Rifiuti

La gestione dei rifiuti in Italia è regolamentata dalla parte IV del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152 (Norme in materia ambientale), emanato in recepimento delle direttive comunitarie, che ha abrogato e sostituito, tra gli altri, il D.Lgs 5 febbraio 1997 n. 22.

Il D.Lgs 152/06 relativamente alla gestione dei rifiuti prodotti dalle navi richiama espressamente il D.Lgs 24 giugno 2003 n. 182, che ha dato attuazione alla direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico.

RifiutiConformemente a quanto previsto dal D.Lgs 182/03, l’Autorità Portuale di Ravenna ha elaborato il Piano di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico del Porto di Ravenna (Quadro Conoscitivo) e Pianificazione del sistema di raccolta e smaltimento, approvato dalla Provincia di Ravenna il 29 dicembre 2004 con Deliberazione n.804.

Il Piano vigente è stato aggiornato ed approvato dalla Provincia di Ravenna il 26.08.2009 con Deliberazione n. 415 ai sensi dell’art. 5 co. 6 del D.Lgs 182/03 (Piano di Raccolta e Gestione dei Rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico del Porto di RavennaAggiornamento Triennale).

Il Piano dei rifiuti è stato elaborato secondo le indicazioni delle norme sopra richiamate e fa proprie le finalità espresse nell’art. 178 del D.Lgs 152/06 affinché la gestione dei rifiuti nel Porto di Ravenna avvenga senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che possano recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare:

  • senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e la flora;
  • senza causare inconvenienti da rumori e odori;
  • senza danneggiare il paesaggio ed i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.

La gestione dei rifiuti si conforma ai principi di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui si originano i rifiuti, nel rispetto dei principi dell’ordinamento nazionale, comunitario e internazionale.

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