Ponte mobile

In relazione alle notizie apparse in queste ore sulla stampa, riguardanti il ponte mobile sul Canale Candiano, l’Autorità Portuale precisa quanto segue:

il Piano Regolatore e gli esiti della Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale obbligarono ad avere sul Canale Candiano di Ravenna un ponte apribile o un sottopasso.
Quando fu progettato il nuovo ponte furono esaminate varie soluzioni fra cui anche quella di
collocare lì un galleggiante, simile al natante privato precedentemente utilizzato per l’attraversamento, ma tale ipotesi fu scartata in quanto tecnicamente non compatibile con il
libero transito che sul ponte si aveva invece intenzione di consentire. Sì è realizzato, pertanto, il nuovo ponte mobile, entrato in funzione alla fine del giugno 2010, sul quale la circolazione, data la gratuità dell’attraversamento, è più che triplicata negli anni, tanto da rendere questa infrastruttura un’arteria fondamentale di collegamento della città. L’opera è stata completata con interventi sulla rotonda di Via Trieste e con la realizzazione della pista ciclabile. La gestione del ponte, una volta avvenutone il collaudo definitivo, doveva passare al Comune di Ravenna, il quale però, in ragione dei pesanti vincoli impostigli dal rispetto del Patto di Stabilità, ha chiesto all’Autorità Portuale di protrarre

ulteriormente la propria gestione. L’Autorità Portuale, al fine di garantire il corretto e continuativo funzionamento del ponte,
opera oramai fondamentale sia per la città che per il porto ma struttura la cui complessità
tecnica può generare problemi quali quelli – attualmente in via di risoluzione – che ne hanno impedito l’apertura domenica scorsa, ha accolto la richiesta dell’Amministrazione,
mantenendone la gestione sino alla fine del 2013.
Nei prossimi mesi Autorità Portuale e Comune di Ravenna concorderanno modalità e tempi per la futura gestione del ponte.

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