Porto di Ravenna: Bunge investe a Porto Corsini per raddoppiare la lavorazione della soia coltivata in Italia • Bunge investe 4,4 milioni di euro per raddoppiare a Porto Corsini (RA) la lavorazione della soia italiana • Gli interventi di potenziamento comprendono l’ampliamento delle strutture di ricezione e stoccaggio dei semi, il potenziamento dell’attività di analisi del laboratorio interno e l’aumento della capacità di approvvigionamento dagli agricoltori italiani • Il progetto sarà pienamente operativo entro la fine dell’estate 2026

Data pubblicazione: 05/07/2026

Tipo Documento: Comunicazione

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 80


Porto Corsini, Ravenna, Italia –– Bunge ha annunciato oggi un investimento di 4,4 milioni di euro nel proprio stabilimento di Porto Corsini, a Ravenna, per raddoppiare i volumi di lavorazione della soia coltivata in Italia. L'investimento comprende l'ammodernamento del sistema di ricezione dei semi, l'aumento della capacità di stoccaggio e l'ampliamento dell’attività di analisi del laboratorio interno.
Per quanto riguarda l’impianto, gli interventi di ammodernamento mirano a potenziare le operazioni di ricezione e consegna delle sementi per adattarsi ai moderni mezzi di trasporto, con l’aggiunta di uno scarico posteriore per i camion che si affianca a quello laterale già esistente. Un nuovo silo e nuovi trasportatori a catena aumenteranno la capacità di stoccaggio e miglioreranno il flusso delle sementi verso la linea di lavorazione. Anche il laboratorio interno è stato ampliato per garantire analisi più rapide e complete.
Grazie al potenziamento dell'impianto di lavorazione, Bunge può offrire agli agricoltori italiani maggiori opportunità per le loro colture.
Il potenziamento dello stabilimento di Porto Corsini permetterà all'azienda di incrementare gli acquisti di soia prodotta nelle principali regioni agricole italiane, tra cui Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. La soia sarà destinata a un'ampia gamma di impieghi, rifornendo le filiere mangimistica e alimentare, oltre al settore della produzione di biocarburanti.
Questo investimento rafforza inoltre il ruolo di Ravenna come polo nevralgico che collega i raccolti locali ai clienti in tutta Italia e in Europa.
“Il nostro investimento a Porto Corsini riflette il nostro impegno nei confronti degli agricoltori italiani e dei clienti nei settori alimentare, dei mangimi e dei carburanti”, sottolinea Saverio Panico, Country Manager di Bunge per l’Italia. “Rafforza la nostra capacità di approvvigionarci localmente, integrando al contempo le colture provenienti da altre origini, contribuendo alla sicurezza alimentare dell’Italia e alla fornitura di materie prime sostenibili attraverso un approvvigionamento stabile e affidabile”.
La fase di costruzione si è completata a giugno, e l'entrata in piena operatività del rinnovato impianto di Porto Corsini è prevista entro la fine dell'estate, in tempo per la prossima stagione di raccolta.

A proposito di Bunge
A Bunge (NYSE: BG), la nostra missione connettere gli agricoltori ai consumatori per fornire al mondo cibo, mangimi e combustibili essenziali. Come fornitore leader di soluzioni per l'agroindustria, i nostri dipendenti dedicati collaborano con gli agricoltori di tutto il mondo per spostare le materie prime agricole da dove vengono prodotte a dove sono necessarie, in modi più rapidi, intelligenti ed efficienti. Siamo leader mondiale nell'approvvigionamento, stoccaggio, distribuzione, lavorazione e raffinazione di semi oleosi, offrendo un ampio portafoglio di oli, grassi e proteine vegetali. Lavoriamo a fianco dei nostri clienti a entrambi gli estremi della catena del valore per fornire prodotti di qualità e sviluppare soluzioni personalizzate e innovative che rispondano alle esigenze in evoluzione dei consumatori. Con oltre 200 anni di esperienza e una presenza in più di 50 paesi, ci impegniamo a rafforzare la sicurezza alimentare globale, a promuovere la sostenibilità e ad aiutare le comunità a prosperare nei luoghi in cui operiamo. Bunge ha la sua sede legale a Ginevra, Svizzera, e la sua sede centrale a St. Louis, Missouri.
In Italia, Bunge opera attraverso diversi porti e uffici, oltre a disporre di due stabilimenti a Porto Corsini (Ravenna) con un impianto di crushing dove lavora semi di soia per la produzione di oli vegetali e farine per l'alimentazione animale, una raffineria multiolio, una di imbottigliamento di oli vegetali ed un impianto per la produzione di biodiesel. Bunge è uno dei maggiori partner nel settore alimentare e uno dei maggiori operatori di biodiesel dell’Europa meridionale. Maggiori informazioni su www.bunge.com/italia

Data creazione: 05/07/2026

Data ultimo aggiornamento: 05/07/2026

Comunicazioni e Avvisi correlati

Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 08/08/2026
Il Porto di Ravenna nei primi 6 mesi del 2026 ha movimentato complessivamente 14.109.442 tonnellate, in aumento del 5,9% (quasi 785 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 12.446.935 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.662.507 tonnellate (+6,8% e -0,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.276, 9 toccate in meno rispetto ai primi 6 mesi del 2025 Il mese di giugno 2026 ha registrato 2.390.514 tonnellate, in crescita del 9,0% (quasi 198 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel primo semestre del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 11.263.131 tonnellate, sono aumentate del 5,1% (545 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025; in particolare, le merci in container, con 1.268.341 tonnellate, sono cresciute del 2,9%, le merci su rotabili, pari a 838.040 tonnellate, sono cresciute del 4,5%, i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.846.311 tonnellate sono cresciuti del 9,2%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.937.744 tonnellate (+1%) di merce, è sostanzialmente in linea con i primi 6 mesi del 2025. In particolare i cereali, con 1.204.578 tonnellate, hanno registrato un incremento del 7,6%, le farine, pari a 561.183 tonnellate, sono calate del 7,4%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 524.854 tonnellate, risultano in diminuzione del 6,9% rispetto al 2025 e gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 305.463 tonnellate, sono diminuiti del 20,9%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.400.446 tonnellate, in rialzo dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.104.482 tonnellate movimentate (+6,4%). Mentre i prodotti metallurgici con 3.034.255 tonnellate sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.078.165 tonnellate (di cui 677 mila arrivate al rigassificatore), 413 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+24,8%), Negativi invece, i primi 6 mesi del 2026, per i prodotti chimici (-16,8%) e i concimi, pari a 928.064 tonnellate (-1,7%). I contenitori, con 112.927 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (1.695 TEUs in più) e il numero di toccate delle navi portacontainer è stato pari a 229, 4 toccate in più rispetto al 2025. In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-giugno 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 34,1% per numero di pezzi movimentati (54.640 pezzi, 13.892 in più rispetto al 2025) e del 4,5% in termini di merce movimentata (838.040 tonnellate). In particolare positivo il traffico trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, con 34.038 pezzi movimentati, in aumenti del 3,2% rispetto al 2025 (1.062 pezzi in più). In forte aumento nei primi 6 mesi del 2026 le automotive, con 14.113 pezzi movimentati, 9.503 in più rispetto allo stesso periodo del 2025; Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 37 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 123.237 passeggeri (+58,4%), di cui 118.880 in “home port” (+70,4%). Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel primo semestre 2026 ha registrato complessivamente 3.580 treni, -10,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono state trasportate via treno 1.756.598 tonnellate di merce, in diminuzione del 7,5% rispetto al 2025, mentre il numero di carri, pari a 33.856, è calato dell’8,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2025. Risulta positivo il dato relativo a cereali e sfarinati (+2,6%), mentre risultano in flessione tutte le altre categorie merceologie: i metallurgici (-6,3%), i chimici liquidi (-7,4%), gli inerti (-12,5%), i fertilizzanti (-61,1%) e le derrate alimentari liquide ( -7,8%). Negativo il risultato dei TEUs, -11,5% (12.528 TEUs, 1.621 in meno) e anche le corrispondenti merci in container risultano in calo (-18,0%).   Nel mese di luglio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 100 mila tonnellate (+4,2%) rispetto a luglio 2025. Nel periodo gennaio-luglio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 16,6 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.   “Non posso che esprimere soddisfazione per i dati ufficiali relativi al primo semestre a cui si affiancano le buone stime anche per il mese di luglio” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.  “Tutti i settori merceologici in cui siamo leader registrano performance positive. Interessante l’andamento delle Autostrade del Mare con la linea Ravenna-Catania ed in generale soddisfacenti i risultati delle diverse tipologie di traffico sviluppate dal porto.  I dati dunque confermano per il momento che, grazie al costante impegno dei nostri operatori e di tutta la comunità portuale, riusciamo a mantenere buoni livelli di crescita del porto e anche ad implementare nuovi traffici che possano aumentare la capacità di offrire servizi. Tutto ciò nonostante il profondo clima di incertezza in cui ci troviamo ad operare, anche legato alla ben nota situazione geopolitica internazionale. E’ questo però un contesto che non deve assolutamente farci abbassare la guardia, anzi ci deve spingere ad investire sempre di più nelle infrastrutture portuali e logistiche e ad essere sempre attenti e vigili per monitorare le dinamiche che possono incidere sullo sviluppo del nostro scalo. E’ fondamentale in questa delicata fase di crescita del porto di Ravenna che il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna sostengano gli importanti investimenti necessari per completare l’hub portuale e implementare le reti di connessione intermodale, per non far rallentare lo sviluppo di questo essenziale nodo logistico nazionale”.      
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 07/08/2026
Nella suggestiva cornice del giardino del Teatro Rasi di Ravenna, il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo, è stato ieri ospite di una delle quattro serate site-specific, organizzate nell’ambito delle iniziative di Ravenna Capitale del Mare 2026. Una occasione di incontro ispirata al tradizionale “trebbo” romagnolo, nata per dare vita ad un racconto a più voci dedicato a scoprire il rapporto tra la città e le sue acque, in questo caso specificatamente il rapporto tra Ravenna e il suo porto. La serata, parte della rassegna “Storie di acqua. Visioni e leggende”, ha visto dunque il Presidente Benevolo protagonista, davanti ad un pubblico numeroso ed attento, di un momento di dialogo condotto da Graziano Graziani, scrittore e giornalista della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3, dedicato ai temi dell’economia e della vita del porto ma anche all’attualità e alle visioni future di sviluppo dello scalo e del Paese.
Comunicazioni – Pubblicazioni Generali 07/08/2026
Il Porto di Ravenna nei primi 6 mesi del 2026 ha movimentato complessivamente 14.109.442 tonnellate, in aumento del 5,9% (quasi 785 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 12.446.935 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.662.507 tonnellate (+6,8% e -0,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.276, 9 toccate in meno rispetto ai primi 6 mesi del 2025 Il mese di giugno 2026 ha registrato 2.390.514 tonnellate, in crescita del 9,0% (quasi 198 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025. Analizzando le merci per condizionamento, nel primo semestre del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 11.263.131 tonnellate, sono aumentate del 5,1% (545 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025; in particolare, le merci in container, con 1.268.341 tonnellate, sono cresciute del 2,9%, le merci su rotabili, pari a 838.040 tonnellate, sono cresciute del 4,5%, i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.846.311 tonnellate sono cresciuti del 9,2%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.937.744 tonnellate (+1%) di merce, è sostanzialmente in linea con i primi 6 mesi del 2025. In particolare i cereali, con 1.204.578 tonnellate, hanno registrato un incremento del 7,6%, le farine, pari a 561.183 tonnellate, sono calate del 7,4%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 524.854 tonnellate, risultano in diminuzione del 6,9% rispetto al 2025 e gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 305.463 tonnellate, sono diminuiti del 20,9%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.400.446 tonnellate, in rialzo dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.104.482 tonnellate movimentate (+6,4%). Mentre i prodotti metallurgici con 3.034.255 tonnellate sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.078.165 tonnellate (di cui 677 mila arrivate al rigassificatore), 413 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+24,8%), Negativi invece, i primi 6 mesi del 2026, per i prodotti chimici (-16,8%) e i concimi, pari a 928.064 tonnellate (-1,7%). I contenitori, con 112.927 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (1.695 TEUs in più) e il numero di toccate delle navi portacontainer è stato pari a 229, 4 toccate in più rispetto al 2025. In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-giugno 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 34,1% per numero di pezzi movimentati (54.640 pezzi, 13.892 in più rispetto al 2025) e del 4,5% in termini di merce movimentata (838.040 tonnellate). In particolare positivo il traffico trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, con 34.038 pezzi movimentati, in aumenti del 3,2% rispetto al 2025 (1.062 pezzi in più). In forte aumento nei primi 6 mesi del 2026 le automotive, con 14.113 pezzi movimentati, 9.503 in più rispetto allo stesso periodo del 2025; Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 37 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 123.237 passeggeri (+58,4%), di cui 118.880 in “home port” (+70,4%). Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel primo semestre 2026 ha registrato complessivamente 3.580 treni, -10,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono state trasportate via treno 1.756.598 tonnellate di merce, in diminuzione del 7,5% rispetto al 2025, mentre il numero di carri, pari a 33.856, è calato dell’8,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2025. Risulta positivo il dato relativo a cereali e sfarinati (+2,6%), mentre risultano in flessione tutte le altre categorie merceologie: i metallurgici (-6,3%), i chimici liquidi (-7,4%), gli inerti (-12,5%), i fertilizzanti (-61,1%) e le derrate alimentari liquide ( -7,8%). Negativo il risultato dei TEUs, -11,5% (12.528 TEUs, 1.621 in meno) e anche le corrispondenti merci in container risultano in calo (-18,0%).   Nel mese di luglio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 100 mila tonnellate (+4,2%) rispetto a luglio 2025. Nel periodo gennaio-luglio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 16,6 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.   “Non posso che esprimere soddisfazione per i dati ufficiali relativi al primo semestre a cui si affiancano le buone stime anche per il mese di luglio” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo.  “Tutti i settori merceologici in cui siamo leader registrano performance positive. Interessante l’andamento delle Autostrade del Mare con la linea Ravenna-Catania ed in generale soddisfacenti i risultati delle diverse tipologie di traffico sviluppate dal porto.  I dati dunque confermano per il momento che, grazie al costante impegno dei nostri operatori e di tutta la comunità portuale, riusciamo a mantenere buoni livelli di crescita del porto e anche ad implementare nuovi traffici che possano aumentare la capacità di offrire servizi. Tutto ciò nonostante il profondo clima di incertezza in cui ci troviamo ad operare, anche legato alla ben nota situazione geopolitica internazionale. E’ questo però un contesto che non deve assolutamente farci abbassare la guardia, anzi ci deve spingere ad investire sempre di più nelle infrastrutture portuali e logistiche e ad essere sempre attenti e vigili per monitorare le dinamiche che possono incidere sullo sviluppo del nostro scalo. E’ fondamentale in questa delicata fase di crescita del porto di Ravenna che il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna sostengano gli importanti investimenti necessari per completare l’hub portuale e implementare le reti di connessione intermodale, per non far rallentare lo sviluppo di questo essenziale nodo logistico nazionale”.    

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