Lo Sportello Unico Doganale a Ravenna è realtà

La completa digitalizzazione del processo di sdoganamento delle merci, un processo complesso ed articolato che coinvolge numerosi soggetti facenti capo a differenti Amministrazioni, sta per diventare la prassi in uso negli aeroporti e nei porti italiani, primo tra tutti quello di Ravenna dove la sperimentazione è già stata avviata con successo.

Dal 12 febbraio scorso, infatti, è operativa nello scalo ravennate questa nuova procedura che consente di abbattere drasticamente i tempi di attesa per lo svincolo delle merci e di ridurre i costi sopportati dagli operatori chiamati finora a fornire più volte alle diverse Amministrazioni le medesime informazioni.

Sicuramente una impresa non facile quella di “sintonizzare” tutte le componenti di un sistema sofisticato; basti pensare che le norme vigenti prevedono per lo sdoganamento fino a 68 diversi certificati/nulla osta, il cui rilascio compete a 18 differenti Amministrazioni o Enti.

L’Agenzia delle Dogane, che ha promosso sia la norma istitutiva sia il modello operativo, ha perseguito con tenacia l’obiettivo pienamente consapevole delle potenzialità di una simile innovazione in termini di competitività del Paese, di maggiore efficacia dei  controlli, di ottimizzazione dei tempi, di sinergia dei servizi e di semplificazione amministrativa.

Il porto di Ravenna è stato individuato come ufficio pilota in ragione dei volumi e delle tipologie di merci movimentate. Dai  primi risultati sono emerse utili indicazioni per la messa a punto del sistema che verrà a breve esteso anche al Porto di Civitavecchia e successivamente agli altri scali.

Sportello_unico_doganale“Abbiamo deciso di mettere al centro dell’attenzione il processo di business sia degli operatori sia delle Amministrazione cui competono i controlli” – ha dichiarato Teresa Alvaro, Direttore Centrale Tecnologie per l’Innovazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – “in quanto si determinano sostanziali semplificazioni se e solo se si riduce il grado di incertezza rispetto a ciò che ognuno deve fare”. “Grazie all’importante gioco di squadra realizzato tra Autorità Portuale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed operatori tutti del Porto di Ravenna – afferma il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – è stato possibile traguardare uno dei principali, più importanti ed ambiziosi obiettivi che il settore si è dato al fine di aumentare efficienza ed efficacia dei servizi nei nostri porti. Al porto di Ravenna saremo presto a regime con la completa operatività dello Sportello Unico Doganale nella sua forma compiuta. A questo corrispondono controlli più selettivi, un significativo risparmio di tempo ed una maggiore facilità nella compilazione e presentazione delle dichiarazioni, che avverranno attraverso un portale interattivo grazie al quale, tra le altre cose, gli operatori potranno seguire in tempo reale la propria procedura di svincolo della merce. Come è stato detto appena qualche giorno fa dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, riuscire a migliorare le singole fasi di procedure di commercio internazionale così complesse, potrà contribuire ad un parziale recupero dei traffici in fuga dal nostro Paese con un beneficio derivante dall’aumento del volume complessivo delle entrate sia a favore dello Stato che del settore privato. Merito di questo è riconducibile al grande sforzo organizzativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed al ruolo di coordinamento sostenuto dall’Ufficio delle Dogane di Ravenna, troppo spesso ritenuto responsabile, a torto, del problema dello sdoganamento non efficiente delle merci. Solo grazie all’attività svolta negli ultimi mesi da questo Ufficio è stato possibile raggiungere questi primi importantissimi risultati, i cui effetti si vedranno già nei prossimi mesi e saranno duraturi nel tempo.”.

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