“Io voglio dragare il Porto di Ravenna. Questa è la mia priorità”

Con o senza casse a mare, non mi importa, come ho già avuto modo di dire in più occasioni. La sola cosa che mi importa è iniziare a scavare e farlo al più presto.

Mi corre l’obbligo di precisare che il Tavolo Tecnico istituito dal Ministro Delrio su richiesta del Comune di Ravenna –  e al quale, nella riunione del 19 novembre 2015, erano presenti i più alti rappresentanti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Dipartimento per le Politiche Economiche del Governo, della Direzione Generale Porti e del  Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, massimi organi tecnici del Ministero – non solo non ha espresso alcuna riserva sulla soluzione delle casse a mare ma anzi ha accolto tale soluzione tanto favorevolmente da invitare, nel corso della medesima riunione, il Comune di Ravenna a rivedere la propria posizione.

Nella stessa riunione, della quale – peraltro – è stato redatto un verbale nella disponibilità del Coordinatore del Tavolo Tecnico del Ministero, la Regione Emilia Romagna, senza manifestare alcuna formale opposizione al progetto delle casse a mare, ha chiesto di soprassedere alla procedura di Adeguamento Tecnico Funzionale in corso, al fine di inserire lo stesso progetto all’interno delle ipotesi di  rimodulazione del progetto HUB da sottoporre all’approvazione del CIPE secondo le procedure della Legge Obiettivo.

In quella riunione non solo ho accettato, al fine di non creare tensioni con il territorio e non perdere altro tempo, la proposta della Regione Emilia Romagna ed il suo tentativo di mediazione ma anzi, per gli stessi motivi, mi sono impegnato a presentare anche una soluzione senza casse a mare, cosa che puntualmente ho fatto il 20 gennaio 2016. Tale soluzione è stata inviata dal Coordinatore del Tavolo Tecnico al Comune di Ravenna insieme alle due soluzioni con le casse a mare. Tutte e tre le soluzioni sono state concordate con gli organi ministeriali sopra elencati nel corso di diverse riunioni tenutesi nei mesi di dicembre e gennaio scorsi.

Il giorno 27 gennaio 2016  ho provveduto, a mia volta, ad inviare formalmente il documento che contempla le tre possibili soluzioni anche a Regione e Provincia, oltre che allo stesso Comune. Questi sono i fatti. Se il Comune di Ravenna vuole la soluzione senza le casse a mare non ha che da dirlo al Tavolo Tecnico,  o accogliendo l’ipotesi progettuale che l’Autorità Portuale ha elaborato in tal senso o, cosa che però non mi risulta sia accaduta dal 19 novembre ad oggi,  prospettando una sua soluzione alternativa, così come esplicitamente richiesto allo stesso Tavolo Tecnico dai rappresentanti del Ministro Delrio”.

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