Assoporti pubblica i dati del primo semestre 2022. Confermati dati di crescita complessiva del settore

Roma: “Il primo semestre di quest’anno conferma la ripresa complessiva dei porti
italiani, che continuano a registrare performance positive. Ciò, nonostante il
contesto economico già indebolito dalla pandemia e divenuto molto complicato per
effetto della guerra, dell’inflazione incalzante e dei crescenti costi energetici che
stanno mettendo sotto pressione il sistema produttivo italiano” ha dichiarato il
Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, relativamente ai dati del primo semestre
2022 dei porti italiani (da oggi disponibili in formato tabellare e grafico sul sito
dell’Associazione al link: https://www.assoporti.it/media/11302/analisi-e-valutazione-gen-giu2022.pdf).


“Ribadisco un concetto che è stato il tema centrale di questi anni così particolari, e
che abbiamo voluto ribadire in occasione della nostra Assemblea lo scorso giugno,
“ha proseguito Giampieri, “I risultati raggiunti confermano, nonostante le difficoltà
legate al contesto mondiale, che i nostri porti “non si fermano”, continuando a
sostenere le esigenze del territorio, delle sue imprese e dei suoi consumi”.
Dai dati disponibili, si rileva che i traffici commerciali che a giugno hanno raggiunto
244 milioni di tonnellate segnano una crescita anche rispetto al periodo pre-
pandemia (+2,7%). Soltanto per le rinfuse resta ancora da centrare il riallineamento
sui valori ante-Covid. I positivi risultati raggiunti anche per questi comparti rispetto
ai primi sei mesi del 2021 consentono di affermare che l’attività dei nostri porti si sta
mostrando resiliente rispetto alla guerra in atto e alle tensioni internazionali, che
stanno condizionando sempre più le scelte future.
Tuttavia, se dal punto di vista delle merci i traffici sono ripresi in modo sostenuto,
permangono le criticità legate al settore passeggeri, in particolar modo alle crociere.
Nonostante le percentuali che registrano uno scontato aumento rispetto ai primi 6
mesi del 2021, sia per i traghetti sia per il comparto crocieristico, i numeri restano
ancora decisamente inferiori ai livelli pre-Covid.

Considerata la decisa tendenza al rialzo anche per questo settore, si auspica che la
piena ripresa possa essere testimoniata dai numeri che dovrebbero ritornare più
stabili nel 2023.
“I porti hanno dato e stanno dando grande prova di resilienza dovuta anche ad una
forte capacità organizzativa, indispensabile per rafforzare sempre di più il ruolo della
portualità. Lo avevamo già sostenuto: il Mediterraneo è tornato ad avere un ruolo
centrale e strategico per i traffici mondiali, grazie a forti segnali di regionalizzazione
della produzione. Ma per cogliere quest’opportunità le risposte devono essere date
rapidamente all’interno di una strategia condivisa. Credo che adesso sia
indispensabile mettere in atto al più presto le necessarie opere che consentiranno ai
nostri porti di aumentare il livello di competitività, nonché ad essere in linea con le
previsioni in materia ambientale. In questo contesto, la semplificazione normativa
va ulteriormente rafforzata, “ha concluso Giampieri.

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