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ASSEGNATI LAVORI NEL PORTO DI RAVENNA PER 30 MILIONI DI EURO E IN PREPARAZIONE CONTRATTI PER ULTERIORI 15 MILIONI ENTRO L’ANNO

Come anticipato nei giorni scorsi, l’Autorità Portuale di Ravenna ha firmato questa settimana contratti per lavori di manutenzione in porto per circa 30 milioni di euro.  Gli appalti sono frutto del lavoro tecnico e contrattuale svolto nei mesi scorsi nonostante le difficoltà create dall’emergenza sanitaria.

Gli appalti più significativi sono quelli relativi alle manutenzione delle briccole di accosto presso i pontili in Pialassa Baiona, per un valore di più di tre milioni di euro; al rifacimento della banchina di attracco del traghetto a Porto Corsini, opera del valore di tre milioni di euro (che sarà realizzata senza interferenze sulla viabilità del paese durante il periodo estivo); alla ristrutturazione delle banchine “Marcegaglia” in sinistra Canale Candiano, investimento da oltre 12 milioni di euro ed il rifacimento della banchina “Magazzini Generali” in destra canale, per oltre 8 milioni di euro. Oltre a vari interventi di manutenzione elettrica ed edile per più di un milione di euro.

Inoltre, è imminente l’avvio dei lavori di posa del cavo della fibra ottica (Banda Ultra Larga) nell’ambito portuale, per circa 700 mila euro, per il quale era stato comunicata nelle settimane scorse la firma del contratto con Lepida SpA, al quale si aggiunge ora un ulteriore contratto del valore di 150 mila euro per la posa della fibra ottica (Banda Ultra Larga) in Darsena di città, che è stato affidato questa settimana.

Sul fronte ferroviario, RFI sta ultimando i lavori (bloccati causa COVID) per il bypass ferroviario in sinistra Canale Candiano che permetterà ad oltre 4000 treni/anno di non entrare nella stazione ferroviaria in città, proseguendo dal porto direttamente verso Bologna /Ferrara.

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Servizio “Uomini e Imprese TV” su nave Jolly Vanadio a Ravenna

DICHIARAZIONE PRESIDENTE ROSSI SU FINANZIAMENTO 48 MILIONI DI EURO PER POTENZIAMENTO SCALO FERROVIARIO MERCI DEL PORTO DI RAVENNA

“Questo finanziamento, afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, ci consentirà di completare il disegno complessivo del Progetto di Hub Portuale con la realizzazione di due fondamentali stazioni ferroviarie dedicate alle merci movimentate nel Porto dell’Emilia Romagna.

Tra un mese circa  dovremmo aver individuato il vincitore del bando di gara per l’attuazione degli interventi infrastrutturali che il Progetto prevede e che consistono  nell’escavo dei fondali, nella costruzione di nuove banchine e nella realizzazione di 200 ettari di aree per la logistica.
Grazie ai due nuovi scali merci ed al by pass che ci consentirà di collegare direttamente il porto alla rete ferroviaria nazionale, saremo in grado di aumentare ulteriormente il traffico su ferro con un guadagno sia in termini di competitività dello scalo che in termini di impatto ambientale”.

 

PORTO DI RAVENNA: 48 MILIONI DI EURO PER IL POTENZIAMENTO DELLO SCALO FERROVIARIO MERCI

Infrastrutture. Porto di Ravenna, arrivano altri 48 milioni di euro per il potenziamento dello scalo ferroviario merci: dalla stazione della città fino ai terminal, potenziate le due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Complessivamente, opere per quasi 74 milioni per rafforzare uno tra i primi hub in Italia per traffico ferroviario

Bonaccini-Corsini: “Rafforzamento di uno scalo fondamentale per competitività e attrattività del territorio e dell’economia regionali, cerniera tra Mediterraneo e Centro-Nord Europa. Con lo spostamento delle merci dalla gomma al ferro, il miglioramento del trasporto ferroviario passeggeri e della viabilità urbana. Un altro concreto passo avanti lungo la strada che qui vogliamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione, con un impegno che sia di tutti”

Bologna – Altri 48 milioni di euro per potenziare lo scalo ferroviario che serve il porto di Ravenna: un hub strategico per l’Italia e il primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna.
Nello scalo, 3 milioni e 500 mila tonnellate delle merci movimentate (26,5 in totale) viaggiano su rotaia, per un passaggio di oltre 7mila treni, dati che lo collocano tra i primi in Italia per traffico ferroviario: una crescita costante della domanda di trasporto su ferro, da e per l’area portuale, e un aumento della movimentazione sullo scalo merci della stazione ferroviaria.
E proprio per rafforzare lo scalo ferroviario merci è in arrivo uno stanziamento di 47,7 milioni di euroda parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi) destinato a lavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Stanziamento che si aggiunge a quello di 25,9 milioni di euro per cantieri che si chiuderanno in gran parte entro l’anno, per una cifra complessiva di 73,6 milioni di euro.

Il punto è stato fatto oggi nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, insieme al sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e al presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi.

“Un intervento strategico per un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio e dell’intera Emilia-Romagna- spiega Bonaccini-. Insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale abbiamo sostenuto l’intera fase di analisi e progettazione degli interventi grazie a un protocollo d’intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell’economia regionale. Seguendo le indicazioni dell’Unione europea, intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Inoltre, migliorare la funzionalità del nodo di Ravenna con lo sviluppo della rete a servizio dell’area portuale, avrà ricadute positive sul trasporto ferroviario passeggeri e ridurrà le interferenze con il sistema della viabilità urbana. Questo è un altro concreto passo avanti lungo la strada che qui intendiamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione”.

“Un investimento atteso da anni che rafforza ulteriormente il ruolo dell’hub portuale di Ravenna come infrastruttura regionale e nazionale- sottolinea Corsini-. Si potenzia così tutta la filiera della logistica regionale e si compie un passo in avanti sul tema della mobilità sostenibile spostando merci dalla gomma al ferro. Lavoriamo perché il porto di Ravenna e le sue infrastrutture siano all’altezza di uno scalo che è cerniera tra il Mediterraneo e il Centro Nord Europa. Il potenziamento del sistema ferroviario merci a servizio dell’area portuale è indispensabile per sviluppare l’intero sistema delle infrastrutture per le merci, accelerando sulla competitività e l’attrattività verso i mercati e facendo di Ravenna un vero e proprio hub internazionale”.

Il punto dei lavori

Lo sviluppo del trasporto su ferro è una delle soluzioni per poter sostenere e accompagnare la crescita della quota di traffico che parte e arriva nell’area portuale di Ravenna e migliorare così la funzionalità dello scalo merci. Secondo la programmazione dei lavori individuata da Rfi, i lavori per uno stanziamento complessivo di 47,7 milioni di euro, sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano che collega l’area portuale con la stazione ferroviaria,sono così ripartiti: agli interventi sul lato destro del Candiano sono destinati26,7 milioni di euro comprensivi di spese per tecnologie, allestimento, opere civili e fabbricati; mentre a quelli sul lato sinistro andranno finanziamenti per 21 milioni di euro.
Sarà realizzata una nuova stazione presso la Base in Destra Candiano che prevede: centralizzazione ed elettrificazione dei sei binari esistenti con inserimento di tratti di binari di indipendenza e di sosta per locomotori elettrici, collegamenti e adeguamenti dei binari, realizzazione di un fabbricato per l’attività di manovra, centralizzazione ed elettrificazione della dorsale di collegamento tra la stazione di Ravenna e la nuova stazione in Destra Candiano.

Lo scalo sul lato sinistro sarà  costituito da 12 binari, tutti elettrificati e centralizzati, di cui: uno adibito a binario di circolazione verso la dorsale dei raccordati; sette binari adibiti a “fascio di arrivo e partenza” (sosta temporanea  o per operazioni di verifica e preparazione per i treni in partenza);  due binari adibiti a “fascio di presa e consegna”, ovvero sosta polmone;  due binari adibiti alla sosta temporanea dei carri non conformi alle caratteristiche del treno in partenza o in arrivo.
Una prima fase dei lavori, per un ammontare di ulteriori 25,90 milioni euro, è già stata in parte avviata. Per quanto riguarda questi interventi, entro l’estate è prevista la conclusione degli interventi per la ripresa in esercizio dell’attuale scalo in sinistra Candiano (3,1 milioni di euro); entro dicembre la sostituzione del cavalcavia Teodorico e nel 2021 inizieranno i lavori per la soppressione del passaggio a livello “canale Molinetto”.

Nel dettaglio, le opere sono: il prolungamento del sottopassaggio pedonale di stazione per 2,8 milioni di euro, l’adeguamento del cavalcavia Teodorico sopra il tracciato ferroviario (5 milioni di euro), la realizzazione del sottopassaggio carrabile, sostitutivo del passaggio a livello di via canale Molinetto (15 milioni di euro) e la progettazione del prolungamento della dorsale destra ferroviaria nella penisola Trattaroli all’interno dell’area portuale.

Comunicato dell’agenzia stampa della Regione Emilia Romagna

ARRIVA LA JOLLY VANADIO, LA NAVE PIÙ GRANDE MAI ENTRATA NEL PORTO DI RAVENNA

16 maggio 2020

La nave Jolly Vanadio, è entrata questa mattina nel porto di Ravenna ed è ormeggiata alla banchina del Terminal Nord, Società del Gruppo Sapir.

La Jolly Vanadio, con i suoi 239 metri di lunghezza (280 con la rampa di poppa estesa) e 37,5. metri di larghezza, è la nave più grande entrata nel porto di Ravenna.

Appartiene alla flotta della Ignazio Messina di Genova, storica compagnia di navigazione che collega con i suoi servizi di linea 40 Paesi e che è rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Italteam Shipping.

Lunedì prossimo la nave effettuerà un imbarco di merci eccezionali.

L’imbarco sarà effettuato con modalità ro-ro utilizzando carrelli della Compagnia Portuale.

L’operazione si gioverà anche della collaborazione della Società Traghetti & Crociere, che ha messo a disposizione le proprie aree per lo stoccaggio temporaneo dei colli da imbarcare.

“La movimentazione di carichi eccezionali, projectcargo, come quello di lunedì prossimo – commenta Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna – è una operazione portuale di indubbia complessità, non solo per le dimensioni non convenzionali ma anche per la tipologia ed il valore dei materiali che si trasportano.

Il porto di Ravenna è storicamente in grado di effettuare questo genere di operazioni in assoluta sicurezza sia per le merci che per i lavoratori. E oggi dimostra di esserlo anche in questo momento, a riprova della capacità dei porti di mantenere la propria operatività ed essere in grado di tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto a Ravenna  sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al COVID 19.

Ciò è possibile perché nel porto di Ravenna si dispone di mezzi, tecnologie e soprattutto maestranze specializzate che hanno raggiunto un livello di competenza e professionalità nello svolgimento, anche di questo tipo di movimentazioni, del quale dobbiamo andare orgogliosi. Credo che l’arrivo, questa mattina, della Jolly Vanadio, e le attività che si svolgeranno nelle prossime ore, rappresentino, con più di 30 lavoratori impiegati e oltre 20 aziende coinvolte, un bel segnale di quale straordinaria leva il sistema portuale ravennate nel suo insieme possa rappresentare in futuro per la ripresa economica di questo territorio”

Firmato Protocollo per la Sicurezza delle attività portuali

“Ringrazio il Sindaco del Comune di Ravenna, le Organizzazioni Sindacali, i rappresentanti delle Istituzioni e delle Imprese, l’AUSL, l’Ufficio di Sanità Marittima e la Capitaneria di Porto per lo stimolo e l’impegno che ci hanno consentito di adottare questo Protocollo per la Sicurezza delle attività portuali”.

Con queste parole il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, ha commentato la definitiva approvazione del Protocollo sulla Sicurezza avvenuta in queste ultime ore, a conclusione di un serrato lavoro finalizzato a tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al COVID 19.

Il Protocollo è il risultato dello stimolo di Prefettura, Comune e Provincia ed ha visto l’AdSP impegnata nel coordinare il contributo fattivo di tutte le Organizzazioni Sindacali del settore, delle rappresentanze delle imprese industriali, dei terminalisti ed operatori portuali, di quelle dell’artigianato e della cooperazione nonché l’indispensabile apporto dell’AUSL e dell’Ufficio di Sanità Marittima. Uno strumento che detta linee guida, coerenti con le molteplici disposizioni progressivamente emanate dalle competenti Autorità,che possono essere calate nelle singole realtà del settore portuale e consentono di armonizzare i livelli di prevenzione e le misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nelle attività che si svolgono nel porto.

Al di là dei contenuti di dettaglio (che vanno, per esempio, dagli obblighi di informazione e formazione alle modalità di ingresso e di uscita in azienda dei dipendenti, dalle indicazioni sulle attività di pulizia e sanificazione da attuare alle precauzioni igieniche personali da osservare, dalla gestione degli spazi comuni alla riorganizzazione del lavoro, dal come gestire una persona sintomatica in azienda alla sorveglianza sanitaria da garantire ecc.) è il primo esempio di Protocollo adottato a livello regionale in funzione del contenimento della diffusione del COVID-19 e pertanto si candida legittimamente a best practice di riferimento per altri settori; linea guida per le imprese e modello di riferimento per tutte le diverse amministrazioni ed uffici pubblici che vigilano sulla sicurezza del lavoro in una fase in cui, pur attenuata, è alta l’attenzione su un’emergenza sanitaria senza precedenti da molti decenni a questa parte.

NUOVI LOCALI IN PORTO PER I CONTROLLI SANITARI SULLE MERCI  PASSO AVANTI VERSO L’UNIFICAZIONE DI TUTTI I SERVIZI DI CONTROLLO DELLE MERCI 

Da oggi nuovi locali presso il Terminal Container Ravenna (T.C.R.) per svolgere in maniera efficiente l’attività di controllo sanitario su merci provenienti da Paesi extra UE.

L’Autorità Portuale di Ravenna ha infatti sottoscritto questa mattina con la Direzione della Prevenzione Sanitariae la Direzione Generale Sanità animale e Farmaci veterinari del Ministero della Salute, il contratto di comodato con il quale sono messi a disposizione dell’USMAF(Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) e del PCF (Posto di Controllo Frontaliero), nuovi locali destinati all’attività di prelievo campioni, laboratori, uffici e deposito.

I nuovi locali sono stati realizzati dall’Autorità Portuale su spazi messi a disposizione gratuitamente da SAPIR e T.C.R.

Quello di oggi è un primo passo del progetto cui sta lavorando da tempo l’Autorità Portuale per concentrare in un’unica area tutti i servizi che sono chiamati ad operare nel momento in cui arriva una nave, non solo servizi igienico-sanitari ma anche dogane ed autorità di pubblica sicurezza, per favorire una più immediata e coordinata azione di vigilanza sulle merci tesa ad evitare il rischio di importazione di prodotti non conformi alla legislazione europea.

Ha dichiarato Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna: “Ringrazio il Dottor Lattanzi, la Dottoressa Faddae tutto il Servizio Sanitario per la collaborazione e l’impegno profuso nel perfezionamento di questa operazione ed ugualmente ringrazio T.C.R. per la consueta disponibilità.  L’obiettivo a cui dobbiamo lavorare è l’unificazione degli spazi fisici nei quali servizi sanitari, dogane ed autorità di pubblica sicurezza possano svolgere con sempre maggiore efficienza la loro  attività di vigilanza e controllo perché solo in questo modo il nostro porto potrà restare competitivo”.  

Il contratto firmato oggi, unitamente a quello già sottoscritto sempre con il Ministero della Salute avente ad oggetto i locali destinati al Posto di Controllo Frontaliero (PCF), competente per i controlli sui prodotti di origine animale o destinati ad alimentazione animale – hanno affermato Alessandro Lattanzi, Direttore USMAF SASN della Toscana ed Emilia Romagna del Ministero della Salute e Paola Fadda, Direttrice Dell’UVAC PCF Emilia Romagna del Ministero della Salute – consente di portare all’interno dell’ambito portuale l’attività operativa degli Uffici Sanitari la cui efficienza è fondamentale e strategica per l’efficienza di uno scalo che, in assenza di Ufficirispondenti a quantoprevisto dalle norme Europee vigenti in materia,e con relativa autorizzazione e certificazione a livello europeo,non potrebbe importare e movimentare prodotti alimentarie merci in arrivo da tutto il mondo e destinati ad alimentazione umana e animale o a contatto con alimenti(MOCA). Per il Porto di Ravenna, essere certificato secondo le attuali normative EU, significa rappresentare una importante porta di ingresso a livello europeo certificata. Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo alla Collega Dottoressa Linda Graziadei, già Direttrice dell’USMAF SASN Toscana ed Emilia Romagna, che ha seguito il progetto sin dall’inizio.

Soddisfazione di T.C.R. S.p.A, Terminal Container Ravenna dal Presidente GiannantonioMingozzi al Direttore Tecnico, ingegner Filippo Figna,che sottolinea “Che grande piacere sia assistere oggi alla firma del comodato fra AdSPRavenna e le Direzioni del Ministero della Salute per la consegna dei nuovi locali dell’area di controllo frontaliero. Il rinnovo di quest’area, composta da USMAF, PCF e FITO, si è resa necessaria in quanto le esistenti strutture ormai obsolete non erano più rispondenti al recente Regolamento (UE) 2017/625 riguardante, appunto, i Posti di Controllo Frontaliero.La realizzazione –  continua il Direttore Tecnico di T.C.R – è stata resa possibile dalla costante e proficua collaborazione fra T.C.R. S.p.A., AdSP e Ministero della Salute, nelle persone del Dottor Lattanzi e della Dottoressa Fadda, e della Regione Emilia Romagna con i quali ci siamo costantemente confrontati, prima per ricercare locali, uffici ed aree di controllo provvisorie, che T.C.R. S.p.A.ha messo a disposizione gratuitamente per tutta la durata dei lavori, al fine di garantire al porto di Ravenna il proseguo delle attività di controllo di USMAF e PCF, poi per definire il lay-out generale dell’area ed i dettagli tecnici di uffici ed infrastrutture che ora garantiscono ampi e funzionali spazi per tutte le attività fondamentali per assicurare sempre più competitività al nostro porto”.

RAVENNA GREEN PORT – Importante finanziamento europeo per rendere ancora più green il Porto di Ravenna.

E’ di queste ore la notizia che il Progetto SUSPORT (SUStainable PORTs) ha ottenuto il finanziamento di complessivi 7.142.000 Euro da parte dell’Unione Europea, per la realizzazione di studi ed azioni pilota finalizzate ad incrementare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.

SUSPORT fa parte dei Progetti del Programma Interreg Italia-Croazia 2014 – 2020 e coinvolge tutti i più importanti Porti adriatici italiani (Ravenna, Venezia, Ancona, Bari, Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce, Rijeka). In concreto, a Ravenna, l’Autorità Portuale potrà beneficiare di 572.000 Euro, con i quali realizzerà tre progetti interamente finanziati dall’Europa. Il primo consiste in uno studio sull’utilizzo della tecnologia “cold ironing” (banchina elettrificata) per soddisfare le necessità energetiche delle navi in sosta al terminal crociere di Porto Corsini e al terminal traghetti. Normalmente le navi all’ormeggio tengono accesi i motori per mantenere in funzione il sistema di condizionamento dell’aria, le dotazioni di emergenza, le cucine e, nel caso di navi da crociera, per dare energia alle cabine dei passeggeri. Da tempo l’Autorità Portuale sta studiano la possibilità di ridurre le emissioni dei motori al terminal crociere di Porto Corsini con un sistema di alimentazione delle navi con corrente elettrica fornita da terra mentre sono ferme in banchina.  Il secondo progetto riguarda l’installazione di un impianto fotovoltaico su apposite tettoie coprenti i posti auto del parcheggio della sede dell’Autorità Portuale che consentirà di generare energia per alimentare auto elettriche.

Infine saranno acquistati con il contributo comunitario una o due auto elettriche che saranno utilizzate dall’Ente di Via Antico Squero per le attività all’interno dell’area portuale.

“Questo nuovo contributo europeo è la testimonianza dell’impegno dell’Autorità Portuale ad implementare la roadmap tracciata con il programma “Ravenna GREEN PORT”  per lo sviluppo sostenibile del Porto di Ravenna” commenta il Presidente dell’AdSP Daniele Rossi.

“Nei mesi scorsi abbiamo approvato il “Documento di Pianificazione Energetica ed Ambientale”, come previsto dalle norme sulla tutela ambientale in ambito portuale, che “definisce indirizzi strategici per l’implementazione di specifiche misure al fine di migliorare l’efficienza energetica e di promuovere l’uso di energie rinnovabili in ambito portuale” e le azioni che riusciremo a realizzare grazie al progetto SUSPORT vanno proprio nella direzione di traguardare nei prossimi mesi alcuni degli obiettivi che ci siamo posti in questo importante documento.”