche, i prodotti chimici (-22,5%), con 254.110 tonnellate. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 1.337.969 tonnellate, quasi 362 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+37,1%). Positivi anche i concimi, pari a 760.554 tonnellate (+15,5% rispetto al 2025, con 102 mila tonnellate in più).  Nel primo quadrimestre del 2026 i contenitori, con 74.969 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (+3,9% e 2.792 TEUs in più); In termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a 830.989 tonnellate, è cresciuta del 4,4% rispetto al 2025, mentre il numero di toccate delle navi portacontainer, analogamente al 2025, è stato pari a 148.   In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-aprile 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 28,9% per numero di pezzi movimentati (35.968 pezzi, 8.061 in più rispetto al 2025) e del 7,3% in termini di merce movimentata (549.111 tonnellate). Andamento positivo anche per i trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania nel primo quadrimestre 2026, dove i pezzi movimentati, pari a 22.200, sono aumenti del 4,6% rispetto al 2025 (971 pezzi in più). In forte aumento nel primo quadrimestre del 2026 le automotive, con 9.744 pezzi, 5.134 in più rispetto allo stesso periodo del 2025.   Nel primo quadrimestre del 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 8 scali di navi da crociera (2 scali in meno rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 374 passeggeri (-23,7%), tutti in “transito”.   Nel mese di maggio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in circa 2,4 milioni di tonnellate, con un incremento di quasi 60 mila tonnellate (+2,5%) rispetto a maggio 2025. In particolare, si evidenzia una crescita per gli agroalimentari solidi (+5,2%), per i prodotti metallurgici (+15,0%), per i chimici solidi (+45,0%) e per i prodotti petroliferi (+66,4%). In calo risultano invece i prodotti agroalimentari liquidi (-28,6%), i chimici liquidi (-23,8%), i concimi (-57,5%) e i materiali da costruzioni (-15,6%). Risulta leggermente negativo il traffico dei trailer (-1,3%) e il numero dei trailer (-1,2%). Negativa anche la merce in container (-7,2), mentre il numero dei TEUs risulta in aumento del 6,4%. Nel periodo gennaio–maggio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 11,7 milioni di tonnellate, segnando un aumento dell’5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. A livello merceologico, si stimano in crescita gli agroalimentari solidi (+1,9%), i chimici solidi (+22,5%), i prodotti petroliferi (+43,5%), i materiali da costruzione (+0,3%) e i prodotti metallurgici (+0,6%). In calo invece gli agroalimentari liquidi (-12,6%), i chimici liquidi (-26,3%) e i concimi (-1,7%). Nei 5 mesi risulta positivo il numero dei trailer, in aumento del 3,3%, e la merce su trailer del 5,3%. In crescita anche il traffico containerizzato, con un +2,1% nei TEU e un +1,7% nella merce.  

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