TRAFFICO PORTO DI RAVENNA: CONTINUA IL TREND DI CRESCITA A DUE CIFRE (+10,7%)

Nei primi sette mesi dell’anno nel Porto di Ravenna sono state movimentate 14.479.671 tonnellate di merce, con una  crescita di 1.395.839 tonnellate, pari al 10,7%, rispetto agli stessi mesi del 2013.

In particolare gli sbarchi sono stati pari a 12,2 milioni di tonnellate (+9,7%), mentre gli imbarchi ammontano a 2,3 milioni tonnellate (+16,5%).

La movimentazione del mese di luglio è stata di 2.172.467 tonnellate, 194 mila tonnellate in più rispetto a luglio 2013 (+9,8%).

Il numero delle navi arrivate nei primi sette mesi è stata pari a 1.837, 48 in più rispetto al 2013.

Le merci secche hanno segnato una crescita del 12,5% (oltre un milione di tonnellate in più) mentre le rinfuse liquide hanno subito un calo dell’1,9%.

Per quanto riguarda le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 5,6% e quelle su rotabili continuano  a crescere registrando  un +78,2% (490 mila tonnellate in più).

L’incremento in valore assoluto più evidente è, già da diversi mesi, per i prodotti metallurgici, passati da 2,81 a 3,24 milioni di tonnellate ed in crescita del 15,3%. I quantitativi più consistenti provengono sempre dai porti di Taranto, Novorossisk (Russia) e Brema (Germania).

In significativo aumento anche i prodotti agricoli passati da 658 mila a 958 mila tonnellate (+45,6%), grazie ai quantitativi di frumento proveniente perlopiù da USA e Bulgaria, di granoturco importato soprattutto dall’Ucraina, di legno in pellet arrivato da Canada e USA e di sorgo giunto dall’Ucraina e dalla Russia.

In crescita le materie prime per le ceramiche, ed in particolare argilla, feldspato e caolino provenienti da Ucraina e Turchia, che, con 192 mila tonnellate in più rispetto ai primi sette mesi del 2013, hanno registrato un incremento pari al 10,3%.

“Nonostante il conflitto in atto sul fronte russo-ucraino e le sanzioni che penalizzano soprattutto le esportazioni, allo stato attuale – dichiara il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – il traffico del nostro scalo da e per quelle aree continua a crescere. Ciò nonostante non posso non esprimere preoccupazione per ciò che sta accadendo e per le conseguenze che il perdurare di tale situazione comporta”.

Per quanto riguarda i container nel periodo gennaio-luglio si sono registrati 124.943 TEUs, 12.728 TEUs in meno (-9,3%) rispetto al 2013.  Il calo più significativo è per i TEUs vuoti, 8.083 in meno (-21,7%); mentre per i pieni risultano 4.645 TEUs in meno (-4,6%).

“Pur continuando a registrare, dall’inizio dell’anno – continua Di Marco – un calo nella movimentazione dei container è positivo che questo calo interessi più i vuoti dei pieni. Confido nel fatto che le operazioni di dragaggio in corso e quelle previste nel Piano Straordinario, che saranno avviate entro l’anno, portino ad una ripresa anche in questo settore. Certo è che solo il Progettone (il Progetto “Hub portuale di Ravenna”) dà soluzione in maniera definitiva a questo problema”

Per quanto riguarda i trailer in totale da gennaio a luglio sono stati movimentati 47.166 trailer contro 28.815 del 2013, con una crescita del 63,7%. Occorre dire che nei primi sette mesi sulla linea Ravenna-Catania sono stati movimentati 28.184 trailer rispetto ai 23.034 dello scorso anno, mentre per la linea Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 7.502 contro i 5.207 del 2013. Sulla linea della Grimaldi con la Grecia, inaugurata a gennaio, nei primi sette mesi si sono contati 3.519 pezzi da/per Igoumetisa e 7.293 da/per Patrasso. Nuovo record per il numero dei trailer complessivamente transitati nel mese di luglio: i pezzi sono stati 8.995, quasi 2.000 in più del mese precedente.

Positivo, infine, anche il risultato per il traffico di nuove auto che, con 16.579 pezzi sbarcati nei primi sette mesi, ha registrato un saldo positivo di 1.315 pezzi (+8,6%).

 

“Si conferma la leadership del Porto di Ravenna – conclude Di Marco –  nella movimentazione delle merci secche alla rinfusa, storico settore di riferimento per il nostro scalo, e nelle Autostrade del mare che, da tempi più recenti, con l’avvio anche di nuove linee, dimostra quanto strategico sia il posizionamento di Ravenna  e quanto competitivi siano i servizi che il porto è in grado di offrire agli operatori di questo settore.

In una situazione generale, non solo dell’economia, che continua ad essere negativa (Italia in deflazione, zona Euro con livelli di disoccupazione mai visti, guerre e conflitti in aree geografiche per noi importanti), la crescita a due cifre del nostro traffico, che dura ormai da un anno, ci conforta ma non ci farà dormire sugli allori. Faremo tutto ciò che serve per lo sviluppo del nostro porto e la difesa dei posti di lavoro. I gufi e i rosiconi se ne facciano una ragione”.

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