Divieti
E' vietato alle navi :
- Durante la navigazione nell'ambito portuale
- tenere imbarcazioni, scale, gru, pennoni. picchi, di carico o altre attrezzature sporgenti dal bordo;
- effettuare scarichi di rifiuti di qualsiasi genere comprese le acque igieniche di bordo.
- Durante la sosta in porto
- ormeggiarsi di punta (andana), salvo casi eccezionali ed in presenza di particolari circostanze, da autorizzare di volta in volta su istanza documentata e alle condizioni che verranno dettate;
- sostare in posti di ormeggio non assegnati;
- occupare accosti operativi o sostare in banchine del Canale Candiano se in disarmo, salvo casi eccezionali in presenza di particolari circostanze, da esaminare volta per volta su istanza documentata e alle condizioni che verranno dettate;
- ormeggiare alla banchina prospiciente l'eliporto AGIP nel Canale Piomboni;
- ormeggiare alla banchina denominata "Del Genio Civile" sita a destra del Canale Baiona ad eccezione dei mezzi di proprietà di quell' ufficio e nel tratto banchinato della curva Baiona, lato Marina di Ravenna, dalla rientranza verso l'imboccatura del Canale Candiano;
- di affiancarsi tra loro, salvo casi eccezionali e previa autorizzazione della Capitaneria di Porto;
- tenere imbarcazioni, scale, pennoni, picchi di carico, gru od altre attrezzature sporgenti dal bordo sul lato esterno rispetto alla banchina;
- spostarsi lungo la banchina senza preventiva autorizzazione della Capitaneria di Porto;
- effettuare scarichi di rifiuti di qualsiasi genere comprese le acque igieniche di bordo;
- ormeggiare alla banchina denominata Setramar facendo uso, per i propri cavi d'ormeggio fissi, delle bitte poste al di là della sede stradale delle banchine stesse, ciò per evitare di creare intralcio o pericolo per il transito veicolare. (Ord. n°82/92 del 09.12.92).
Obblighi durante la navigazione nell'ambito portuale
Durante la navigazione nell'ambito portuale le navi devono:
- mantenersi al centro del canale procedendo a velocità di sicurezza in modo da poter agire in maniera appropriata ed efficiente per evitare collisioni e poter essere fermata entro una distanza adatta alle circostanze ed alle condizioni del momento.
- tenere le ancore pronte a dar fondo all'occorrenza;
- tenere le vele ammainate e navigare col motore o a rimorchio;
- segnalare con i segnali acustici regolamentari la propria presenza in canale in caso di nebbia;
- ridurre la velocità tenendo i propulsori al più basso regime compatibile al buono governo o, se possibile, procedendo con il solo abbrivio negli specchi acquei prospicienti accosti in cui stiano operando navi cisterne con carichi pericolosi (PIR, ENEL, ANIC, SAROM, DECORA ex Total);
- munire le ciminiere o i tubi di scarico della combustione di efficienti reti parascintille transitando o manovrando in prossimità degli accosti di cui alla precedente lettera e) quando vi siano attraccate navi cisterna: a tal fine il Comandante o il responsabile della nave deve personalmente accertarsi che delle ciminiere o dai tubi di scarico non fuoriescano scintille;
- richiamare con quattro fischi brevi, in caso di necessità, l'attenzione delle navi di cui al Capo I I°, naviganti nel canale;
- evitare, compatibilmente con le esigenze di buon governo, di tenere in moto i propulsori in caso di incrocio o di sorpasso di navi di cui al Capo I I°, durante il tratto necessario a salvaguardare l'incolumità della nave minore;
- evitare di dar fondo l'ancora in corrispondenza degli attraversamenti di cavi o di tubazioni sul fondo del canale: detti attraversamenti sono segnalati da tabelle poste sulle sponde e raffiguranti un'ancora rovesciata su sfondo bianco.
Obblighi negli ormeggi
Durante la permanenza negli accosti le navi devono:
- ormeggiarsi in modo da non intralciare il transito o la manovra di altre navi;
- effettuare l'ormeggio con i cavi idonei, elastici ed in numero non inferiore a due a poppa e due a prua, oltre agli spring e ai traversini di prora e poppa , per non creare pericoli o danni con i movimenti subiti a causa del normale transito di navi nella zona prospiciente l'accosto stesso;
- non tenere i cavi di ormeggio alla lunga e regolarli a seconda del procedere delle operazioni di caricazione o discarica e del variare della marea in modo che siano sempre ben tesati e mai in bando, anche se per breve tempo;
- Prestare attenzione alle navi che devono transitare o manovrare nei pressi per provvedere che:
- l'ormeggio con le norme di cui sopra, sia fatto a perfetta regola marinaresca;
- le operazioni commerciali in corso non creino pericoli per gli addetti;
- evitare che vi siano ponti, passerelle o zatterini con personale intento a lavori lungo la fiancata quando vi siano navi in transito o in manovra nei pressi;
- tenere le ancore in cubia in posizione tale da non creare pericoli o danni;
- mantenere aperto l'ascolto radio VHF sul canale 12 (156.600Mhz.) per la ricezione di eventuali messaggi di pericolo o di emergenza emanati dalla Capitaneria di Porto di Ravenna (tenendo conto tuttavia, che eventuali chiamate alla Capitaneria devono essere effettuate sul canale 16 (156.800 Mhz.);
- apporre idonea segnaletica stradale diurna e notturna qualora i cavi di ormeggio o le attrezzature di bordo che non possono essere fatte rientrare al termine lavori, occupino il lato banchina in modo tale da presentare pericoli per i veicoli o le persone in transito;
- i galleggianti e le navi, aventi per qualsiasi motivo i propulsori inutilizzabili, che devono sostare in rada, sono obbligati a farsi assistere continuamente da un rimorchiatore di adeguata potenza.
Condotta della navigazione in ambito portuale
- La nave in navigazione lungo il Canale Candiano ha la precedenza sulle navi che muovono da un accosto, su quelle provenienti dai canali laterali e sul "traghetto" che effettua il servizio tra Marina di Ravenna e Porto Corsini.
- Le navi petroliere, chimichiere e gasiere NON possono incrociare o sorpassare altre navi, eccetto che in avamporto, a largo San Vitale e nel tratto di Canale compreso tra largo Trattaroli e lo sbocco del Piombone.
- Le navi superiori alle 150 T.S.L. o più larghe di 12 non possono incrociarsi o sorpassarsi nelle seguenti zone del porto:
- entro i moli guardiani;
- in prossimità dell'attraversamento del traghetto;
- in prossimità della Curva di Marina di Ravenna;
- tra la Darsena San Vitale e la Darsena di Città;
- nel Canale Piombone, ove è ammesso l'incrocio fra le unità adibite al traffico locale e quelle appoggio/collegamento piattaforme off-shore.
- Le unità addette ai servizi portuali e quelle non superiori alle 150 T.S.L. o ai 12 metri di larghezza possono incrociarsi e sorpassarsi procedendo con particolare prudenza.
